エピソード

  • Una canzone per l'Afghanistan - Le sirene
    2026/08/27
    In Afghanistan anche la musica è vietata, ma le donne continuano a cercare ogni fessura possibile per far passare la propria voce.

    Le Sirene è la canzone nata dall’incontro tra Martina Attili e la cantante afghana Alia Ansari: due lingue e due storie unite contro il silenzio imposto dai talebani

    Questo podcast intreccia le loro testimonianze al racconto di un Paese dal quale le donne vengono cancellate, ma nel quale continuano ostinatamente a insegnare, creare e resistere. Perché cantare non è soltanto fare musica: è affermare il diritto di esistere, scegliere e contare

    .Un viaggio tra impegno, libertà e resistenza, dedicato alle donne afghane e a tutte le voci che nessun regime è riuscito a spegnere.

    A cura di Barbara Schiavulli, doppiaggio Elena Pasquini
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    11 分
  • Tunisi: colpita una barca della Flotilla
    2025/09/09
    È mezzanotte e mezza.
    Sulla barca Family della Global Sumud Flotilla si dorme.
    C'è chi è fuori sul ponte.
    La barca è ormeggiata nel porto di Tunisi insieme alle altre della Global Sumud Flotilla che tra qualche ora riprenderanno a muoversi per incontrare il resto delle imbarcazioni.
    Anche con noi che siamo ancora in Sicilia.
    Insieme proseguiremo verso Gaza, carichi di aiuti e speranza.

    Mezzanotte e mezza, dunque, quando un drone sorvola la barca che ospita Greta Thunberg e sgancia un ordigno incendiario che provoca un incendio.

    Per fortuna rapidamente domato dall'equipaggio.

    Tutti i sei passeggeri e membri dell’equipaggio sono illesi.

    "É un doppio attacco perché l'imbarcazione si trova in acque tunisine e porta bandiera portoghese", dice a Radio Bullets Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla - Italia.

    "Ma questo non ha conseguenze per quel che ci riguarda, la nostra intenzione é quella di partire".

    È il secondo attacco recente contro una flotilla, ricorda: The Conscience era stata colpita quando era vicino a Malta lo scorso maggio.

    https://www.radiobullets.com/rubriche/tunisi-drone-barca-flotilla/
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    2 分
  • "Serve una nuova leadership palestinese"
    2025/05/24
    "La questione palestinese fa parte delle priorità arabe. Tuttavia, l'importanza della causa palestinese nella politica araba cambia di volta in volta. A volte aumenta, a volte diminuisce".

    A spiegarlo a RadioBullets è Omar Shaban, fondatore e direttore del Palthink for Strategic Studies.

    Angela Gennaro dal Cairo

    https://www.radiobullets.com/rubriche/gaza-palestina-leader-intervista-ppdcast-omar-shaban/
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    9 分
  • Rafah, i magazzini dove sono bloccati i beni umanitari che Israele non fa entrare a Gaza
    2025/05/20
    Arrivano gli aiuti, a Gaza, affamata da 80 giorni. 9, 10 camion: peccato che la popolazione sia (ancora) di 2 milioni di persone, e che davanti al valico di Rafah di camion ce ne sono a migliaia fermi in attesa, che non possono entrare per il no di Israele.Benjamin Netanyahu apre – con il parere contrario del suo governo – a questa “goccia” nel mare, e con una giustificazione che fa raggelare: “Non ci conviene la carestia” (che c’è già, a Gaza) – “per sconfiggere Hamas”.

    Non ci conviene affamarli, non oltre – visto che sono due mesi che sono affamati. Il presidente americano Donald Trump potrebbe avere fatto delle pressioni per dire all’alleato israeliano “dai un segnale”.Alla comunità internazionale, alla società civile, che a fatica di fronte alla carestia aveva finalmente cominciato a dire piccole parole unitarie – forse finalmente quando è troppo è troppo?E questo è il segnale.Una decina di camion, una goccia nel mare, per i bisogni umanitari di una popolazione che non trova più pane da tempo e che sta già morendo di fame e di sete. Per “meglio” portare avanti l’operazione militare, occupare Gaza e – questo il piano americano – espellere il popolo palestinese.

    A Rafah, a poca distanza dal confine chiuso con Gaza, la Mezzaluna Rossa egiziana conserva gli aiuti umanitari destinati alla Striscia bloccati da Israele da più di due mesi.

    Biscotti, farina, latte in polvere per bambini, sedie a rotelle, pneumatici, respiratori, bombole di ossigeno, medicine, frigoriferi, vaccini. Il racconto di Lofty s. Gheith, head of operations and strategic communications della Mezzaluna rossa egiziana alla delegazione italiana di società civile, parlamentari, stampa e giuriste e giuristi in missione al valico di Rafah.


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    20 分
  • Gaza e la fine dell'impunità a Rafah
    2025/05/19
    La delegazione promossa da AOI, ARCI, Assopace Palestina, parlamentari dell'intergruppo per la pace tra Palestina e Israele, eurodeputati, docenti universitari, giornalisti e giornaliste è arrivata al valico di Rafah tra Egitto e Gaza.

    Triestino Mariniello dell’università di Liverpool, è un esperto di diritto internazionale e come avvocato fa parte del team che segue il procedimento alla Corte penale internazionale. Abbiamo raccolto la sua voce davanti al valico di Rafah.

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    8 分
  • Gaza, anche il personale umanitario sotto attacco
    2025/05/17
    Lavorava con i bambini e le bambine. Era un’operatrice umanitaria ed è morta sotto le bombe israeliane.È la storia di Nora Sultan, 40 anni, morta nelle ultime ore a Gaza insieme al marito, ai quattro figli e al suocero.Il raid è parte dell’operazione Carri di Gedeone che Israele ha lanciato in queste ore per conquistare la Striscia, causando circa 120 vittime. 19mila gli sfollati.

    Vittime umanitarie

    Dal 7 ottobre 2023 412 operatori e operatrici umanitari sono morti nei raid a Gaza, come calcola il Norwegian Refugee Council.Nora non è ancora un numero di questa drammatica conta, il dato è aggiornato ad aprile.La donna faceva “un lavoro importante: portare educazione ai bambini di Gaza, anche assistendo quelli traumatizzati da 19 mesi di guerra e fame”, racconta sul pullman diretto a Rafah Valentina Venditti, responsabile Medio oriente e Nord Africa dell’Organizzazione Ciss.Nora, per molti anni, è stata una collega.Era nella sua casa quando il raid ha colpito lei e la sua famiglia. Valentina Venditti racconta il senso di questa carovana mentre il pullman che trasporta a delegazione entra ad Al Arish, decaduta località turistica a pochi chilometri dal varco di Rafah che congiunge l'Egitto con la striscia di Gaza.Una carovana di parlamentari delle opposizioni, docenti universitari, associazioni, ONG e giornalisti che attraversa il Sinai militarizzato per "entrare a Gaza per rompere questo silenzio insopportabile". La delegazione promossa da AOI, ARCI e Assopace Palestina è in viaggio verso il valico di Rafah, diretta alla Striscia di Gaza.

    Crisi di umanità

    "Le testimonianze raccolte nei giorni scorsi da rappresentanti delle organizzazioni della società civile palestinese, da giornalisti e operatori umanitari ci restituiscono un quadro della situazione ancora più drammatico di quanto le immagini e i numeri riescano a raccontare, dicono le associazioni".Gaza è un luogo in cui non si muore solo sotto le bombe, ma anche di fame, di sete, di abbandono."Il grido che ci è stato affidato è chiaro: non voltatevi dall’altra parte".Quella in corso non è più solo una crisi umanitaria. È una crisi di umanità.

    "Le leadership europee e la comunità internazionale non possono continuare a ignorare l’evidenza. Hanno il dovere politico e morale di esigere il cessate il fuoco immediato e l’ingresso degli aiuti umanitari senza ulteriori ostacoli. Basta complicitàBloccare gli aiuti significa infliggere una crudeltà pianificata, che colpisce indiscriminatamente una popolazione civile già stremata. AOI, ARCI e Assopace Palestina continueranno a denunciare, testimoniare e mobilitarsi fino a quando non prevarrà il diritto alla vita, alla dignità, alla giustizia". Bloccare gli aiuti ma anche le persone.Il personale umanitario, target inaccettabile.

    Ma anche ormai osteggiato e "sotto embargo", che può entrare a Gaza e in Cisgiordania solo a determinate condizioni per Israele. Lo spiega Meri Calvelli dell’Associazione di cooperazione e solidarietà (Acs) – Italia.

    https://www.radiobullets.com/rubriche/gaza-anche-il-personale-umanitario-sotto-attacco/
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    14 分
  • A Gaza "si mangia cibo per animali"
    2025/05/17
    “In 34 anni ho lavorato per garantire sicurezza alimentare a Gaza, ma dopo il 7 ottobre è stato distrutto tutto: il 90% dei terreni agricoli, il 100% della pesca, dell’allevamento, delle infrastrutture. Le persone al nord mangiavano erba e cibo per animali. A Rafah le donne cercano cibo per i figli senza avere nemmeno un bagno. Questo non è un conflitto, è la distruzione deliberata di un popolo. Chiediamo all’Italia e alla comunità internazionale: fermate ogni collaborazione con Israele, fate pressione per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani”.

    La testimonianza di Mohammad el Bakri, per oltre 30 anni direttore del UAWC (Union of Agricultural Work Committees), dal Cairo durante l'incontro con la missione della delegazione “Gaza oltre il confine”, promossa da AOI, ARCI e Assopace Palestina composta da 11 parlamentari italiani appartenenti all’Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, 3 eurodeputati, 13 giornaliste e giornalisti, accademici, esperte ed e sperti di diritto internazionale e cooperazione.
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    21 分
  • Gaza, delegazione italiana torna a Rafah
    2025/05/13
    A un anno dalla Carovana Solidale “Gaza oltre il confine” — la delegazione italiana più numerosa mai giunta a Rafah — le organizzazioni promotrici tornano al confine per testimoniare, ancora una volta, la drammatica situazione in cui versa la popolazione palestinese.

    Un’iniziativa di straordinario valore, unica nel suo genere, che riunisce quell’Italia che dice no allo sterminio del popolo palestinese.

    Salite sulla carovana in direzione valico di Rafah insieme a Radio Bullets e ad Angela Gennaro

    https://www.radiobullets.com/rubriche/gaza-delegazione-italiana-rafah/
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    9 分