Su Radio Roma, durante Kiss & Go con Eleonora Pezzella (anche sul canale 15 del Digitale Terrestre), la domenica diventa un invito alla Digital Detox: "La domenica mattina dovrebbe essere la nostra Digital Detox." Tra playlist e consigli pratici, l’obiettivo è recuperare tempo di qualità, ridurre l’iperconnessione e rieducare lo sguardo su ciò che conta davvero. Allenare l’attenzione significa spezzare l’automatismo da social e smartphone: ascoltare una canzone per intero, leggere decine di pagine senza interruzioni, spostare il telefono in un’altra stanza. All’inizio la rinuncia è dura (gli esperti parlano di prurito digitale): "Una vera e propria droga digitale." Ma dopo 4 giorni di astinenza i benefici sono tangibili: battito più calmo, riposo visivo, maggiore presenza mentale ed empatia nelle relazioni. Nel percorso di riequilibrio, torna centrale l’artigianato e il lavoro manuale: ceramica, uncinetto, sartoria, legno. Creare con le mani riattiva attenzione, pazienza e senso di dignità del fare, come ricorda Richard Sennett. Emblematica la filosofia giapponese del Kintsugi, che salda con l’oro le crepe degli oggetti: riparare invece di buttare educa alla cura, alla memoria e a un consumo più consapevole. Capitolo mindset: coltivare autoironia e leggerezza. Come scrive Nietzsche, "la maturità dell'uomo consiste nel ritrovare la serenità che si aveva quando si giocava da bambini". E per Calvino, "la leggerezza è planare sulle cose dall'alto senza avere macini sul cuore". Ridere degli imprevisti, fare un passo indietro, respirare e cambiare prospettiva: così la domenica diventa palestra di equilibrio per tutta la settimana.
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