In questa tappa di Gelato Project On The Road incontriamo Alessandro Zoli, un gelatiere che mescola tecnica & ironia. Se fosse un gelato, sarebbe senza dubbio uno zabaione, ma il suo banco racconta molto di più.
Una chiacchierata che parte aprendo la "Valigia Svizzera" tra ricordi di gioventù e Bilz (la birra analcolica dei bambini), per arrivare a discutere di come i LEGO siano diventati la sua valvola di sfogo essenziale dopo il lavoro.
Si parla di gelato "dissidente" (come la sua stracciatella fatta con l’infusione di cascara di cacao), di come lavorare la frutta secca partendo dalla materia prima e della sfida di creare creme intense anche senza l'uso del latte.
Tra un assaggio di Raclette con l'Aromat (sì, avete letto bene) preparata direttamente sul banco e un blind tasting che mette alla prova il mio palato, scopriamo il mondo di un artigiano che non ha paura di sperimentare e divertirsi.
Un episodio ricco di aneddoti, dai campi di calcio svizzeri al laboratorio
Indice
00:00 - Intro: "Se fossi un gelato sarei uno Zabaione"
01:45 - La Valigia Svizzera: la Bilz e i ricordi d'infanzia
04:30 - Vivere in Svizzera: lingue, calcio e... multe
08:00 - La terapia dei LEGO: costruire per staccare la spina
14:50 - La merenda del campione: Raclette, patate e l'ingrediente segreto (Aromat)
23:00 - I cetriolini della discordia e l'aperitivo in gelateria
29:40 - La gestione della gelateria: chiusure invernali e riposo
32:00 - L'assaggio bendato: indovinare i gusti al buio
42:20 - Il "Latte Più" e la Stracciatella Dissidente alla cascara
49:50 - Pistacchio, Mandorla e Cocco: lavorare la frutta secca in purezza
56:40 - Il Re del banco: lo Zabaione