『Rewind - Fatti di Storia』のカバーアート

Rewind - Fatti di Storia

Rewind - Fatti di Storia

著者: Factanza Media
無料で聴く

“Rewind - Fatti di storia” è il podcast di Factanza Media che racconta la storia dell’Italia e del mondo dal primo Dopoguerra a oggi, ripercorrendo il passato per capire meglio il nostro presente. Voce: Alberto Clarizio Sound Design: Stefano Tumiati Testi Stagione 2 e 3: Leonardo Bianchi Supervisione editoriale e coordinamento stagione 1 e 2: Livia Viganò e Maria Russo Supervisione editoriale e coordinamento stagione 3: Alice Giusti Archivi storici utilizzati nella Stagione 1: Radio Radicale e Archivio del Movimento OperaioFactanza Media 世界
エピソード
  • 7. Lo Stato fantoccio: dalla nascita dalla Repubblica di Salò alla fine della guerra
    2026/07/11
    Il 25 luglio 1943, Mussolini, dopo essere stato destituito dal Gran Consiglio del fascismo, viene arrestato per ordine del Re. L'Italia, da lì a poco, firmerà l'armistizio con gli Alleati: mentre il Re, insieme al nuovo capo del governo Badoglio, si rifugia a Brindisi, gran parte del Paese viene occupata dai nazisti. Hitler decide anche di liberare Mussolini e metterlo a capo di un governo fantoccio, con sede a Salò: nasce così la Repubblica Sociale Italiana, asservita agli ordini nazisti e orientata a perseguitare i fascisti che avevano "tradito" Mussolini, e in generale qualsiasi oppositore. La RSI si macchia di violenze atroci e il Paese di fatto piomba in una guerra civile, oltre a essere occupata da forze straniere. Nonostante questo, grazie ai partigiani e alla risalita del Paese degli Alleati, il Paese viene pian piano liberato dai nazifascisti. Il 25 aprile Milano viene liberata e Mussolini è costretto ad arrendersi. Ma compirà un ultimo vile atto.
    続きを読む 一部表示
    46 分
  • 6. La seconda guerra mondiale per l'Italia: dalla non belligeranza alla caduta di Mussolini
    2026/06/27
    Nel settembre 1938, Benito Mussolini viene acclamato come l'uomo che è riuscito a mantenere la pace in Europa, scongiurando l'aggressività nazista. Un anno dopo, il 1° settembre 1939, Adolf Hitler decide di attaccare la Polonia: inizia così la Seconda guerra mondiale. Mussolini viene informato dei piani di aggressione solo qualche giorno prima dell'inizio dell'invasione. L'Italia del 1939 non è pronta per entrare in guerra, così Mussolini decide di dichiarare "la non belligeranza", un'espressione di comodo per mantenere l'alleanza con la Germania nazista ma evitare momentaneamente l'ingresso in battaglia. Il 10 giugno 1940, però, vista le rapide vittorie di Hitler, l'Italia viene trascinata dal Duce in guerra (anche se non è pronta). Mussolini vuole combattere "una guerra parallela" a quella della Germania nazista, ma i suoi piani falliscono miseramente: l'esercito italiano viene respinto in Grecia e anche le colonie italiane in Africa vengono presto liberate. Il Duce, in ogni caso, porta la guerra avanti, inviando a morire tantissimi soldati in Russia, pur di non ammettere la sconfitta e tirarsi indietro di fronte all'alleato tedesco. Fino a quando il 25 luglio 1943, saranno i gerarchi fascisti a mettere la parola "fine" al suo governo: al termine di una riunione speciale del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito.
    続きを読む 一部表示
    42 分
  • 5. L'allievo tedesco: il rapporto tra Hitler e Mussolini
    2026/06/27
    Il rapporto tra Adolf Hitler e Benito Mussolini è molto più complesso di quello che di solito si pensa: Mussolini è fonte di ispirazione per Hitler, ma ben presto "l'allievo arriverà a superare il maestro". Il viaggio di Hitler in Italia nel 1938, che ufficialmente celebra l'alleanza tra il regime nazista e quello fascista, e che nelle immagini dell'Istituto Luce è fatto di momenti di complicità e ammirazione tra il Führer e il Duce, nasconde una realtà diversa. I due non si piacciono: il loro rapporto è contrassegnato da un miscuglio inestricabile di sospetto, invidia, ammirazione, timore e senso di superiorità. Mussolini, che per molti anni si sente "superiore" a Hitler, poi dovrà prendere atto dell'avanzamento dell'alleato nazista e cercherà dei modi per stare al suo passo. È in questo contesto che vengono proclamate le leggi razziali in Italia, nonostante in un primo momento l'antisemitismo non fosse una bandiera politica del fascismo: gli ebrei diventano il pretesto ideale per il Duce per rafforzare l'asse tra la Germania e l'Italia e il "nemico" su cui scaricare il malcontento popolare, dopo le imprese coloniali italiane e le fallimentari politiche fasciste. Al contrario di quello che si pensa, quindi, le leggi razziali non furono imposte da Hitler all'Italia, ma furono una decisione politica autonoma di Mussolini.
    続きを読む 一部表示
    45 分
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
まだレビューはありません