Gaza, anche il personale umanitario sotto attacco
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Vittime umanitarie
Dal 7 ottobre 2023 412 operatori e operatrici umanitari sono morti nei raid a Gaza, come calcola il Norwegian Refugee Council.Nora non è ancora un numero di questa drammatica conta, il dato è aggiornato ad aprile.La donna faceva “un lavoro importante: portare educazione ai bambini di Gaza, anche assistendo quelli traumatizzati da 19 mesi di guerra e fame”, racconta sul pullman diretto a Rafah Valentina Venditti, responsabile Medio oriente e Nord Africa dell’Organizzazione Ciss.Nora, per molti anni, è stata una collega.Era nella sua casa quando il raid ha colpito lei e la sua famiglia. Valentina Venditti racconta il senso di questa carovana mentre il pullman che trasporta a delegazione entra ad Al Arish, decaduta località turistica a pochi chilometri dal varco di Rafah che congiunge l'Egitto con la striscia di Gaza.Una carovana di parlamentari delle opposizioni, docenti universitari, associazioni, ONG e giornalisti che attraversa il Sinai militarizzato per "entrare a Gaza per rompere questo silenzio insopportabile". La delegazione promossa da AOI, ARCI e Assopace Palestina è in viaggio verso il valico di Rafah, diretta alla Striscia di Gaza.
Crisi di umanità
"Le testimonianze raccolte nei giorni scorsi da rappresentanti delle organizzazioni della società civile palestinese, da giornalisti e operatori umanitari ci restituiscono un quadro della situazione ancora più drammatico di quanto le immagini e i numeri riescano a raccontare, dicono le associazioni".Gaza è un luogo in cui non si muore solo sotto le bombe, ma anche di fame, di sete, di abbandono."Il grido che ci è stato affidato è chiaro: non voltatevi dall’altra parte".Quella in corso non è più solo una crisi umanitaria. È una crisi di umanità.
"Le leadership europee e la comunità internazionale non possono continuare a ignorare l’evidenza. Hanno il dovere politico e morale di esigere il cessate il fuoco immediato e l’ingresso degli aiuti umanitari senza ulteriori ostacoli. Basta complicitàBloccare gli aiuti significa infliggere una crudeltà pianificata, che colpisce indiscriminatamente una popolazione civile già stremata. AOI, ARCI e Assopace Palestina continueranno a denunciare, testimoniare e mobilitarsi fino a quando non prevarrà il diritto alla vita, alla dignità, alla giustizia". Bloccare gli aiuti ma anche le persone.Il personale umanitario, target inaccettabile.
Ma anche ormai osteggiato e "sotto embargo", che può entrare a Gaza e in Cisgiordania solo a determinate condizioni per Israele. Lo spiega Meri Calvelli dell’Associazione di cooperazione e solidarietà (Acs) – Italia.
https://www.radiobullets.com/rubriche/gaza-anche-il-personale-umanitario-sotto-attacco/
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