エピソード

  • Quello che cresce selvatico vale oro
    2026/07/15

    In Calabria cresce un luppolo selvatico che i locali chiamano lepone: una pianta spontanea con un profilo aromatico unico, mai standardizzata, mai inserita in una filiera produttiva. Studiarne la composizione chimica, caratterizzarne l'identità botanica, immaginarne un futuro economico: è questo il lavoro che la ricerca scientifica sta facendo su una biodiversità che rischiava di restare senza nome. La puntata finale della serie, con Francesco Ligato borsista di ricerca del Focuss lab, dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, nodo operativo del CN Agritech.

    OSPITE: Francesco Ligato (borsista di ricerca del Focuss lab, dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, nodo operativo del CN Agritech. Nell'ambito del WP9.1 ha partecipato al team di ricerca che ha sviluppato protocolli per lo studio dei luppoli autoctoni della Calabria).

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  • Macchine che sentono il gusto
    2026/07/15

    Olfatto e gusto sono le sentinelle più antiche della qualità alimentare. Sono anche le più difficili da misurare - soggettive, variabili, legate all'esperienza di chi assaggia. La quinta puntata esplora le tecnologie biomimetiche che provano a fare esattamente questo: tradurre percezioni sensoriali in dati oggettivi, ripetibili, confrontabili. Un naso elettronico e una lingua elettronica applicati al controllo qualità del miele. Con Simone Alberto, borsista di ricerca del Focuss lab, dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, nodo operativo del del CN Agritech.

    OSPITE: Simone Alberto (Borsista di ricerca.Focuss lab dell'Università di Reggio Calabria, nodo operativo del CN-AGRITECH. Nell'ambito del WP9.1 ha partecipato al team di ricerca che ha sviluppato protocolli per il controllo qualità dei mieli con piattaforme sensoromiche: naso elettronico e lingua elettronica).

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  • Il miele non mente o quasi
    2026/07/15

    Il miele è uno degli alimenti più imitati e adulterati al mondo. Eppure lo acquistiamo spesso d'istinto, fidandoci del colore, del profumo, dell'etichetta artigianale. Come si dimostra che un vasetto di miele è davvero quello che dice di essere? La quarta puntata racconta come una tecnologia non distruttiva - la spettroscopia NIR - possa analizzare un campione senza aprirlo, senza alterarlo, manipolarlo restituendo in pochi secondi un profilo di qualità preciso e verificabile. Con Alessia Lazzaro, dottoranda di ricerca all'Università Mediterranea di Reggio Calabria che sviluppa il suo percorso di ricerca presso il nodo della Calabria del CN Agritech.

    OSPITE: Ing. Alessia Lazzaro (Dottoranda di ricerca CN-AGRITECH all'Università di Reggio Calabria. Nell'ambito del team che ha operato in seno al Task 9.1.4 ha contribuito alla messa a punto e validazione di strumenti per il controllo qualità sul caso reale del miele).

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  • AI come alleata del cibo
    2026/07/15

    L'intelligenza artificiale è già dentro la filiera alimentare. Non come promessa futura - come strumento operativo, capace di leggere dati, riconoscere anomalie, certificare qualità in tempo reale. In questa puntata entriamo nel lavoro del Task 9.1.4 dello Spoke 9 del CN Agritech, dove sensori miniaturizzati e algoritmi di apprendimento automatico vengono applicati a un caso concreto: il miele. Con il Professor Massimo Merenda, docente di Elettronica all'Università Mediterranea di Reggio Calabria, scopriamo come uno smartphone possa diventare uno strumento di analisi alimentare - e cosa significa tradurre un segnale fisico in una prova di autenticità.

    OSPITE: Prof. Massimo Merenda (Professore di Elettronica all'Università di Reggio Calabria. Responsabile scientifico del Task 9.1.4, del WP9.1 dello spoke 9 del CN-AGRITECH ha coordinato l’applicazione piattaforme AI-Driven per il controllo qualità alimentare).

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  • Autentico: ma come si fa a saperlo?
    2026/07/15

    Dichiarare non è dimostrare. Un alimento può rivendicare un'origine, una qualità, una purezza - ma la corrispondenza tra quello che promette e quello che contiene si verifica solo con la scienza. Si chiama autenticazione alimentare, e si costruisce attraverso protocolli chimici, fisici, biologici e genetici capaci di rilevare i marcatori di autenticità e qualità e, attraverso questi le frodi, di rilevare contaminanti, quali pesticidi o micotossine che nessun senso umano saprebbe individuare. In questo episodio, con la Professoressa Mariateresa Russo - responsabile del Work Package 9.1 del CN Agritech per UNIRC - entriamo nel metodo: come si smonta la promessa di un'etichetta e la si trasforma in prova.

    OSPITE: Prof.ssa Mariateresa Russo (Responsabile scientifica del Team di ricerca e del WP UNIRC 9.1, strutturato in specifici task di lavoro).

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  • La fiducia ha bisogno di prove
    2026/07/15

    Compriamo, leggiamo, ci fidiamo. Ma la fiducia che riponiamo nel cibo che portiamo in tavola - nella sua origine, nella sua composizione, nella sua autenticità - su cosa si fonda davvero? Esiste un sistema scientifico che lavora per trasformare quella fiducia in qualcosa di misurabile e verificabile: il FocussLab, laboratorio dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria dedicato alla qualità, tracciabilità e sicurezza degli alimenti. Ne parliamo con la Professoressa Mariateresa Russo, Presidente della Società Italiana di Chimica degli Alimenti e responsabile scientifica del FocussLab per UNIRC.

    OSPITE: Prof.ssa Mariateresa Russo (Professoressa di Chimica degli alimenti e Sicurezza alimentare all'Università di Reggio Calabria). Responsabile Scientifica del CN Agritech e dello SpoKe 9 per UNIRC nonché del Focuss Lab (Food Chemistry, Authentication, Safety and Sensoromic Laboratory) e Presidente della Società Italiana di Chimica degli Alimenti.

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