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Lo sai che – Il podcast contro la violenza di genere

Lo sai che – Il podcast contro la violenza di genere

著者: Radio Incredibile
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10月19日まで。※適用条件あり
Cos'è davvero la violenza di genere? Come si riconoscono i segnali di una relazione violenta, cosa fa un centro antiviolenza e come possono gli uomini contribuire al cambiamento? Lo sai che risponde alle domande degli studenti dell'Istituto Fazzini-Mercantini di Grottammare, in dialogo con esperte ed esperti.

In cinque puntate si parla di parità e storia dei diritti delle donne, cause e forme della violenza maschile (fisica, psicologica, economica, stalking), femminicidio, tutela legale delle vittime e lavoro dei CUAV, i centri per uomini autori di violenza.

Nato nel 2019 a Grottammare come campagna di affissioni, dal 2025 Lo sai che è diventato un podcast: una produzione di Radio Incredibile APS su progetto del Comune di Grottammare, in collaborazione con la cooperativa sociale On the Road. Conducono Sonia Loffreda e Francesco Tranquilli; suono e montaggio di Sergio Consorti e Sonia Loffreda.

Se sei una donna vittima di violenza o conosci qualcuno che ha bisogno di aiuto, chiama il 1522, numero gratuito attivo 24 ore su 24, o visita ontheroad.coop.

🎧 Un podcast di Radio Incredibile – www.radioincredibile.com© Radio Incredibile
人間関係 社会科学 科学
エピソード
  • Lo sai che – Puntata 5: i centri per uomini autori di violenza (CUAV)
    2025/06/05
    Nel quinto e ultimo episodio di “Lo sai che…il podcast” si esplora l’attività dei CUAV, Centro per Uomini autori di violenza, attivi dal 2023 a Folignano (AP) e Lido Tre Archi (FM). I centri sono parte di una rete regionale coordinata dall’ambito territoriale di Macerata e collaborano con enti locali e cooperative sociali. Il loro obiettivo è lavorare con uomini che hanno commesso o rischiano di commettere violenza, per prevenire recidive e promuovere un cambiamento culturale.

    La maggior parte degli uomini che accedono al servizio non lo fa spontaneamente. Solo uno su cento vi si reca volontariamente; gli altri vi arrivano tramite provvedimenti giudiziari, sospensioni condizionali della pena, messa alla prova o lavori socialmente utili. Questi uomini spesso manifestano resistenze, tra cui negazione, minimizzazione e ostilità verso il percorso. Il primo obiettivo degli operatori è far comprendere che il centro non giudica, ma accompagna in un percorso di consapevolezza e responsabilità.Dopo i colloqui iniziali, se ritenuti idonei, gli uomini partecipano a gruppi psicoeducativi, guidati da professionisti formati.

    Il confronto tra pari è uno strumento efficace per rompere l’isolamento, normalizzare la riflessione e uscire dall’auto-percezione di essere “mostri”. Il lavoro nei gruppi mira a far riconoscere la violenza agita, a comprenderne le conseguenze sulle vittime, a rielaborare la storia personale e familiare, e a costruire nuove modalità relazionali, soprattutto nel ruolo di padri. Viene evidenziata anche la violenza assistita: i figli che vivono in ambienti violenti subiscono traumi anche se non vengono toccati fisicamente.Il podcast affronta le cause profonde della violenza attraverso il “teorema delle 5 P”:
    1. Potere patriarcale – la storica disparità di potere tra uomini e donne.

    2. Privilegio dovuto – l’idea che certi comportamenti siano “diritti” maschili.

    3. Permesso socio-legislativo – la tolleranza sociale e culturale verso la violenza.

    4. Paradosso del privilegio – il disagio maschile legato al fallimento delle aspettative.

    5. Corazza psichica della virilità – l’incapacità di riconoscere e gestire le emozioni.

    Il centro accoglie anche uomini con comportamenti violenti meno evidenti, come passività aggressiva o manipolazione emotiva. In un caso raccontato, un uomo vi è arrivato spontaneamente, riconoscendo la disfunzionalità della propria relazione.Una riflessione centrale riguarda il fatto che la violenza maschile sulle donne è un fenomeno sistemico, legato alla cultura di genere e non semplicemente a singole personalità problematiche.

    Al contrario, i casi di violenza agita da donne verso uomini, pur esistenti, sono numericamente ridotti e non rientrano nello stesso quadro strutturale.Il podcast si chiude con un invito alla responsabilità collettiva: riflettere su cosa significhi essere uomini oggi, mettere in discussione i modelli dominanti di mascolinità, imparare a riconoscere le emozioni e a chiedere aiuto. Anche gli uomini possono e devono partecipare al cambiamento.Per contattare i CUAV:

    📧 sportelloomini@ontheroad.coop (Fermo)
    📧 sportelloominiAP@ontheroad.coop (Ascoli Piceno)

    È sufficiente scrivere: “Ho bisogno di parlare”.

    Lo sai che - il podcast è una produzione di Radio Incredibile APS su progetto del Comune di Grottammare in collaborazione con la cooperativa sociale On the Road e prende vita dalle domande degli studenti dell'Istituto Fazzini Mercantini di Grottammare provincia di Ascoli Piceno.
    • Produzione esecutiva di Radio Incredibile
    • Cura Editoriale, Comune di Grottammare, Assessorato alle Pari Opportunità e Cooperativa Sociale On the Road
    • Supervisione del suono, scelta musicale, postproduzione e montaggio del podcast: Sergio Consorti e Sonia Loffreda di Radio Incredibile
    • Fonico di Studio: Sergio Consorti e Elena Di Luigi di Radio Incredibile.
    • Conduttori: Sonia Loffreda e Francesco Tranquilli di Radio Incredibile.
    Se sei una donna vittima di violenza o se conosci chi ha bisogno di aiuto, chiama il numero verde nazionale 1522 o visita il sito web ontheroad.coop alla sezione violenza di genere
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    25 分
  • Lo sai che – Puntata 4: i diritti delle vittime e la tutela legale
    2025/05/28
    In questo episodio ospitiamo Elisabetta Lucidi, avvocata del Centro Antiviolenza “Donna Con Te”, per approfondire il tema della violenza di genere e del supporto legale offerto alle donne che decidono di intraprendere un percorso di uscita da situazioni violente.
    La consulenza legale offerto dal centro è gratuita e accessibile alle donne che si rivolgono alle operatrici. Le consulenze sono spesso legate a problematiche penali, come la presentazione di una denuncia, le misure di protezione disponibili, e l’impatto della violenza sui figli minori.
    Un punto centrale dell’episodio è il chiarimento sul fatto che rivolgersi a un centro antiviolenza non significa necessariamente voler denunciare: ogni donna ha un percorso diverso, e il centro accoglie i suoi bisogni, siano essi di tipo emotivo, informativo o legale.
    Lucidi spiega anche che non esistono strumenti legali davvero “preventivi”: le misure di tutela si attivano solo dopo che la violenza è stata raccontata o denunciata, spesso tramite le forze dell’ordine o un legale. Si parla del braccialetto elettronico, uno dei pochi dispositivi materiali esistenti, e delle misure cautelari previste dal diritto penale, come il divieto di avvicinamento o l’allontanamento dell’autore di violenza.Nel corso dell’episodio, le domande degli studenti rivelano spesso una scarsa conoscenza dei diritti delle vittime e delle modalità con cui si può ricevere aiuto. Tra i temi trattati: la possibilità (non prevista) di una denuncia anonima, il ruolo della rete amicale nel riconoscere i segnali di pericolo, e cosa prevede il codice penale in caso di stupro.Insomma, un episodio ricco di contenuti, che chiarisce aspetti fondamentali della tutela delle vittime e sottolinea il ruolo essenziale dei centri antiviolenza, non solo come luoghi di assistenza, ma anche come presìdi di ascolto, informazione e consapevolezza.Lo sai che - il podcast è una produzione di Radio Incredibile APS su progetto del Comune di Grottammare in collaborazione con la cooperativa sociale On the Road e prende vita dalle domande degli studenti dell'Istituto Fazzini Mercantini di Grottammare provincia di Ascoli Piceno.
    • Produzione esecutiva di Radio Incredibile
    • Cura Editoriale, Comune di Grottammare, Assessorato alle Pari Opportunità e Cooperativa Sociale On the Road
    • Supervisione del suono, scelta musicale, postproduzione e montaggio del podcast: Sergio Consorti e Sonia Loffreda di Radio Incredibile
    • Fonico di Studio: Sergio Consorti e Elena Di Luigi di Radio Incredibile.
    • Conduttori: Sonia Loffreda e Francesco Tranquilli di Radio Incredibile.
    Se sei una donna vittima di violenza o se conosci chi ha bisogno di aiuto, chiama il numero verde nazionale 1522 o visita il sito web ontheroad.coop alla sezione violenza di genere
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    30 分
  • Lo sai che – Puntata 3: le forme della violenza e i segnali da riconoscere
    2025/05/22
    Nella terza puntata di "Lo sai che… il podcast", abbiamo parlato di violenza di genere con le ospiti del Centro Antiviolenza: Simona Annunzi (psicologa) e Laura (operatrice). Il Centro è uno spazio di donne che accolgono altre donne, offrendo servizi gratuiti (colloqui, consulenza legale, sostegno psicologico individuale e di gruppo) per supportare le donne nei percorsi di uscita dalla violenza. Garantiscono privacy e tutela e fanno anche prevenzione, lavorando per rompere gli stereotipi di genere. Sono presenti sul territorio della provincia di Ascoli Piceno, in particolare nelle città di Ascoli, Spinetoli, San Benedetto del Tronto.

    In questa puntata è emerso che la violenza non è solo fisica. Accanto a quella fisica (calci, pugni, aggressioni), c'è la violenza psicologica (minacce, insulti, svalutazioni, controllo), che è sempre presente e agisce in modo "subdolo". Altre forme includono violenza sessuale (mancato rispetto del consenso), stalking, e violenza economica (controllo sul denaro, impedire di lavorare).Ci sono segnali per riconoscere un uomo violento: una gelosia che diventa controllo su amicizie, famiglia, scelte, portando all'isolamento della donna. Altri segnali sono critiche e svalutazioni costanti, minacce e tentativi di manipolazione. La violenza è sistematica, ripetitiva e intensa. A volte l'uomo violento appare "impeccabile" all'esterno. In casa, attenzione a sbilanciamenti nei compiti e chiusura comunicativa (silenzio punitivo).La violenza è ciclica: fase positiva -> tensione -> esplosione -> fase positiva (che si accorcia nel tempo).

    Per le emergenze immediate (pericolo, aggressione in corso), la risposta è chiamare il 112. Il numero 1522 è gratuito, attivo 24/7 e indirizza ai centri antiviolenza e case rifugio. Le Case Rifugio sono per chi ha bisogno di allontanarsi subito e non hanno alternative di alloggio.In caso di pericolo, l'azione principale è scappare. Cercare di controllare o "difendersi" nella relazione violenta non è considerato protettivo. Il mancato rispetto di un "no", anche in ambito intimo, è violenza.È fondamentale ribadire che la donna non ha alcuna responsabilità nella violenza che subisce. L'autore del reato è unicamente l'uomo. Spesso le donne si sentono in colpa, ma questo è un elemento su cui i Centri Antiviolenza lavorano molto.Il Centro Antiviolenza accoglie anche familiari e amici per dare informazioni su come supportare la donna. La violenza di genere è una struttura culturale antica, di cui oggi si parla di più.

    Lo sai che - il podcast è una produzione di Radio Incredibile APS su progetto del Comune di Grottammare in collaborazione con la cooperativa sociale On the Road e prende vita dalle domande degli studenti dell'Istituto Fazzini Mercantini di Grottammare provincia di Ascoli Piceno.
    • Produzione esecutiva di Radio Incredibile
    • Cura Editoriale, Comune di Grottammare, Assessorato alle Pari Opportunità e Cooperativa Sociale On the Road
    • Supervisione del suono, scelta musicale, postproduzione e montaggio del podcast: Sergio Consorti e Sonia Loffreda di Radio Incredibile
    • Fonico di Studio: Sergio Consorti e Elena Di Luigi di Radio Incredibile.
    • Conduttori: Sonia Loffreda e Francesco Tranquilli di Radio Incredibile.
    Se sei una donna vittima di violenza o se conosci chi ha bisogno di aiuto, chiama il numero verde nazionale 1522 o visita il sito web ontheroad.coop alla sezione violenza di genere
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    47 分
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