エピソード

  • Carrello della spesa più caro del 29,5% in 5 anni
    2026/08/31

    Il carrello della spesa in Italia in cinque anni è cresciuto del 29,5%, un valore di molto superiore a quello dell'inflazione registrata nello stesso periodo (21%) con picchi per i prezzi degli ortaggi (+39% per quelli più usati in cucina), del caffè (+51%) e dell'olio extravergine (+47%). E' quanto emerge da un'indagine del Sole24ore secondo la quale per i pomodori, uno dei prodotti più utilizzati, si spende il 45% in più, per le patate il 44% e per le melanzane il 41%.Il paniere del Sole24ore si limita a 31 prodotti indicativi della spesa settimanale di una coppia con un figlio. Approfondiamo il tema con Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione, e Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.

    Il debito pubblico americano sale a 40.000 miliardi di dollari
    Lo scorso 20 agosto il debito pubblico lordo degli Stati Uniti ha superato la soglia dei 40.000 miliardi di dollari, secondo i dati del dipartimento del Tesoro. Mentre il rapporto debito/Pil si avvicina a livelli che non si registravano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. La cifra, sottolinea il Wall Street Journal, riveste un valore simbolico, ma di per sé non è economicamente significativo. La maggior parte degli investitori ed economisti presta meno attenzione alle cifre assolute rispetto ad altri indicatori, come il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, che offre una misura più precisa della capacità di indebitamento di un'economia. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.

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  • Bond: nuovo balzo rendimenti globali, al livello piu' alto dal 2008
    2026/09/01

    I rendimenti obbligazionari globali sono tornati al livello più alto dal 2008, alimentati dall'aumento dei prezzi del petrolio, che ha suscitato timori riguardo all'inflazione e spinto gli investitori ad aumentare le aspettative di rialzi dei tassi d'interesse. Il trend è iniziato venerdì scorso, ricorda Bloomberg, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito la sua promessa di domare finalmente l'inflazione, che resta elevata, ed è proseguito questa settimana con l'aumento dei prezzi dell'energia a seguito dei nuovi raid in Medio Oriente. Il rendimento sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni hanno raggiunto il livello più alto dal 1998 e il tasso dei Treasury a 10 anni, negli Stati Uniti, ha toccato livelli che non si vedevano dal gennaio 2025. Ne parliamo con Angelo Drusiani esperto di mercato valutario ed obbligazionario e Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano.

    Pnrr, luce e ombre. Spendere non basta, la vera sfida è adesso

    Si è chiusa ieri la fase di attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) europei. Da oggi le azioni intraprese dagli Stati Ue non potranno più essere prese in considerazione dalla Commissione nella valutazione delle richieste di pagamento, compresi i pagamenti sospesi, e non potranno essere adottate altre modifiche. Approfondiamo il tema con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.

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  • Verso il Forum di Cernobbio
    2026/09/02

    Inizia venerdì 4 settembre (alle 8.45) presso Villa d’Este di Cernobbio, per concludersi domenica 6 settembre (alle 14.00 circa), la cinquantaduesima edizione dell'annuale Forum di Cernobbio organizzato da The European house Ambrosetti dal titolo: "Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive" si tratta del 1° Think Tank in Italia, 4° nell’Unione Europea e tra i più rispettati indipendenti al mondo su 11.175 a livello globale. Confermata la partnership con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e con l’Agenzia ICE. Anche quest'anno infatti l’internazionalità è l’elemento caratterizzante del Forum. Le tre giornate saranno così suddivise: La prima giornata è dedicata ai grandi temi globali. La seconda giornata è incentrata sull’Europa. La terza giornata, infine, è dedicata all’Italia. Fra i relatori confermata la presenza di esponenti di 7 Governi (Ucraina con Zelensky, Italia (Con Mattarella che manderà un messaggio scritto e Meloni con un videomessaggio), Croazia, Albania, Stati Uniti, Portogallo, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano,(tra cui Giorgetti, Salvini e Urso) di 2 Commissari Europei, del Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e Jordan Bardella (Presidente, Rassemblement National & Patriots for Europe Group, Francia). Ne parliamo con Valerio De Molli - Managing Partner e C.E.O. di The European House - Ambrosetti.

    Anfia, in crescita del 92% da inizio anno le vendite di auto cinesi in Italia

    Resta in terreno positivo il mercato italiano dell’auto, con le immatricolazioni in crescita ad agosto del 3,15% sul 2025. Numeri resi pubblici ieri sera. Continua dunque la fase di recupero dei volumi, in crescita da gennaio dell’8,5% rispetto ad un anno fa, anche se rallenta in assenza della spinta garantita, negli ultimi mesi, dagli incentivi prenotati ad ottobre scorso. Nel complesso, il mercato resta quasi il 15% sotto i livelli del 2019, ma il 2026 dovrebbe chiudersi con una crescita rispetto all’anno prima, secondo le previsioni degli operatori. «Senza gli incentivi – fa notare l’Anfia – rallenta il trend di crescita delle vetture elettriche e la quota di mercato si riduce (6,4%, contro il 10,2% di giugno)» . "Nonostante la scarsa rappresentatività del mese di agosto, il dato delle immatricolazioni non ci lascia tranquilli. Sul fronte delle alimentazioni, rallenta ancora il trend di crescita delle vetture elettriche non più sostenuto dagli incentivi all'acquisto, strumento essenziale per accelerare il processo di elettrificazione". Lo sottolinea Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia, per il quale "non può lasciare indifferenti la crescita del 92,1% registrata nel cumulato dei primi otto mesi dalle auto Made in China di tutti gli Oems, che raggiungono una quota di mercato del 15% - a evidenziare ancora una volta la fortissima pressione competitiva esercitata dalle produzioni extra-europee". "A confronto con agosto 2025, comunque, le immatricolazioni mensili delle Bev - osserva - risultano in rialzo del 34%, con una quota di mercato che si ferma al 6,4%. Prosegue, invece, il buon andamento delle vetture Phev, che raggiungono una quota del 12,1% nel mese e del 9,4% nel cumulato gennaio-agosto spinte dal canale di vendita del noleggio e dal canale dei privati, a riprova del ruolo chiave svolto dalle tecnologie che sfruttano in maniera intelligente la piena neutralità tecnologica nella transizione all'elettrico". Approfondiamo il tema con Roberto Vavassori, Presidente ANFIA.

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  • Dove sta andando l'economia?
    2026/09/03

    Nonostante le continue tensioni legate allo stretto di Hormuz e alla conseguente fiammata inflazionistica, al momento l'economia globale sembra resistere. Nei giorni scorsi l'Istat ha certificato un +0,2% del Pil nel secondo trimestre e una variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, allo 0,8%. E oggi L'Istituto Ifo ha rivisto al rialzo le sue previsioni economiche sulle prospettive dell'economia tedesca. Gli economisti prevedono ora per quest'anno una crescita del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,4 per cento, ovvero 0,6 punti percentuali in più rispetto alle stime precedenti. "Si intravedono segnali positivi soprattutto nel settore industriale, duramente colpito dalla crisi", si legge nel documento. Abbastanza incoraggianti anche gli insdici PMI: L'indice Pmi composito dell'Eurozona è rimasto fermo a 52 punti in agosto, contro i 52,1 punti previsti. In calo a 51,6 punti l'indice dei servizi, previsto stabile a 51,7 punti. Positivi quelli tedeschi e italiani, mentre negativi quelli francesi: L'indice Pmi composito scende in Francia oltre le stime a 48,5 punti, L'indice Pmi composito tedesco sale oltre le stime a 51,8 punti L'indice Pmi dei servizi sale oltre le stime in agosto in Italia. Approfondiamo il tema con Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics.

    Nvidia acquista la piattaforma di IA open source Hugging Face per 12,9 miliardi

    Nvidia ha raggiunto oggi un accordo per acquistare Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, in una delle operazioni più importanti della sua storia recente e in un passaggio che allarga ulteriormente il raggio d’azione dell’azienda oltre l’hardware. Hugging Face viene considerata la più grande “biblioteca di AI” gratuitamente consultabile al mondo. Si configura come una sorta di “GitHub dell’intelligenza artificiale”: una piattaforma dove sviluppatori, ricercatori e aziende possono pubblicare, scaricare, modificare e utilizzare modelli di AI, oltre a dataset e applicazioni. Ospita oltre 2 milioni di modelli ed è utilizzata da più di 13mila aziende. La sua importanza è cresciuta soprattutto con lo sviluppo dei modelli cosiddetti open weight, come Llama di Meta o DeepSeek, che possono essere scaricati e modificati dagli sviluppatori. La chiusura dell'acquisizione a circa 13 miliardi di dollari fa dell’operazione la seconda più grande nella storia di Nvidia, dietro solo ai circa 20 miliardi spesi per rilevare gran parte di Groq e davanti ai quasi 7 miliardi pagati nel 2019 per Mellanox. Facciamo il punto della situazione con Luca Tremolada, Il Sole 24 Ore.

    Eni firma contratto in Venezuela, diventa operatore Junin-5. Intanto il petrolio sale ma non schizza

    Eni e Pdvsa, società di stato venezuelana, hanno firmato il "Contrato de Participación Productiva de Hidrocarburos" relativo allo sviluppo del giacimento di importanti dimensioni (giant field) a olio di Junín 5, situato onshore nella Faja dell'Orinoco, in Venezuela. Il contratto, della durata di 25 anni con possibilità di estensione, attribuisce ad Eni il ruolo di Operatore esclusivo dell'area Junín 5, con piena responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e commerciale del campo. Junín 5 è un campo a olio pesante che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati. Attualmente produce circa 12 mila barili al giorno (ma si punta a 400mila barili giornalieri entro la fine della decade). Questa svolta industriale per la compagnia italiana si inserisce in un quadro politico e diplomatico radicalmente mutato. Il 1 settembre Venezuela e Stati Uniti hanno firmato un'intesa, con una durata iniziale di 25 anni, per lo sviluppo e la riattivazione operativa di 17 giacimenti petroliferi considerati strategici, con l'obiettivo di portare la produzione nazionale oltre 1,5 milioni di barili al giorno nell'ambito del piano di rilancio dell'industria degli idrocarburi. Si tratta di uno dei principali risultati del nuovo riavvicinamento tra Caracas e Washington sul fronte energetico. La mossa di Trump si inserisce in un quadro in cui si cerca di salvaguardare indipendenza dallo stretto di Hormuz degli Stati Uniti. Nonostante le tensioni globali il prezzo del petrolio continua a mantenersi stabile. Ne parliamo con Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.

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  • Al via la 52esima edizione del Forum Ambrosetti
    2026/09/04

    Al via oggi (e fino al 6 settembre) a Cernobbio, sul lago di Como, la 52esima edizione del Forum Ambrosetti, che riunisce il gotha di economia, finanza e politica. Il tradizionale appuntamento di fine estate anche quest’anno è un'occasione di confronto sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle loro ricadute per imprese e Paesi. I lavori si sono aperti con un messaggio scritto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’intervento di Valerio De Molli, managing partner e ceo di The European House - Ambrosetti e TEHA Group. Tema della giornata d'esordio gli scenari geopolitici e macroeconomici globali. Tra gli appuntamenti della giornata, il confronto sul futuro dell’economia mondiale tra gli storici e analisti Niall Ferguson e Anne-Marie Slaughter, e il dibattito sulla competitività dell’Italia con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ed Enrico Giovannini (Università Tor Vergata ed ex ministro del Lavoro). Fa discutere invece la presenza del leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, che ha spinto il leader di Azione Carlo Calenda a rinunciare alla partecipazione. Passano nei nostri studi Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economia dell'Università Tor Vergata e Renato Mazzoncini, Ad A2A.

    Tra rischio bolla Ai e tensioni sui bond, i mercati rimangono ottimisti. Per ora

    L’intelligenza artificiale potrebbe scatenare una recessione economica globale. E' l'avvertimento lanciato l'altro giorno dal governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey in una lettera indirizzata ai ministri delle Finanze del G20 per il summit di oggi in Carolina del Nord. Una “futura correzione di mercato” potrebbe diffondersi in tutto il mondo se la bolla dell’IA dovesse scoppiare, scrive nella missiva mettendo in guardia dalla "volatilità" causata dall’impatto degli shock energetici derivanti dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. Intanto continuano le tensioni sui titoli di stato. I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense sono in rialzo, dopo un rapporto sull'occupazione più robusto del previsto. Il rendimento del titolo del Tesoro a 10 anni, il principale benchmark per mutui, prestiti auto e debiti da carte di credito, è salito di 4 punti base al 4,802%. Ad agosto, sono stati creati 162.000 posti di lavoro, contro attese per un +53.000: dati che fanno aumentare le possibilità di un rialzo dei tassi d'interesse, tra due settimane, per frenare l'inflazione. Ne parliamo in diretta da Cernobbio con Monica Defend, Responsabile dell’Amundi Investment Institute e Market Strategist di Amundi.

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  • La tempesta AFd travolge la Germania, shock per Berlino
    2026/09/07

    Si è votato ieri per il rinnovo del parlamento locale nello Stato federato della Sassonia-Anhalt, nell'est della Germania. Secondo i risultati definitivi, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) è al primo posto con il 43,8% dei voti, portandolo a un passo dal conquistare il potere a livello regionale per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale (Guardian). Favorito da un'alta affluenza alle urne (il 76,5%), il partito anti-immigrazione vicino alla Russia ha ottenuto 39 seggi nel parlamento regionale, appena sotto la soglia dei 42 necessari per governare in autonomia (Ap). Quanto al settore automotive, il fatto che il 61% degli operai tedeschi abbia votato per AfD testimonia che la crisi di Volkswagen sia finita per diventare un potente acceleratore per il consenso del partito di estrema destra. Secondo gli analisti, infatti, il ridimensionamento del grande gruppo automobilistico avrebbe indirettamente influito sul risultato elettorale trasmettendo in primis un senso di sfiducia nella forza dell'economia tedesca e di conseguenza nei partiti tradizionali. Lo spieghiamo con Daniel Gros, direttore dell’Institute for european policy making della Bocconi.

    L'Opec+ lascia invariati i livelli di produzione di petrolio

    Ieri i sette Paesi Opec+, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, hanno deciso di mantenere inalterati i livelli di produzione richiesti per settembre e per ottobre 2026. Lo comunica una nota dell'organizzazione diffusa dopo la riunione virtuale tra i membri dell'organizzazione tenutasi per esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale. Si tratta di un'inversione di rotta nella strategia del cartello dopo sei mesi di aumenti, decisi a partire da marzo per fronteggiare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com

    Borsa: vendite su Tim e Poste nella settimana decisiva per l’Opas

    Oggi a Piazza Affari si accendono i riflettori sui titoli coinvolti nell’operazione tra Poste Italiane e Tim. A pesare sono soprattutto le vendite su Tim e Poste Italiane, che cedono rispettivamente il 4% e il 3,75%, proprio mentre entra nel vivo la settimana decisiva per l’Opas. Oggi l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche della società hanno portato in adesione le azioni detenute all’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria promossa da Poste Italiane. Lo rende noto Tim ricordando che, come già comunicato al mercato lo scorso 18 luglio, «il corrispettivo dell’offerta è stato ritenuto congruo dal punto di vista finanziario dal consiglio di amministrazione del Gruppo, che ne ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali». Facciamo un'analisi con Antonella Olivieri, Il Sole 24 ore.

    Casa, cresce la platea di chi vive in una casa di proprietà, specialmente fra i redditi più fragili

    Continua a crescere in Italia la platea di chi vive in una casa di proprietà. Secondo l’ultima analisi di Confedilizia, tra il 2019 e il 2025 la quota è passata dal 78,8% all’82,6%. Il dato più significativo riguarda però le fasce economicamente più fragili. Nel 20% della popolazione meno abbiente, la quota di proprietari è salita dal 54% del 2019 al 60,8% del 2025: è proprio tra i redditi più bassi che negli ultimi sei anni si registra l’incremento maggiore. A crescere è anche la presenza dei giovani sul mercato della proprietà. Nel 2025 la quota dei giovani proprietari ha raggiunto il 35,8%, rispetto al 28,1% del 2019, anche sulla spinta delle agevolazioni e delle garanzie statali per gli under 36. Parallelamente si è abbassata l’età media di chi accende un mutuo per acquistare casa. Approfondiamo il tema con Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia.

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  • IA: Onu, può essere "minaccia esistenziale per l'umanità"
    2026/09/08

    L’intelligenza artificiale avanzata potrebbe rappresentare un rischio esistenziale per l’umanità. A lanciare l’allarme è stato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, che ha chiesto «un impegno totale per stabilire garanzie ferree in materia di sicurezza dell’IA, prima che sia troppo tardi» e annunciato che scriverà alle aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale per esortarle ad adottare misure immediate per ridurre i rischi.

    Secondo un’indagine della Banca d’Italia, l’IA è oggi utilizzata soltanto dal 5% delle microimprese italiane, contro il 6% della robotica, il 4% dell’interconnessione dei processi e il 44% del cloud. Il 19% delle microimprese prevede però di sperimentare o adottare l’IA entro un anno, il 13% l’interconnessione e il 12% robotica e cloud. La doppia sfida è quindi garantire la sicurezza dell’IA e accompagnare le imprese più piccole nell’adozione delle nuove tecnologie. Ne parliamo con Emanuela Girardi - fondatrice di POP AI e Chairman di AI, Data and Robotics Association (ADRA).

    Dopo la lunga crisi, il gruppo Volkswagen gioca la carta dell’inversione radicale di rotta

    Il Consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha approvato all'unanimità il piano di risanamento presentato dal cda guidato dal ceo Oliver Blume. Il più grande costruttore automobilistico europeo intende tagliare altri 50.000 posti di lavoro, ridurre il numero dei modelli e diminuire le partecipazioni societarie. Quattro siti – Hannover, Zwickau, Emden e lo storico impianto Audi di Neckarsulm – restano a rischio chiusura. Il Consiglio di sorveglianza ha inoltre preso atto di un eccesso di capacità produttiva pari a 500.000 veicoli in Europa. Intanto Volkswagen sta valutando la cessione di Ducati nell’ambito della riorganizzazione del portafoglio. «Non è stato ancora deciso nulla», ha precisato l’ad di Audi Gernot Döllner. Secondo gli analisti citati da Bloomberg, Ducati potrebbe avere un valore di circa 1,25 miliardi e rientra tra le 600 attività del gruppo Volkswagen, su un totale di 2.000, attualmente sotto esame. Ci colleghiamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore.

    Tavolo Ilva in corso

    Avviare presso la presidenza del Consiglio un tavolo permanente sull’area di Taranto: è la proposta avanzata dal sottosegretario Alfredo Mantovano durante l’incontro sull’ex Ilva. Il tavolo potrebbe essere convocato già nei prossimi giorni e servirà a evitare la frammentazione degli interventi e «a mantenere costantemente aperto un luogo di confronto». Al centro del confronto c’è soprattutto la tenuta dell’azienda in vista della chiusura dell’area a caldo, prevista per il 28 ottobre. Domani la Corte d’Appello di Milano esaminerà l’istanza di sospensiva presentata da Ilva e Acciaierie d’Italia contro il decreto di fermata. Le offerte finali per rilevare Acciaierie d’Italia dovranno essere presentate entro il 15 ottobre. Sul tavolo ci sono quattro opzioni: Jindal, con un’offerta vincolante per area a freddo e area a caldo; 15 imprese siderurgiche italiane coordinate da Federacciai, interessate all’area a freddo; Flacks Group e CE Industries. Dall’incontro di oggi a Palazzo Chigi non emergeranno decisioni sulla vendita degli asset e non è escluso un breve differimento del termine del 15 ottobre. Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.

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  • Altra proroga al taglio delle accise con l’obiettivo di passare da Ottobre a un sistema di aiuti mirati
    2026/09/09

    Si va verso un’altra proroga del taglio generalizzato delle accise sul gasolio, prima di passare a un sistema di misure selettive contro il caro-energia. Con lo sconto di 17,1 centesimi al litro in scadenza domani a mezzanotte, si profila un nuovo intervento ponte di circa 15 giorni: senza la proroga il diesel arriverebbe a 2,34 euro al litro. L’obiettivo è poi arrivare a un meccanismo di aiuti selettivi per ottobre, novembre e dicembre, evitando ulteriori sconti generalizzati che avvantaggiano anche i ceti più abbienti. Dal 18 marzo i 14 interventi sulle accise sono costati 2,075 miliardi, che salgono a 2,613 miliardi considerando i crediti d’imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca. Per gli aiuti mirati si studia un bonus contro i rincari tra i fringe benefit per i dipendenti, con soglie di reddito, e un meccanismo da estendere alle partite Iva più esposte. Il nodo resta quello delle coperture e del confronto con l’Unione europea. Facciamo il punto con Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche e studi, Istituto Bruno Leoni.

    Vicenzaoro chiude con il record, +9% presenze dall'estero

    Vicenzaoro September chiude ancora in crescita. La rassegna orafa internazionale ha registrato rispetto all’edizione dello scorso anno un aumento del 4% delle presenze complessive, che sale al 9% per i visitatori provenienti dall’estero. In leggero aumento anche gli Stati Uniti, con un +2%. Complessivamente sono stati 136 i Paesi presenti, il 4% in più rispetto a un anno fa, e 1.300 gli espositori. Con l’apertura del nuovo Padiglione 2 e la formula del Boutique Show, Vicenzaoro ha concentrato in un unico luogo l’intera filiera, dalle tecnologie di T.Gold al prodotto finito, rafforzando il proprio ruolo di piattaforma per il business internazionale. Approfondiamo con Marco Carniello, Chief Business Officer di IEG.

    Caro gasolio, altri 11,4 milioni in arrivo per l’autotrasporto. Si attendono nel frattempo "Aiuti mirati"

    Il Governo mette sul tavolo altri 11,4 milioni di euro per l’autotrasporto, con un emendamento al decreto-legge 133/2026 che rifinanzia il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto e trasporto passeggeri per compensare parte del maggior costo del gasolio. Le nuove risorse, che diventeranno disponibili dopo la conversione del decreto, porterebbero la dotazione complessiva del tax credit a 397,6 milioni di euro, aggiungendosi ai 300 milioni iniziali e ai successivi stanziamenti. L’intervento punta a concentrare le risorse sulle categorie produttive che utilizzano il carburante per lavorare, particolarmente esposte all’aumento del gasolio. La piattaforma già aperta consente di chiedere il credito per il gasolio acquistato tra marzo e agosto 2026, con un beneficio fino al 70% della maggiore spesa rispetto al prezzo medio di febbraio. Per gli ulteriori 11,4 milioni bisognerà invece attendere la conversione del decreto-legge, prevista entro fine settembre. Ne parliamo proprio con Pasquale Russo, Presidente conftrasporto.

    Stretta UE sulla casa, tra affitti brevi e passaggio generazionale

    La Commissione europea interviene sulla crisi abitativa con l’Affordable Housing Act, introducendo un quadro comune per individuare le «aree sotto pressione abitativa». In queste zone le autorità potranno introdurre limitazioni agli affitti brevi a uso turistico e ad altri utilizzi degli immobili, comprese le abitazioni sfitte. Tra i criteri ci saranno il rapporto tra prezzo medio delle case e reddito disponibile e la sua evoluzione negli ultimi dieci anni, mentre la decisione sulle restrizioni resterà alle autorità nazionali e locali. Il tema si intreccia con il passaggio generazionale della ricchezza immobiliare italiana: secondo Scenari Immobiliari, gli over 70 detengono 2.720 miliardi di euro di patrimonio immobiliare, quasi la metà del totale, di cui circa 500 miliardi concentrati tra Roma e Milano. Nei prossimi anni una parte consistente di queste abitazioni passerà a figli e nipoti attraverso eredità, vendite, frazionamenti e ristrutturazioni. Passa nei nostri studi Giuseppe Latour, Il Sole 24 Ore.

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