エピソード

  • Cerignola 26 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
    2026/07/02
    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

    Cerignola è una cittadina passabile con una locanda più che discreta.
    L'oste, napoletano di nascita, mi ha chiesto i numeri del lotto, che gli ho dato, e, per ricompensarmi, mi ha offerto una bottiglia di ottimo vino che, come mi è stato subito precisato, non sarebbe stata messa sul mio conto.
    Auguro a quel galantuomo che la sua bottiglia di ritorni centuplicata, ma, quando anche vincesse, è certo che non ne avrò alcun merito.

    Luoghi narranti narrati e citati: Cerignola - Trani - Barletta - Gargano - Rovine di Canne - San Cassano (Cassiano) - Castel del Monte - Casale della Trinità (oggi Trinitapoli)

    NOTA BIOGRAFICA AUTORE

    JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.

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  • Foggia 27 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
    2026/07/02
    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

    Con lo stesso piacere con cui ieri avrei seguito l'antica via Appia da Bari a Cerignola passando per Bitonto, Andria e Canosa, oggi, se non avessi avuto l'obbligo di farvi stare il passaporto nel capoluogo della Capitanata, mi sarei risparmiato questo lungo giro fin qui.la strada che da Cerignola porta a Foggia attraversa una vasta pianura poco coltivata in cui raramente si incontra una masseria.

    Luoghi narranti narrati e citati: Foggia - Bari - Cerignola - Bitonto - Andria - Canosa (di Puglia) - Capitanata - Gargano

    NOTA BIOGRAFICA AUTORE

    JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.

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    8 分
  • Grotta Minarda 28 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
    2026/07/04
    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

    Stamattina alle quattro - ancora era buio - il vetturino era già pronto per la partenza.
    Nei pressi della locanda c'erano, però, già molte persone, una delle quali mi si accostò mentre stavo per uscire dalla porta per dirmi di aver saputo che la sera prima stavamo cercando delle ragazze.
    Si doleva di non essere stato presente, perché sicuramente sarebbe stato in grado di soddisfare i nostri desideri.
    Poteva però rimediare, e si offrì di condurmi seduta stante da una ragazza di eccezionale bellezza.
    Lo ringraziai per la sua buona volontà e aggiunsi che mi dispiaceva di non poter approfittare dei suoi servigi: se già la sera prima avevo avuto scarsissima voglia di fare simili conoscenze, ora ne avevo ancora di meno.
    Così dicendo salii sulla carrozza dove il mio compagno di viaggio aveva già preso posto e mi sistemai alla meno peggio.

    Luoghi narranti narrati e citati: Troia - Bovino - Monte Acuto [Montaguto] - Ariano (Irpino) - Greci - Savignano (Irpino) - Grotta Minarda [Grottaminarda]

    NOTA BIOGRAFICA AUTORE

    JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.

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    7 分
  • Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
    2026/07/04
    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

    Appena giunto a Napoli mi sono recato dall'inviato prussiano per informarlo di quanto mi era capitato a Taranto. mi ha promesso di denunciare la cosa al Ministro degli Esteri Medici per risparmiarmi almeno il fastidio di dovermi presentare personalmente al Ministro di Polizia, ma mi ha anche detto in ospedale in qualche soddisfazione. E ha avuto ragione.

    Luoghi narranti narrati e citati: Napoli

    NOTA BIOGRAFICA AUTORE

    JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.

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    1 分
  • Quella ched è sovrana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
    2026/07/09
    Salutami Toscana, quella ched è sovrana,in cui regna tutta la cortesiaCon queste parole Re Enzo imprigionato a Bologna salutava la Toscana che dalla prigione si presentava idillica, e tale ha sempre continuato a figurare anche se vi sia un'altra Toscana, rissosa, avara, sempre pronta a fare il Bastian contrario, e partigiana nel senso peggiore. Ma la prima Toscana ha la prevalenza e come stemma ha la sua campagna severa e incantevole, i dintorni delle città così amene, anche se ora assaltati dalla speculazione edilizia, Fiesole coi suoi cipressi, Siena con i suoi colli, Lucca con le sue ville, e ancora ancora quanti paesini stretti in cima a un colle con un campanile e un viale di cipressi.Luoghi narranti narrati e citati: Bologna - Fiesole - Siena - Lucca - Firenze - Pisa - Piazza del Duomo (Piazza dei Miracoli di Pisa) - Cattedrale (Duomo di Pisa) - Battistero (Pisa) - Madonna di Monticchiello - Monteaperti - Orvieto - Duomo di Orvieto - Piazza del Campo (Siena) - Torre del Mangia (Siena) - San Gimignano - Volterra - Livorno - Monumento dei Quattro Mori (Livorno) - Lucca - (Monumento Funebre) Ilaria (del Carretto) di Jacopo della Quercia (Lucca) - L'Apostolo di Jacopo della Quercia (Lucca) - Pistoia - Duomo di Pistoia (Cattedrale di San Zeno) - Prato - Arezzo - Castel del Monte - La Verna (Santuario Francescano) - Casentino - Certaldo - Montelupo (Fiorentino) - Signa - Monteriggioni - Pienza - Montepulciano - Pescia - Settignano - Carmignano - Amiata (Monte) - Macchia Faggeta - Abbadia San Salvatore - Maremma - Versilia - Garfagnana - MugelloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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    26 分
  • Addio, Toscana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
    2026/07/13
    Questa campagna, voi la visualizzate subito, con i suoi cipressi, i suoi ulivi, i suoi filari, ordinata e pulita come una casa povera dove tutto è al suo posto.
    Ma non è così o non è solo così.
    Si può capire meglio, forse, guardando un cane che dorme, una vacca che, distesa, digruma, e si vede quella pelle spessa che segue il corpo e la ricasca, qui fa una piega o un montarozzo, ma senza stacco: continua al di sotto, perché è un corpo con i suoi muscoli e l’adipe, mentre le ossa sono come un fossile dentro la terra.
    Ora la campagna toscana è così, come una grossa bestia che riposa, e la terra segue i muscoli, li rimodella teneramente.
    Perché tenera e questa terra grossa e arida, di cui, come l'acqua dalla pietra di Mosè, scaturisce il vino più secco, l'olio più etereo.
    Senza gli aspri ed eroici dirupi della campagna laziale - quelle ambe affogate affogate con una capigliatura corvina di lecci, che si vedono fra Orvieto e Orte, ad esempio - i costoni pettinati dall'aratro battono ai piedi di monti modesti, ma verdi, intensamente pelosi come un pube: anch'essi quasi arrotondati da una mano che affettuosamente accarezzasse.

    Luoghi narranti narrati e citati: Toscana

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    Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.

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    12 分
  • I lungarni a Firenze «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
    2026/07/16
    Queste placide rive dell'Arno, trasformate in passeggio, anche se ormai vi trascorre un traffico infernale, sono forse della sembianza di Firenze l'immagine più viva e accattivante, il luogo dove ad un tratto dalle sue vie nobili e grigie, la città si apre all'immaginazione lungo un fiume che è più un letto di un fiume che un fiume, ma a che saggi accorgimenti di dire hanno trasformato quasi in un lago, a meno che la furia degli elementi non lo facciano divenire un terribile gorgo alluvionale.
    Ma quando è così tranquillo e sereno, azzurro più del cielo, bordato di verde, riesce a comunicare una pace rara, il congedo dei dolori quotidiani, e la nostra vita fruisce appena come la sua pura acqua fra le dighe che lo fanno sembrare tanto largo.
    Nessun fiume è simile a questo, anche se sia più grande, più ricco d'acqua, più maestoso.

    Luoghi narranti narrati e citati: Lungarni - Firenze - Chiesa di San Miniato (al Monte) - Campanile di Santa Croce - Campanile di Badia - Torre del Bargello - Ponte Vecchio - Crocifisso di Cimabue

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    Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.

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    8 分
  • Il convento di S. Marco «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
    2026/07/21
    Se c'è un luogo in cui si può indicare il cuore della Firenze del Rinascimento, questo è il convento di San Marco.
    Qui si trovano riuniti Cosimo il Vecchio e il Savonarola, l'Angelico e Michelozzo: infine fra Bartolomeo.
    Ed è un luogo, anche come convento, luminoso e modesto, articolato con calma intorno ad un chiostro di convenienti dimensioni, con quelle colonne ioniche come per la prima volta si vedono nella Trinità di Masaccio.
    Ora è stato tutto restaurato, dalle capriate bellissime ai sublimi affreschi dell'Angelico.
    È stato restaurato con uno sponsor: ma così discreto che il suo nome non si vede da nessuna parte, e, a domandarlo, non lo sanno dire.
    Questa straordinaria descrizione va rispettata e neanche io lo dirò.

    Luoghi narranti narrati e citati: Firenze - Convento di San Marco

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    Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.

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