『Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta』のカバーアート

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

著者: Giuseppe Cocco
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概要

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.

Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.Copyright Giuseppe Cocco
アート クッキング 旅行記・解説 社会科学 食品・ワイン
エピソード
  • Castrovillari, 5 luglio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
    2026/02/27
    Alle nove del mattino

    Il sonno mi ha restituito un po' di forze e di coraggio e voglio raccontarvi le mie sciagure!
    Il 2 luglio ho lasciato il signor M. a Catanzaro per recarmi a Cosenza, attraverso la foresta della Sila, così famosa già nell'antichità.
    Essa occupa una grande distesa di montagne e i suoi castagneti ombreggiano prati, ruscelli e circondano dei villaggi così freschi che è difficile credere che questi luoghi tanto simili agli altipiani della Svizzera si trovino alla stessa latitudine della Sicilia.
    La foresta oggi serve da rifugio agli ammalati ricchi di Cosenza e dai poveri briganti di tutta la Calabria: è un ospedale e un coro.
    L’ho attraversata senza incidenti, affascinato dalla purezza dell'aria e dalla bellezza della vegetazione.

    Luoghi narranti narrati e citati: Catanzaro - Cosenza - Montalto (Uffugo) - Rogliano - Spezzano (Albanese) - Tarsia - Castrovillari - Sibari - Napoli - Lagonegro

    Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html

    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.

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    38 分
  • Castrovillari, 4 luglio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
    2026/02/27
    Alle due pomeridiane

    Se la mia mano tremante, i miei occhi stanchi e la mia testa vuota mi consentiranno di scrivere, vi racconterò cosa mi ha ridotto nello stato in cui mi trovo.
    Non avevo mai sentito nulla di simile al caldo infernale che fa nella Vallata che conduce da Cosenza a Castrovillari!

    Luoghi narranti narrati e citati: Cosenza - Castrovillari

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    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.

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    2 分
  • Quando scende la notte a Orune da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi
    2026/02/27
    Quando è scesa la notte, a Orune, e il vento arriva a gelido da Santandria, e pare risalga il monte come qualcuno che corra su per l'erta con un suo fascio di spine pungenti, e le pozze d'acqua per terra si ricoprono di una crosta di ghiaccio che scricchiola sotto i piedi, al lume giallastro dei radi fanali, e chi si incontra per via invita a bere qualcosa, ci si rifugia volentieri, intirizziti, in un bar.
    Si resta in piedi a parlare, aspettando il bicchierino; i giovani parlano dei luoghi lontani dell'emigrazione, della crisi della pastorizia, delle riunioni per il piano di Rinascita, delle vicende del paese.

    Luoghi narranti narrati e citati: Orune - Bitti - Olbia - Nuoro

    Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Tutto il miele è finito» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/tutto-il-miele-e-finito-viaggio-in.html

    L'ultimo reportage di viaggio scritto da Carlo Levi è dedicato al suo incontro con la Sardegna che visita due volte, a 10 anni di distanza, nel maggio del 1952 e nel dicembre del 1962. Le riflessioni che trascrive nel suo diario raccontano una terra con i suoi miti e i suoi archetipi immutabili, una Sardegna di pietre e di pastori, ma anche una terra in cui si avverte il cambiamento della storia, una realtà che non è immobile.

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    15 分
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