エピソード

  • Francesco Spartà, Marco Ubezio "Exit Queen"
    2026/09/24
    Francesco Spartà, Marco Ubezio
    "Exit Queen"
    Scacco alla Regina
    Bonfirraro Editore
    www.bonfirraroeditore.it


    La monarchia può sopravvivere alla democrazia?

    Per la prima volta nella sua storia, la monarchia britannica potrebbe finire al voto.
    Un nuovo primo ministro ha conquistato Downing Street trasformando il rancore di una generazione in una vittoria elettorale travolgente. Ora porta a Buckingham Palace una proposta di legge, una data, dieci lettere che potrebbero cambiare per sempre la storia britannica: un referendum sulla monarchia.
    Elisabetta II lo ascolta in silenzio. Ha attraversato guerre, crisi politiche e rivoluzioni culturali. Ha visto cadere imperi e primi ministri. Sa che il potere vero non ha bisogno di gridare: resiste. Ma questa volta qualcosa è diverso. E per la prima volta il silenzio potrebbe non bastare.
    Fuori dal palazzo il Paese è già diviso. Nei pub del Nord si brinda alla Repubblica. Nelle contee del Sud si difende la Corona come un’eredità sacra. Consiglieri politici, spin doctor e custodi delle istituzioni muovono le loro pedine mentre il Regno Unito si prepara a scegliere.
    Se il popolo vota, anche una corona può cadere. Tra Buckingham Palace e Westminster prende forma una partita silenziosa e implacabile: non solo sul destino della monarchia, ma sull’anima stessa della nazione.


    Exit Queen scacco alla regina è un romanzo politico potente e attualissimo, sospeso tra realtà e profezia. Una riflessione sull’identità di una nazione sferzata dal vento del populismo e della crisi economica. Perché quando la Storia accelera, anche le istituzioni che sembravano eterne possono finire sotto scacco.

    La domanda è una sola: la monarchia deve ancora esistere? La partita è appena iniziata.

    Francesco Spartà
    Varesotto, ma con le origini e il cuore a Taormina, dopo la laurea in Giurisprudenza e i primi lavori tra i grattacieli milanesi, saluta l’amata Lombardia e arriva nella capitale, dove passa per la Luiss e si specializza in Comunicazione Politica.
    Di fede interista e catanese, se gli avessero chiesto cosa avrebbe voluto fare a 9 anni, avrebbe risposto calciatore e giornalista. Il primo lo ha fatto gonfiando le reti durante l’adolescenza. Il secondo, il vero sogno della sua vita, lo raggiunge a 25 anni quando approda all’AGI, dove attualmente opera agli Esteri.

    Marco Ubezio
    È un avvocato con la passione per la monarchia inglese. Ha partecipato alla trasmissione televisiva Rischiatutto scegliendo come tema proprio la regina Elisabetta II.
    Nel 2022 ha pubblicato insieme ad Alberto Mattioli, la biografia Elisabetta, la Regina infinita (Garzanti). Negli ultimi anni è spesso intervenuto in TV su temi della monarchia britannica.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    12 分
  • Giulia Ragonese "Linguaggio d'amore"
    2026/09/24
    Giulia Ragonese
    "Linguaggio d'amore"
    Comunicare fuori dalla violenza
    Bordeaux Edizioni
    www.bordeauxedizioni.it


    Che cos’è un linguaggio d’amore? È possibile comunicare fuori dalla violenza, liberando le parole dal dominio degli stereotipi e delle gerarchie patriarcali? Partendo dall’esperienza concreta dei centri antiviolenza, Giulia Ragonese attraversa il rapporto tra linguaggio, potere e relazioni, interrogandosi su come le parole costruiscano il nostro modo di stare al mondo. In un tempo segnato da guerre, femminicidi e nuove forme di sopraffazione, questo libro propone una riflessione radicale: la violenza non è un incidente della comunicazione, ma una struttura culturale che abita il linguaggio quotidiano, i gesti, i silenzi, perfino le espressioni che consideriamo più innocue. Attraverso esempi, esperienze sul campo e riferimenti al pensiero femminista, Linguaggio d’amore mostra come gli stereotipi di genere modellino l’immaginario collettivo e condizionino le relazioni affettive, familiari, lavorative e politiche. Ma apre anche uno spazio possibile: quello di una lingua nuova, capace di ascolto, reciprocità e autodeterminazione. Un libro che invita a ripensare il modo in cui parliamo, amiamo e condividiamo il potere. Perché costruire un linguaggio d’amore significa immaginare una società diversa, più giusta e finalmente libera dalla violenza. Prefazione di Michela Cicculli.

    Giulia Ragonese, PhD in Italianistica, docente di Lettere, è esperta in linguaggi e politiche di genere. Ha lavorato per enti pubblici come consulente di comunicazione istituzionale ed è stata Presidente del Consiglio comunale di Vetralla, dove ha istituito la Casa delle Donne e promosso la nascita del CAV territoriale. Socia di Differenza Donna, è operatrice antiviolenza. Fa parte della redazione di romarivista, magazine culturale di Roma Capitale.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    11 分
  • Alberto Casadei "Narrazioni mutanti"
    2026/09/24
    Alberto Casadei
    "Narrazioni mutanti"
    Sulla letteratura italiana del XXI secolo
    Mimesis Edizioni
    www.mimesisedizioni.it


    Le opere narrative del XXI secolo si collocano in un campo di forze culturali che si è trasformato rapidamente con l'avvento dei social network e dei nuovi mezzi di comunicazione. In questo contesto, categorie come ibridazione, stratificazione e sincretismo, pur non rappresentando una novità assoluta, assumono una rilevanza particolare e si adattano perfettamente a un panorama in continua evoluzione. Alberto Casadei propone un'indagine inedita sulla narrativa italiana contemporanea attraverso i testi e gli autori chiave del cambiamento, da Giulio Mozzi e Giorgio Vasta sino a Laura Pugno e tanti altri, per esaminare come le forme del nuovo realismo s'intridano di componenti weird.


    "Il weird intrinseco al reale può ancora costituire un aspetto di demistificazione perché non fornisce chiavi di lettura univoche."


    Alberto Casadei è docente di Letteratura italiana all'Università di Pisa. Fra i suoi studi si segnalano Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo (2007), Letteratura e controvalori (2014), Biologia della letteratura (2018), Un poema che diventa sacro (2024).


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    22 分
  • Valerio Molteni "Una casa ci vuole"
    2026/09/24
    Valerio Molteni
    "Una casa ci vuole"
    Edizioni Città Nuova
    www.edizionicittanuova.it

    Questo è un romanzo sullo stare, sull’esserci e sul ricominciare. Racconta di una casa in cui arrivano bambini che hanno alle spalle storie di abbandoni, separazioni, violenze, conflitti e povertà. Bambini che a volte urlano e graffiano e piangono ma poi giocano, disegnano e camminano a piedi nudi. Intorno a loro ci sono adulti che resistono e a volte si arrendono, che falliscono e ricominciano. Tra loro un uomo, nato nella seconda metà degli anni Settanta, cresciuto in un paese di provincia del Nord Italia, che quando era piccolo lo chiamavano Lacrimafacile.


    Valerio Molteni è educatore e cooperatore sociale dal 1996. Lavora nel paese in cui è cresciuto e dove si trova la comunità educativa per bambini e ragaz-zi di cui è coordinatore. Una casa ci vuole è il suo primo romanzo.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    17 分
  • Davide De Luca "Dialoghi sulla biblioteca" ESSECI Cuneo
    2026/09/23
    Davide De Luca
    Direttore Fondazione Artea
    www.fondazioneartea.org

    LE BIBLIOTECHE PRIMA DI ALESSANDRIA: RACCOLTE PUBBLICHE E PRIVATE DI MANOSCRITTI NELL’EGITTO ANTICO
    Sabato 26 settembre 2026 | ore 21.00
    ESSECI – Corte Vanna e Giulio Ferrero
    Via Santa Maria 11, Cuneo
    A cura di Fondazione Artea, nell’ambito di READING FORWARD. Dialoghi sulla biblioteca
    Christian Greco ripercorre la storia delle biblioteche nell’Egitto antico, dalle raccolte legate a templi e palazzi alle biblioteche private, mettendo in discussione la moderna distinzione tra archivi e biblioteche. Attraverso i manoscritti e le figure che li hanno raccolti e trasmessi, emerge una concezione della biblioteca come luogo di conservazione, produzione e trasmissione della memoria e della conoscenza.
    Conferenza di Christian Greco, Direttore Museo Egizio di Torino, in conversazione con Carlotta Macerollo, giornalista e conduttrice RAI e Davide De Luca, Direttore Fondazione Artea.
    L’accesso all’incontro è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti, previa prenotazione a Eventbrite.

    Christian Greco è Direttore del Museo Egizio dal 2014, dove è responsabile dei progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale e supervisiona gli aspetti legali, finanziari e scientifici dell’istituzione. Sotto la sua direzione, il Museo ha promosso mostre, convegni, workshop, progetti di inclusione sociale e numerose collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca nazionali e internazionali.
    Laureato in Lettere Classiche a Pavia, in Egittologia a Leiden e con un dottorato in Egittologia a Pisa, prima della direzione del Museo Egizio è stato curatore della sezione egizia del Rijksmuseum van Oudheden di Leiden e membro dell’Epigraphic Survey dell’Oriental Institute dell’University of Chicago a Luxor. Dal 2011 è co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara.
    Autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche e keynote speaker in numerosi convegni nazionali e internazionali, affianca all’attività di insegnamento in Egittologia e Museologia una intensa attività di divulgazione scientifica. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Miglior Direttore di Museo Italiano per Artribune nel 2019 e nel 2022 e Torinese dell’Anno 2023. È attualmente Console Onorario dei Paesi Bassi in Italia.

    Carlotta Macerollo, inviata e conduttrice di Rainews24, racconta l’attualità sia in studio che sul terreno, provando ad orientarsi in un mondo in continuo cambiamento sempre con un libro a portata di mano. Spesso in viaggio per documentare i cambiamenti politici e le guerre, soprattutto quella in Ucraina che segue dal 2022, cerca le storie di umanità per fare emergere realtà meno conosciute. Torinese di origine, ha iniziato alla Voce del Popolo, per proseguire all’Ansa di Bruxelles, a Radiocor a Milano e in Rai a Roma, prima al Tg1 e poi a Rainews24.
    Davide De Luca è un Manager e produttore culturale con oltre vent’anni di esperienza in Italia e all’estero, specializzato nella valorizzazione dei beni culturali e nello sviluppo di progetti strategici con istituzioni pubbliche e private. Dal 2020 è Direttore di Fondazione Artea, dove coordina programmi dedicati a innovazione, rigenerazione territoriale, accessibilità e welfare culturale, costruendo e rafforzando reti e relazioni in ambito internazionale.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    13 分
  • Licia Tumminello "La lunga estate dei gelsomini"
    2026/09/23
    Licia Tumminello
    "La lunga estate dei gelsomini"
    Editrice Nord
    www.editricenord.it

    Festa del Racconto, Carpi
    Sabato 3 ottobre 2026, ore 12:30
    Le ragazze sanno cose
    con Aurora Tamigio e Licia Tumminello
    conduce Girolamo Grammatico
    Le donne sanno ribellarsi e liberarsi, sanno scontrarsi, sanno unire le forze, sanno compiere l’atto rivoluzionario di cambiare idea. Attraverso due storie ambientate in luoghi e contesti storici diversi, le due autrici esplorano i tanti significati della parola sorellanza.


    Una donna in cerca della propria voce.
    Una battaglia per conquistare un futuro diverso, per tutte.

    Milazzo, estate 1945. Mani veloci frugano nel buio, in cerca delle piccole corolle bianche che come stelle punteggiano a migliaia la campagna. Quei fiori notturni, delicati e inebrianti, diventeranno pregiati profumi francesi, ma non saranno le gelsominaie a godere di quel lusso. Per le tante donne e bambine chine a raccoglierli da mezzanotte all’alba, da giugno a ottobre senza un giorno di riposo, ci sono solo fango, fatica e un salario da fame.

    Grazia è bracciante da quando aveva undici anni. Ora ne ha ventitré ed è caposquadra, un punto di riferimento per le compagne. Da ragazzina sognava di diventare maestra, ma nella sua famiglia di pescatori non serviva una femmina istruita. E allora, se proprio doveva rinunciare a studiare, voleva almeno profumare di fiori, come zia Assunta. Da quella zia indipendente che non si lasciava comandare, Grazia vorrebbe aver ereditato anche la voce ferma e autorevole, per denunciare le ingiustizie subite dalle donne. Ma sente di non avere lo stesso coraggio nel fronteggiare i caporali, il marito e tutti coloro che le ripetono ogni giorno di stare al posto suo.
    Eppure, in quell’estate sospesa tra la fine della guerra e la promessa di un futuro migliore, qualcosa sta per cambiare. Complice anche il ritorno di Francesco, che scompiglia il cuore e la mente di Grazia. Si sono conosciuti sui banchi di scuola, quando a unirli era un sentimento mai confessato, prima che il destino dividesse le loro strade. Lui ha potuto laurearsi, diventare medico, vivere al Nord, e ora le parla di scioperi e diritti dei lavoratori. Forte di quella consapevolezza nuova, Grazia non può più tacere di fronte agli abusi di cui è vittima e testimone alla piana dei gelsomini, e decide di capeggiare una protesta. Lo deve alla sua amica Nedda e alla sua nipotina Vita; lo deve a tutte le compagne, che meritano tutele e rispetto; lo deve a sé stessa e ai sogni ancora nel cassetto. Perché forse non è troppo tardi per scegliere da sola il posto che le spetta.
    Ispirato a una pagina dimenticata della nostra Storia, un romanzo polifonico che, mentre traccia un indelebile ritratto intimo della sua protagonista, dà voce a tutte le donne che hanno lottato, ieri e sempre, per la propria dignità e la propria libertà.


    Licia Tumminello è palermitana di nascita e cremasca di adozione. Laureata in Giurisprudenza, ha lavorato per anni in ambito bancario, prima di dedicarsi alla scrittura. Fin dai suoi primi passi nella narrativa ha ottenuto vari riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Giorgione, il Premio SquiLibri e la segnalazione del Comitato di Lettura del Premio Calvino, XXXV edizione. Per La lunga estate dei gelsomini ha tratto ispirazione dallo sciopero delle gelsominaie siciliane del secondo dopoguerra, che ha approfondito tramite testimonianze dirette e un lavoro di documentazione storica.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    14 分
  • Anna Maria Fellegara "Non c'è più l'economia di una volta"
    2026/09/23
    Anna Maria Fellegara
    "Non c'è più l'economia di una volta"
    Festival del Pensare Contemporaneo
    www.pensarecontemporaneo.it

    Festival del Pensare Contemporaneo
    "Non c'è più l'economia di una volta"
    L’etica può rifondare la finanza?
    Presentazione dell’indagine “Banche, finanza etica e spettacolo dal vivo”, promossa da C.Re.S.Co. insieme a LivInG e con il patrocinio di Fondazione Finanza Etica.
    Dialogo tra Anna Maria Fellegara, Elena Leonardi, Arancha Martinez e Mariangela Pira.
    Modera Marcella Maresca.

    Anna Maria Fellegara
    Pro-rettrice vicaria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
    Piacentina, è prorettrice vicaria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e professoressa ordinaria di Economia aziendale. Per oltre un decennio ha guidato, come preside, la Facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza-Cremona, di cui ha accompagnato la crescita e il radicamento nel territorio. I suoi studi riguardano il bilancio, la governance e la trasparenza dell'informazione d'impresa — i luoghi dove l'economia incontra la responsabilità


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    続きを読む 一部表示
    18 分
  • Flavio Bruna "ESSECI" La nuova biblioteca di Cuneo
    2026/09/23
    Flavio Bruna"EsseCi"La nuova biblioteca di CuneoTrenta ospiti e quaranta incontri per festeggiare il nuovo polo culturale. Dal 26 al 29 settembre 2026.Fin dalla sua inaugurazione, il nuovo polo culturale di Cuneo ESSECI concretizza la sua vocazione di essere un luogo di incontro e scoperta. Dal 26 al 29 settembre 2026 sono in programma quaranta incontri gratuiti, tra presentazioni, laboratori, convegni, concerti e tante attività adatte a un pubblico di ogni età. Una biblioteca si può raccontare in molti modi: dai libri che contiene, dai lettori che la frequentano, dai servizi che offre. Il Posto delle Parole ha scelto di partire dall'altra parte, cioè dal contenitore. Prima di chiederci che cosa si leggerà a Esseci, ci siamo chiesti dove si leggerà: in quali stanze, sotto quali volte, lungo quali corridoi. Il nuovo polo culturale di Cuneo è anche una biblioteca, ma prima di tutto è un edificio che ha una lunga storia alle spalle.Palazzo Santa Croce è nato per curare i corpi. L'istituzione ospedaliera accompagna la vita della comunità cuneese da oltre nove secoli, e l'edificio che oggi conosciamo è in gran parte settecentesco: nel 1769 Bernardo Antonio Vittone, uno dei grandi nomi del barocco piemontese, ne progettò lo scalone. Dopo l'ospedale il palazzo è diventato una scuola, poi è rimasto vuoto. Oggi riapre con un'altra funzione: curare la mente, custodire la memoria, fare spazio all'incontro. Anche il nome, Esseci, viene dalle iniziali di Santa Croce, e allo stesso tempo richiama Storia e Cultura.Il progetto porta la firma di Isolarchitetti, lo studio torinese che raccoglie l'eredità di Gabetti e Isola. È stata una delle esperienze più importanti dell'architettura italiana del Novecento, e ha sempre lavorato sul rapporto tra modernità e tradizione. I lavori li ha diretti il cuneese Flavio Bruna, che l'ha definito un restauro "rigorosamente conservativo". Il punto di partenza è stato ascoltare l'edificio, prima ancora di imporgli una nuova funzione.Sono serviti 975 giorni di cantiere, dal 20 settembre 2023 al 23 maggio 2026, più altri due mesi di rifiniture. Ci sono volute circa 250.000 ore di lavoro, 7.000 delle quali per restaurare affreschi, sculture, stucchi e dorature. Il risultato sono 12.000 metri quadrati recuperati, di cui quasi 4.000 netti destinati ai nuovi usi. Esseci è oggi il più grande edificio pubblico al servizio della città.Bruna ha scelto di restituire, prima di aggiungere. Il grande corridoio originario, che nel tempo era stato diviso da un soppalco, è tornato leggibile per intero. Il collegamento verticale demolito nell'Ottocento è stato ricostruito: dove Vittone aveva collocato la sua scala oggi sale una scala contemporanea in acciaio, che non la imita ma ne rispetta la posizione. Nel grande salone delle degenze, dove un tempo erano allineati i letti dei malati, corre ora un soppalco sospeso che aumenta la superficie senza toccare la struttura storica.Il gesto forse più eloquente è quello più piccolo. Gli antichi canali di scolo dell'ospedale sono stati lasciati visibili sotto lastre di vetro protettivo. Non sono stati nascosti né cancellati: sono diventati parte del racconto. È quella che i progettisti chiamano "continuità narrativa", cioè l'idea che chi entra in biblioteca debba poter capire che quel luogo ha avuto un'altra vita. Anche il cantiere ha restituito tracce: sedimenti medievali nel cortile, gallerie e cantine usate durante la Seconda guerra mondiale nei sotterranei, decorazioni originarie della cappella.Il consolidamento strutturale non si vede, ma è imponente: 4.000 connettori in acciaio e 5.000 metri quadrati di fibra di basalto. Dentro le murature corrono 60 chilometri di cavi elettrici e dati. Sugli scaffali, lunghi in tutto 12 chilometri, troveranno posto gli oltre 350.000 volumi della Biblioteca civica.Poi ci sono gli spazi che guardano fuori. Il cortile diventa una "stanza urbana", aperta alla città e agli eventi. La terrazza offre una vista nuova su Cuneo. Il piano terra ospita Sclab, il centro dedicato ai giovani, con caffetteria e laboratori.Raccontare Esseci partendo dal contenitore significa riconoscere che le architetture non sono neutre. Un libro letto sotto le volte di un antico ospedale non è lo stesso libro letto altrove. Il lavoro di Isolarchitetti e di Flavio Bruna ci ricorda che anche un edificio ha qualcosa da raccontare, e che il compito di chi lo restaura è lasciarglielo fare.Flavio Bruna è nato a Cuneo nel 1963. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 1988, con una tesi sulla riqualificazione dell'area di piazza Torino a Cuneo; il relatore era Roberto Gabetti. Dal 1989 ha collaborato con lo studio Gabetti & Isola, e nello stesso anno ha fondato a Cuneo, con Paolo Mellano, lo studio Bruna & Mellano Associati, rimasto attivo fino al 2014. Dal 2000, quando Aimaro Isola ha riorganizzato lo studio dopo la scomparsa di Gabetti, è socio e amministratore di Isolarchitetti. Tra il 1992 e il ...
    続きを読む 一部表示
    19 分