エピソード

  • Bruno Labate - Cadde una sera d'estate, per Catanzaro
    2026/06/11

    Cè una frase che Enzo Biagi scrisse quella notte, dal suo albergo di Reggio Calabria, per il Resto del Carlino. La scrisse guardando dalla finestra una città che bruciava:

    "Penso a quel povero morto che mai avrebbe immaginato che il suo ultimo giorno scadeva nelle file di un corteo… penso a come i parenti racconteranno, nel tempo, la fine dell'operaio: 'cadde una sera d'estate, per Catanzaro'."

    Bruno Labate viene trovato esanime, alle 23:30 del 15 Luglio del 1970 da una pattuglia dei carabinieri in via Logoteta, in centro a Reggio Calabria, dove per tutto il giorno vi erano stati numwerosi scontritra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro lo stato e la decisione di fare di Catanzaro il capoluogo della regione Calabria. E' l'inizio dei moti di Reggio e Bruno Labate ne è la prima vittima.

    Fonti dell'episodio:

    Luigi Malafarina, Franco Bruno, Santo Strati — Buio a Reggio, Parallelo 38, Reggio Calabria 1972 (ricostruzione cronachistica giorno per giorno dei Moti)

    Gianfrancesco Turano — Salutiamo, amico, Giunti editore (sul contesto più ampio dei Moti, tra 'ndrangheta, massoneria e Guerra Fredda)

    Wikipedia IT — voce 'Moti di Reggio'

    Collettiva.it — 'Bruno Labate, la prima vittima' (ottobre 2023)

    Iacchite.blog — 'Reggio 70, la morte senza colpevoli di Bruno Labate. Il corteo funebre e l'assalto alla questura' (luglio 2020)

    StrettoWeb — 'I Moti di Reggio, 50 anni dopo — Il diario della rivolta, 15-18 luglio 1970'

    LaCNews24.it — 'Il 15 luglio di 53 anni fa il primo morto durante i moti di Reggio' (luglio 2023)

    Memoria.cultura.gov.it — Rete degli archivi per non dimenticare, scheda 'Assalto alla questura di Reggio Calabria'

    Reti-invisibili.net — scheda 'Bruno Labate'

    SemprePerLaVerita.it — scheda 'Bruno Labate'

    Patria Indipendente (ANPI) — 'Quando Reggio Calabria scelse i neofascisti. Dopo 55 anni il bilancio ancora incompleto del boia chi molla' (luglio 2025)

    Il Fatto Quotidiano — 'I Moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei boia chi molla che creò un nuovo blocco di affari e potere' (luglio 2020)

    FattiPerLaStoria.it — 'La rivolta di Reggio Calabria'

    Enzo Biagi — citazione da Il Resto del Carlino, 16 luglio 1970 (ripresa da LaCNews24.it e StrettoWeb)

    Questo episodio mantiene un'ambiguità deliberata sulle circostanze della morte di Labate — perché quella ambiguità è storicamente onesta. Le fonti non concordano, le indagini non hanno prodotto condanne, e presentare una versione come certa sarebbe un'operazione di semplificazione che tradirebbe l'obiettivo del podcast. L'incertezza è parte della storia.

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    19 分
  • Ugo Venturini - 18 Aprile 1970
    2026/05/30

    Il 18 aprile 1970, durante un comizio a Genova, l’operaio Ugo Venturini viene colpito alla testa da una bottiglia. Morirà tredici giorni dopo, il primo maggio, lasciando una moglie e un figlio piccolo.

    Chi era Ugo Venturini? Spesso ricordato esclusivamente come militante del Movimento Sociale Italiano, Venturini era un uomo che lavorava in cantiere, faceva volontariato alla Croce Rossa e, quel giorno, si trovava in piazza semplicemente per ascoltare un discorso.

    In questo episodio di Vittime di piombo, ripercorriamo la vicenda di una morte che, nel clima incandescente dell’Italia degli anni '70, fu rapidamente trasformata in uno strumento di propaganda politica, venendo sepolta sotto il peso di slogan, inchieste mai concluse e strumentalizzazioni contrapposte.

    Nota editoriale:

    Nella ricostruzione di questa storia mi sono imbattuto in un fatto curioso, come a rinforzare il concetto di strumentalizzazione della vittima. Le fonti sono principalmente di derivazione politica appartenenti alla destra italiana, non sono riuscito a trovare testimonianze filmate o registrazioni dell'epoca, se non limitate a pochi frammenti a volte non proprio attinenti alla storia. Le foto citate nell'episodio sono consultabili presso l'archivio del Secolo XIX a Genova.

    Avvertenza: questo è un podcast narrativo. Alcuni elementi di raccordo e di atmosfera sono frutto di elaborazione narrativa basata su fatti documentati.

    📚 FONTI PRINCIPALI

    Massimo Lionti — Ugo Venturini. Un operaio dimenticato, Edizioni Lo Scarabeo, 2020

    Luca Telese — Cuori neri, Sperling & Kupfer, 2006

    Wikipedia IT — voce "Ugo Venturini"

    Rete degli archivi per non dimenticare — Ministero della Cultura (scheda omicidio Venturini)

    Il Giornale — "Cuori neri", archivio con rassegna stampa dell'epoca (Secolo XIX, L'Unità, Il Popolo, Secolo d'Italia, 1970)

    Barbadillo.it — "50 anni fa il primo caduto del MSI degli anni di piombo" (aprile 2020)

    Destra.it — articoli commemorativi 2019–2020

    Comune di Genova — delibera intitolazione Viale Ugo Venturini, 2012

    GenovaToday.it — cronache commemorazioni 2025

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    18 分
  • Seconda serie il 1970-Prologo
    2026/05/20

    In questo prologo alla seconda serie volevo aggiungere qualche cosa, per disegnare un immagine completa, per quanto sia possibile, del panorama politico e culturale internazionale e nazionale.

    Cosa era il 1970, quali forze erano in campo, cosa stava attraversando il mondo in quel momento. Un immagine parziale certo, il mondo e' grande, ma alcune cose più di altre penso diano degli spunti per capire meglio, o se non altro, per mettere una base al nostro racconto.

    Grazie dell'ascolto.

    Vittime di Piombo e' anche una playlist, la potete trovare su spotify a questo indirizzo https://open.spotify.com/playlist/2h31FfvmrWizR4aAtTjZHH?si=ZIdWHi60SIibnkCobYJ5mw

    perché a volte una canzone vale più di mille parole.

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    Vittime di Piombo e' una produzione Take 01 Studio, ed e' scritto e narrato da Matteo Simonetti

    per info: www.take01studio.co.uk

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    11 分
  • Giuseppe Pinelli - ferroviere anarchico
    2026/05/10

    A mezzanotte e 03 del 16 Dicembre del 1969, durante un interrogatorio sulla strage di piazza Fontana, da una finestra al quarto piano della questura di Milano, cade il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli che era tenuto in stato di fermo presso l'ufficio del commissario Calabresi da oramai quattro giorni, con l'accusa di essere persona informata dei fatti.

    L'episodio rimane ad oggi avvolto nel mistero, non fu suicidio, come la polizia cerco' di sostenere, non fu omicidio, ma il frutto di un tragico susseguirsi di eventi, un incidente insomma. Di sicuro fu un episodio che influenzò a fondo la società e che inasprì ancora di più i conflitti di quegli anni.

    • Sentenza del Giudice Istruttore Gerardo D'Ambrosio, 27 ottobre 1975, Tribunale Civile e Penale di Milano — pubbl. in A. Sofri (a cura di), Il malore attivo dell'anarchico Pinelli, Sellerio, 1996.

    • Wikipedia IT — Voci: Giuseppe Pinelli, Luigi Calabresi, Omicidio Calabresi, Morte accidentale di un anarchico.

    • GiustiziaInsieme.it — 'Il delitto Pinelli e il diritto alla verità', intervista a Carlo Smuraglia.

    • RivistaCriticadelDiritto.it — 'Salto nel buio. Il caso Pinelli' (2020).

    • Sbilanciamoci.info — 'Pino Pinelli, una sentenza non definitiva' (2019).

    • Il Manifesto — 'Squarci di verità sulla morte di Pinelli' (ottobre 2022).

    • Collettiva.it — 'Dario Fo e quella morte accidentale di un anarchico'.

    • Camilla Cederna, Pinelli: una finestra sulla strage, Feltrinelli, 1971.

    • Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là, Mondadori, 2007.

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    22 分
  • 12 Dicembre 1969 - La strage di Piazza Fontana
    2026/04/23

    Il 12 dicembre 1969 segna una svolta nella storia degli anni di piombo. Con la strage di Piazza Fontana l'Italia entra di colpo in uno scenario che non è più soltanto nazionale: è uno scenario di Guerra Fredda, dove le bombe non parlano solo di odio ideologico, ma di equilibri geopolitici, di interessi atlantici, di reti segrete che attraversano oceani e cancellerie. Le vittime — commercianti, agricoltori, pensionati — diventano protagonisti inconsapevoli di paure politiche che non avrebbero mai potuto immaginare, pedine sacrificate su una scacchiera che nessuno aveva mostrato loro.

    I colpevoli, a loro volta sono strumenti di una guerra più grande che li legittima, li protegge e alla fine li rende immuni. Piazza Fontana non è soltanto una strage — è il primo atto di un copione già scritto. E con essa si infittisce la ragnatela di depistaggi, segreti di Stato e oblio istituzionale che ha caratterizzato tutta questa stagione: una ragnatela così fitta che ancora oggi, a più di cinquant'anni di distanza, molte verità restano sepolte sotto strati di carte secretate, testimonianze scomparse e processi senza condannati.

    Fonti utilizzate:

    • Fanpage.it — Strage di Piazza Fontana, chi erano le 17 vittime innocenti dilaniate dalla bomba (2020)
    • Archivio900.it — Strage di Piazza Fontana, spunta un agente USA, La Repubblica, 11 febbraio 1998
    • Focus.it — La strage di Piazza Fontana, intervista al giudice Guido Salvini, Focus Storia (2006)
    • Il Giornale Popolare — 12 dicembre 1969: la strage di Piazza Fontana (2025)
    • Archivio Storico Istituto Luce — Piazza Fontana, una bomba, la strategia della tensione
    • Wikipedia — Strage di Piazza Fontana; Carlo Digilio; Operazione Gladio; Organizzazione Gladio
    • Editorialdomani.it — Le ammissioni del generale Maletti, le bombe e le connivenze politiche (2024)
    • Antimafiaduemila.com — Scarpinato: servizi segreti americani coinvolti dietro la strategia della tensione; Servizi segreti, stragi e delitti — il lato oscuro del potere agli 007
    • Il Manifesto, Archivio pubblico — Piazza Fontana, una spia che viene dal passato (1995)
    • Rivoluzione.red — Piazza Fontana e la giustizia impossibile
    • Frieden-durch-recht.info — Gladio: NATO's stay-behind armies and terrorism in Cold War Italy
    • Memoria.cultura.gov.it — Strage di Piazza Fontana (MI), Portale storico del Ministero della Cultura
    • Treccani — Piazza Fontana, strage di, Dizionario di Storia
    • Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle Stragi — Rapporto del gruppo "Democratici di Sinistra", 2000
    • Corte di Cassazione — Sentenza definitiva, giugno 2005
    • Deposizione del generale Gianadelio Maletti, Corte d'Assise di Milano, marzo 2001

    Per I contributi audio dagli atti dei processi si ringrazia l'archivio di Radio Radicale https://www.radioradicale.it/archivio

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    24 分
  • Antonio Annarumma
    2026/04/01

    Antonio Annarumma è un ragazzo di 22 anni quando, il 19 Novembre del 1969, viene colpito alla tempia da un corpo contundente mentre era alla guida di una camionetta della polizia durante una manifestazione contro il caro affitti a Milano.

    E' considerato la prima vittima di un periodo che caratterizzerà la storia d'Italia che gli storici chiamano "Anni di Piombo".

    Con questo episodio, cerchiamo di raccontare come sono andate le cose, in che contesto si sono svolti quegli accadimenti e proveremo a capire il senso, se mai ce ne fosse uno, di una vita spezzata.

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    16 分
  • Vittime di Piombo - Il Trailer
    2026/04/07

    Questo podcast e' dedicato alle vittime degli anni di piombo. Un periodo storico che ha caratterizzato la storia recente d'Italia e che ancora ne influenza la società.

    Questa storia, come tutte le storie, è fatta di persone che diventano inconsapevoli protagonisti di una storia che si rivelerà intricata e a volte misteriosa, ma che cercheremo, raccontandola di capire... un episodio alla volta.

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    2 分