『I libri parlano. 300 secondi』のカバーアート

I libri parlano. 300 secondi

I libri parlano. 300 secondi

著者: La Statale podcast
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È nuovo podcast che farà parlare i libri e darà voce alle pagine dei libri nati all’interno del dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici. Sull’onda del grande successo del podcast Medioevo ecologista di Marina Giani, il podcast I libri parlano. 300 secondi, curato da Marina Giani e da Elena Felicani, vuole essere uno spazio di dialogo con gli autori.
In un tempo forse anche troppo scandito, 300 secondi appunto, in una breve intervista gli studiosi ci racconteranno il loro lavoro di ricerca, e guideranno voi ascoltatori tra le pagine, aprendo la porta all’officina intellettuale e al lavoro dietro le quinte.
L’obiettivo del podcast è quello di valorizzare e diffondere, sia all'interno della comunità accademica sia al di fuori di essa, le più recenti pubblicazioni – monografie e volumi collettanei – firmate da giovani docenti, ricercatori e assegnisti del dipartimento. Vorremmo così contribuire a una maggiore comprensione di cosa significhi oggi fare ricerca in ambito letterario-umanistico, dando visibilità ai processi, ai risultati, alle sfide e alle scoperte che caratterizzano questo campo. Il pubblico di riferimento è ampio e diversificato: dagli specialisti del settore agli studenti universitari, fino a semplici appassionati.
Gli episodi verranno pubblicati su Spotify e promossi attraverso le pagine Instagram del dipartimento e della sua Terza Missione, con l’intento di raggiungere un’utenza eterogenea. Senza che ciò spaventi nessuno e anzi faccia avvicinare tutti voi alle ricerche del dipartimento, sarà questa un’occasione per aprire lo sguardo ai temi, ai metodi e alle passioni che animano i nostri studi.
Guidati allora dagli autori, mettiamoci all’ascolto di queste sudate pagine! I libri parlano. 300 secondi.Copyright La Statale podcast
アート 文学史・文学批評
エピソード
  • Puntata 7 | Michele Farina, un narratore anfibio. Luigi Malerba e le forme brevi
    2026/03/11
    In questa puntata, Elena Felicani intervista Michele Farina sul volume dedicato a Luigi Malerba, uno degli autori più originali della narrativa italiana del Novecento. Il libro indaga il rapporto che la sua opera ha avuto con le forme brevi, seguendone l’evoluzione dagli esordi con La scoperta dell’alfabeto fino all’opera postuma Sull’orlo del cratere, senza dimenticare i testi scritti per i lettori più giovani, i cosiddetti “libri anfibi”.
    Dallo scambio emerge una nuova prospettiva critica che dialoga con le interpretazioni neoavanguardiste e postmoderniste della sua produzione, offrendo uno sguardo più ampio sul ruolo delle forme brevi nel canone letterario italiano della seconda metà del Novecento.
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    9 分
  • Puntata 6 | Oliva Montepaone. Erasmo da Rotterdam, Scritti sul matrimonio
    2026/02/11
    Marina Giani dialoga con Olivia Montepaone a proposito della recente traduzione e cura critica di Erasmo da Rotterdam. Scritti sul matrimonio. L’intervista illumina le sfide e le scelte metodologiche che contraddistinguono il lavoro filologico di traduzione delle argomentazioni di Erasmo sul significato sociale, culturale e religioso del matrimonio nel primo Cinquecento.

    La conversazione offre uno sguardo sul modo in cui il pensiero erasmiano – radicale per la sua epoca – affronta questioni come il valore del vincolo coniugale, la posizione della donna nella società e l’articolazione delle norme ecclesiastiche europee, mettendo in luce l’attualità di questi scritti anche per il pubblico odierno.
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    9 分
  • Puntata 5 | Leonardo Zanchi. Domani mattina
    2026/01/27
    In questa puntata del podcast Elena Felicani dialoga con Leonardo Zanchi intorno a un tema cruciale e poco esplorato: la lingua del lager. A partire dalle riflessioni di Primo Levi e dall'eredità familiare dell'autore, la conversazione indaga il linguaggio della violenza e del comando, ma anche il controlinguaggio dei deportati, una forma di resistenza morale e non violenta.
    Attraverso le parole dell’oppressione e quelle della sopravvivenza, emerge come la lingua sia stata uno strumento fondamentale per nominare l’orrore, costruire solidarietà e restare umani anche nei campi di concentramento.
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    10 分
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