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PUBLIC HISTORY

PUBLIC HISTORY

著者: Radio Giano PH
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10月19日まで。※適用条件あり
GIANO PUBLIC HISTORY APS

La Public History è la pratica di portare la storia fuori dall’ambito accademico, rendendola accessibile e significativa per un pubblico più ampio. Utilizza linguaggi e strumenti diversi — musei, archivi, siti storici, documentari, podcast, social media e progetti digitali — per raccontare il passato e stimolare il dialogo con la società.

Si basa sulla collaborazione tra storici, curatori, educatori, archivisti e altri professionisti della cultura, con l’obiettivo di costruire narrazioni storiche coinvolgenti, inclusive e vicine alle comunità.I suoi ambiti sono ampi: dalla storia locale a quella globale, includendo approcci sociali, culturali, politici, economici e ambientali.

Tra le pratiche più diffuse rientrano mostre museali, visite guidate, storia orale, conferenze pubbliche e progetti di digital history.L’obiettivo è rendere la storia uno strumento di comprensione del presente, valorizzando la complessità delle esperienze umane nel tempo.

Dal 2022, GIANO Public History APS collabora con il CISPH – Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public History, coordinato dall’Università degli Studi Roma Tre.

Contatto: info@gianophaps.itGIANO PUBLIC HISTORY APS
世界 社会科学
エピソード
  • Cibo, memoria e libertà: La storia della Pastasciutta Antifascista | Patrizia Germini e Marco Lodi
    2026/09/21
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    Cibo, memoria e libertà: La storia della Pastasciutta Antifascista
    Patrizia Germini e Marco Lodi

    Un piatto di pasta con burro e formaggio può diventare un simbolo di libertà? Il 25 luglio 1943 ci ha dimostrato di sì.In questo episodio ci immergiamo in una delle pagine più toccanti e significative della nostra storia recente, dove la cucina incontra la memoria collettiva e il desiderio di democrazia.Ripercorriamo il gesto straordinario della famiglia Cervi, che alla notizia della caduta del regime fascista decise di festeggiare non con le armi, ma offrendo un piatto di pasta calda a tutta la comunità di Campegine. Un atto di generosità spontanea che trasformò la fame in festa e il cibo in un potente manifesto di resistenza e condivisione.📌 In questo episodio scoprirai:
    • La storia del 25 luglio 1943: Il contesto storico e l'intuizione profetica dei sette fratelli Cervi e di papà Alcide.
    • Il valore simbolico del cibo: Come la pastasciutta sia diventata il linguaggio universale della gioia ritrovata e della comunità.
    • Una tradizione che vive ancora: Da Campegine alle piazze di tutta Italia (e del mondo), come questa ricorrenza continua a unire generazioni nel segno dell'antifascismo.


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    è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.

    Rubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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  • VIVA L'ITALIA | Narrazioni e rappresentazioni della storia repubblicana nei versi dei cantautori «impegnati»
    2026/07/04
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    VIVA L'ITALIA | Narrazioni e rappresentazioni della storia repubblicana nei versi dei cantautori «impegnati»
    Paolo Carusi e Marco Lodi

    Che cosa contribuisce a formare il senso comune storico che orienta le scelte e l’azione politica di un gruppo sociale?
    Le scienze sociali e la storia culturale hanno da tempo individuato nei mezzi di diffusione della memoria e della conoscenza storica uno degli elementi centrali nella costruzione dell’immaginario collettivo. Nella seconda metà del Novecento, i grandi media di massa hanno progressivamente affiancato e, in molti casi, sostituito saggi e manuali di storia come strumenti di formazione della coscienza storica.
    Partendo da questa prospettiva, il volume analizza il ruolo delle canzoni dei cantautori “impegnati” e delle culture politiche che le hanno ispirate. L’obiettivo è comprendere in che misura questi repertori musicali siano diventati potenti agenti di senso comune storico, contribuendo a diffondere narrazioni, interpretazioni e rappresentazioni della storia repubblicana italiana.
    Attraverso i loro testi e la loro diffusione, queste canzoni hanno infatti alimentato un patrimonio condiviso di riferimenti storici e politici, sedimentandosi nella mentalità e nell’immaginario di una generazione di giovani italiani: quella formatasi culturalmente e politicamente tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Novanta.



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    è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.

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  • Sant’Anna di Stazzema: Storia, Memoria e Patrimonio della Violenza Civile
    2026/08/24
    GIANO PUBLIC HISTORY APS

    Sant’Anna di Stazzema: Storia, Memoria e Patrimonio della Violenza Civile.
    Il 12 agosto 1944, la ricostruzione degli eventi, la stratificazione della memoria e il valore educativo dei "luoghi del dolore".
    Giovanni Di Silvestre e Marco Lodi

    Il 12 agosto 1944, le SS naziste affiancate da fascisti locali massacrarono 560 civili — in maggioranza donne, anziani e bambini — nel piccolo borgo di Sant’Anna di Stazzema. Un evento tragico che ha segnato indelebilmente la storia dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e la coscienza civile della Repubblica.In questo episodio analizziamo la strage attraverso una triplice lente:
    • La Storia: I fatti, le responsabilità operative e giudiziarie, e il silenzio istituzionale del dopoguerra fino alla riscoperta delle carte nel cosiddetto "Armadio della Vergogna".
    • La Memoria: Come la comunità locale e la nazione hanno rielaborato il trauma, trasformando il dolore privato in una memoria collettiva e condivisa.
    • Il Patrimonio della Violenza Civile: Che cosa significa oggi conservare un "luogo della memoria"? Riflettiamo sul ruolo dei monumenti, del Museo Storico della Resistenza e del Parco Nazionale della Pace come strumenti di educazione civica e prevenzione contro ogni forma di fascismo e intolleranza.
    Un viaggio tra storiografia, testimonianze e tutela dei luoghi di confine della nostra storia recente.

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    è afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.

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