エピソード

  • Saverio Saltarelli: Il ragazzo tra Piazza Fontana e il Golpe Borghese
    2026/08/29

    Milano, 12 dicembre 1970: esattamente un anno dopo la strage di Piazza Fontana e a soli quattro giorni dal tentato (e insabbiato) Golpe Borghese, lo studente lavoratore Saverio Saltarelli cade a terra in via Larga, colpito a morte da un candelotto lacrimogeno sparato ad altezza uomo. Aveva solo 23 anni.

    In questo episodio di Vittime di Piombo, ricostruiamo la storia di un giovane abruzzese emigrato a Milano, falegname, facchino e studente di legge, sceso in piazza a fianco degli anarchici per chiedere verità e giustizia. Una morte prima liquidata dalle istituzioni come un "malore" o "collasso", poi confermata in aula causata da un candelotto lacrimogeno sparato dalle forze di polizia ad altezza uoomo, ma rimasta senza colpevoli.

    📚 FONTI PRINCIPALI

    ● saveriosaltarelli.it

    ● Wikipedia IT — voce 'Omicidio di Saverio Saltarelli'.

    ● Wikipedia IT — voce 'Attentato di Piazza Fontana' (per il contesto del 12 dicembre 1970 e riferimenti a Saltarelli).

    ● ilDeposito.org — scheda evento '12 dicembre 1970'.

    ● ilfattoquotidiano.it — Paola Staccioli, 'Saverio Saltarelli, lo studente dimenticato' (13 dicembre 2010).

    ● ugomariatassinari.it — '12 dicembre 1970: ammazzano Saltarelli gli sbirri del questore', ricostruzione dettagliata della giornata.

    ● osservatoriorepressione.info — 'Milano 12 dicembre 1970 – La polizia uccide Saverio Saltarelli'.

    ● site.it — scheda biografica su Saverio Saltarelli e il suo avvicinamento a Rivoluzione Comunista.

    ● favacarpendiem.wordpress.com — 'Ricordando Saverio, cuore spaccato da un lacrimogeno' (Paola Staccioli), sulle prime versioni ufficiali ('malore', 'collasso cardiocircolatorio') e sull'esito processuale.

    ● pugliantagonista.it — cronaca dettagliata della giornata del 12 dicembre 1970.

    Documenti audio:

    Per il coro dei manifestanti: https://www.youtube.com/watch?v=THCD0m455tE dal canale youtube dell Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

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    21 分
  • Gli anarchici della Baracca — Il dossier che doveva far tremare l'Italia
    2026/08/15

    Reggio Calabria, estate 1970. In una villa abbandonata alla periferia della città si ritrova un gruppo di giovani anarchici. Convinti che il deragliamento del treno a Gioia Tauro non sia stato un incidente ma un attentato, cominciano un'indagine per conto proprio: fotografie, testimonianze, nomi. Materiale che nessun magistrato raccoglierà per i successivi ventitré anni.

    La notte del 26 settembre, mentre portano quel dossier a Roma, la loro auto si schianta contro un camion fermo in mezzo alla carreggiata. Tre di loro muoiono sul colpo, gli altri due nei giorni seguenti. Il dossier non verrà mai ritrovato.

    La Procura archivia il caso come un banale incidente stradale. Ma i verbali della polizia raccontano altro: luci del camion spente, danni concentrati sul fianco e non sul retro, un intervento arrivato da Roma invece che dai comandi locali. Solo nel 1993, grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, un tribunale riconoscerà la matrice dolosa di Gioia Tauro mentre per l'incidente di Ferentino, una sentenza non arriverà mai.

    📚 FONTI PRINCIPALI

    Wikipedia IT — voce "Anarchici della Baracca"

    L'Espresso — "Gli anarchici della Baracca, cinquant'anni dopo: una strage per coprire un'altra strage?" (settembre 2020)

    Corriere della Calabria — "Il mistero sulla morte degli 'anarchici della Baracca', tra destra eversiva e 'ndrangheta" (giugno 2024)

    IlSudEst.it — "La misteriosa morte degli Anarchici della baracca" (maggio 2025)

    IlReggino.it — intervista ad Antonella Aricò, sorella di Gianni (settembre 2023)

    Vittimemafia.it — scheda "27 settembre 1970 Ferentino (FR)"

    Antimafia Duemila — "L'asse secolare tra mafia e neofascismo: la strage nera di Gioia Tauro"

    WikiMafia — voce "Strage di Gioia Tauro"

    StrettoWeb — "22/07/1970 Strage di Gioia Tauro: cronaca di un giallo che si trascina da 44 anni" (luglio 2014)

    Fabio Cuzzola, Cinque anarchici del Sud. Una storia negata, Città del Sole Edizioni, 2001 (fonte principale citata da più articoli per la ricostruzione giudiziaria)

    Aldo Giannuli, Bombe ad inchiostro (citato per la versione alternativa sui fratelli Aniello, basata sui documenti dell'Ufficio Affari Riservati)

    Avvertenza: come per gli altri episodi, i dialoghi interni e alcuni dettagli sono elaborazione narrativa su base documentata. Per un uso giornalistico o accademico si raccomanda la verifica diretta sugli atti della Procura di Frosinone e sulla sentenza della Corte d'Assise di Palmi, 2001.

    Fonti audio:

    CarStartSkidCrash.wav by musicmasta1 -- https://freesound.org/s/131385/ -- License: Creative Commons 0

    R19-53-Old Telephone Ringing.wav by craigsmith -- https://freesound.org/s/483331/ -- License: Creative Commons 0

    COMTelph-LANDLINE PHONE_Telephone Falling Down 02_KVV AUDIO_VEF TA 68 by KVV_Audio -- https://freesound.org/s/735671/ -- License: Attribution 4.0

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    16 分
  • Intermezzo per Vincenzo Curigliano
    2026/08/01

    Reggio Calabria è un crocevia d’odio e disillusione, infiammata dalla guerriglia per il capoluogo mancato e stretta d’assedio da scioperi e barricate . Nelle stesse ore in cui le frequenze clandestine di Radio Reggio Libera rompono il silenzio e gli scontri al ponte Calopinace spezzano la vita dell’autista Angelo Campanella , scatta l’arresto dei leader di piazza Ciccio Franco e Alfredo Perna.

    È la scintilla che fa esplodere l'assalto armato alla Questura. Al centro di questa polveriera c’è Vincenzo Curigliano, brigadiere di Pubblica Sicurezza di 47 anni. Tra sassi, armerie svaligiate e tensione allo stremo, il suo cuore cede, segnando la prima vittima tra le forze dell'ordine durante i Moti.

    In questo episodio cerchiamo di ricomporre un mosaico doloroso e un immagine di una città spaccata da una frustrazione legittima e da macchinazioni eversive che poco avevano a che fare con il sentimento popolare.

    Elenco delle fonti:

    • Casa della Memoria di Brescia Reti Invisibili:
      • Elenco vittime del memoriale del terrorismo e della violenza politica (1962-2003).
    • Barbacetto, Gianni"I moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei 'boia chi molla' che creò un nuovo blocco di affari e potere. All'ombra di 'ndrangheta e massoneria", Il Fatto Quotidiano (23 luglio 2020) giannibarbacetto.it.
    • Frittoli, Edoardo "Luglio 1970: cinquant'anni fa la rivolta di Reggio Calabria (storia e foto)", Panorama (10 luglio 2020).
    • Macrì, Vincenzo "La rivolta di Reggio Calabria. La destra eversiva aizzò la guerriglia urbana", L'Eurispes (13 luglio 2020).
    • Morabito, Domenica "Reggio Calabria, una città in rivolta – Cronaca di una sommossa popolare", Yanez Magazine (14 luglio 2020).
    • Germanò, Katia "14 luglio 1970: La rivolta di Reggio", IlMetropolitano.it.
    • Maiorino, Nino "'Boia chi molla', cinquant'anni fa la rivolta di Reggio Calabria", Ulisse Online (30 giugno 2020).
    • Collettiva.it "1970: morte e terrorismo sul treno del Sole", Collettiva.it.
    • Spazio70 "«Un Sud da secoli vilipeso, ingannato e tradito». La rivolta di Reggio e la «Repubblica» di Sbarre", Spazio70.
    • Fatti per la Storia "La rivolta di Reggio Calabria", Fatti per la Storia.
    • La Nuova Calabria "I 'Moti di Reggio Calabria' 50 anni dopo e la rivolta che ancora fa discutere" (Intervista a Natino Aloi, 10 luglio 2020).
    • Memoriale Autografo di Alfredo Perna (14 gennaio 1972)
    • Atti del Processo di Potenza sui Moti di Reggio Calabria
    • Turano, Gianfrancesco Salutiamo, amico, Giunti Editore (2020)
    • Reali, Mauro "L'amicizia ai tempi dei Moti di Reggio (1970)", La Ricerca, Loescher Editore.
    • "La morte di Vincenzo Curigliano nel prisma dei Moti di Reggio Calabria: analisi storico-politica dell'escalation del 17 settembre 1970".
    • "La rivolta di Reggio Calabria (1970-1971): Gli arresti di Ciccio Franco e Alfredo Perna tra dinamiche eversive e istanze di base".
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    10 分
  • Angelo Campanella - Il sangue sul ponte Calopinace il 17 Luglio 1970
    2026/07/11

    «Ho sentito gridare bastardi!»

    Reggio Calabria, 17 settembre 1970. La città è stretta nella morsa dei Moti per il capoluogo, In mezzo al caos di barricate, molotov e lacrimogeni cammina Angelo Campanella, un autista di 43 anni e padre di sette figli. La politica non gli interessa; vuole solo tornare a casa dopo il lavoro. Ma nei pressi del ponte Calopinace, un proiettile lo colpisce a morte, trasformandolo nella seconda vittima civile della rivolta.

    In questo episodio ricostruiamo la tragica notte che cambiò il corso delle proteste , tra l'assalto alle armerie e una verità giudiziaria rapidamente archiviata per ragion di Stato. Ma la fine di Angelo non è un dramma isolato. Dai binari di Gioia Tauro alla misteriosa fine degli "Anarchici della baracca" , esploriamo i fili invisibili di una ragnatela molto più grande. Un viaggio nel cuore della strategia della tensione, dove a pagare il prezzo più alto dei giochi di potere sono sempre le persone comuni.

    I documenti audio sono estratti da La rivolta di Reggio Calabria 1970 di Mario Leo che potete trovare su youTube https://www.youtube.com/watch?v=Obf2BrP_8JU

    Il lavoro investigativo si basa esclusivamente sulla verifica dei fatti tramite atti giudiziari, inchieste giornalistiche dell'epoca e saggistica storica.

    • Corte d'Assise di Palmi, Sentenza sul procedimento Olimpia 1 (Strage di Gioia Tauro), 27 febbraio 2001.
    • Corte d'Assise di Reggio Calabria / Palmi, Sentenza definitiva per concorso anomalo in omicidio plurimo, gennaio 2006.
    • Associazione 28 Maggio 1974 - Casa della Memoria di Brescia, Documentazione d'archivio sulle vittime civili e l'archiviazione delle indagini preliminari.
    • Ministero della Cultura, Rete degli Archivi per la Memoria, Schede biografiche ufficiali e decreti di riconoscimento delle vittime civili degli anni di piombo. URL: memoria.cultura.gov.it
    • Cuzzola, Fabio, Reggio 1970. Storie di una rivolta, Roma, Donzelli Editore, 2007. (Analisi sociale del rione Ferrovieri, della morte di Campanella e dei successivi scontri che portarono alla morte di Carmelo Jaconis nel 1971).
    • Cuzzola, Fabio, Cinque anarchici, Roma, Castelvecchi Editore, 2001. (Inchiesta sulla morte dei cinque ragazzi della "Baracca" e sul dossier scomparso contenente le prove dei legami tra criminalità organizzata, neofascismo e l'attentato di Gioia Tauro).
    • Ambrosi, Luigi, La rivolta di Reggio Calabria del 1970: politica, istituzioni, dinamiche sociali, Catanzaro, Rubbettino Editore, 2009. (Studio sui proclami di Radio Reggio Libera e sulla polemica legata alla "mafia della politica").
    • Archivio Storico del Corriere della Sera, Corrispondenze di Mario Righetti e articoli di cronaca del 18, 19 e 20 settembre 1970 (Inchiesta sul Calopinace e interviste ai testimoni e alla vedova Campanella). corriere.it
    • Patria Indipendente (ANPI), Gioia Tauro, la seconda strage nera della Repubblica, articolo di Nino Princi, agosto 2024.patriaindipendente.it
    • WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, analisi dettagliata delle confessioni di Giacomo Ubaldo Lauro e Carmine Dominici nel faldone Olimpia 1. wikimafia.it
    • Collettiva.it, Il treno della morte: 1970, terrorismo sul treno del Sole, serie speciale di inchieste (2020-2023). collettiva.it
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    12 分
  • La Strage di Gioia Tauro - Il treno dei pellegrini
    2026/06/27

    Stavano andando a Lourdes. Non erano operai in sciopero, non erano militanti politici. Erano donne e uomini comuni — un funzionario di banca in pensione, un'insegnante di sordomuti, casalinghe, sarte — che il 22 luglio 1970 avevano preparato la valigia e si erano messi in viaggio verso un santuario mariano nel sud della Francia.

    Alle 17:10, a 750 metri dalla stazione di Gioia Tauro, il treno su cui viaggiavano fu fatto deragliare. Qualcuno aveva posizionato una carica esplosiva sui binari. Sei di loro non tornarono a casa.

    Ci vollero trent'anni perché un tribunale riconoscesse ufficialmente che si trattava di un attentato. I responsabili individuati dalla magistratura erano già tutti morti al momento della sentenza. I mandanti non hanno mai avuto un nome definitivo. E i documenti che forse avrebbero spiegato tutto sparirono in un fosso a 58 chilometri da Roma, nella notte del 26 settembre 1970.

    Questa è la storia della strage di Gioia Tauro, dei moti di Reggio Calabria che la resero possibile, e delle tre vicende che le girano attorno: sei pellegrini uccisi, trent'anni di depistaggi istituzionali, e cinque giovani che sapevano troppo.

    Fonti principali:

    • Wikipedia IT: voce "Strage di Gioia Tauro" (fonte tecnica principale per la dinamica dell'attentato e il percorso giudiziario)

    • Wikipedia IT: voce "Anarchici della Baracca"

    • Fabio Cuzzola: Cinque anarchici, Castelvecchi Editore (ricostruzione fondamentale del caso Baracca)

    • Collettiva.it: serie di articoli (2020, 2022, 2023) — "Il treno della morte", "Gli anarchici della Baracca", "1970: morte e terrorismo sul treno del Sole"

    • Patria Indipendente / ANPI: "Gioia Tauro, la seconda strage nera della Repubblica" (agosto 2024, autore Nino Princi)

    • Antimafiaduemila.com: "L'asse secolare tra mafia e neofascismo: la strage nera di Gioia Tauro"

    • Contropiano.org: 22 luglio 2020 — ricostruzione del processo

    • Il Fatto Quotidiano: luglio 2020 — "I moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei 'boia chi molla'"

    • Memoria.cultura.gov.it: scheda ufficiale Ministero della Cultura

    • WikiMafia.it: voce "Strage di Gioia Tauro" — dettaglio sulle sentenze e i pentiti

    • lacnews24.it e ilreggino.it: cronache commemorazioni 2024

    • giuliocavalli.substack.com: "Gioia Tauro, la strage che condannò solo i morti"

    Avvertenza: questo è un podcast narrativo. Alcuni elementi di raccordo e di atmosfera sono frutto di elaborazione narrativa basata su fatti documentati. Per uso giornalistico o accademico, si rimanda alle sentenze della Corte d'Assise di Palmi (2001, 2006) e agli atti delle inchieste dei magistrati Guido Salvini e Vincenzo Macrì.

    Sigla e Musiche: Matteo Simonetti

    Effetti sonori:

    Train Ride Sound by Arsen2005 -- https://freesound.org/s/737974/ -- License: Attribution 4.0

    Train Wheels Ringing Around Bend.wav by JotrainG -- https://freesound.org/s/700035/ -- License: Creative Commons 0

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    21 分
  • Bruno Labate - Cadde una sera d'estate, per Catanzaro
    2026/06/11

    Cè una frase che Enzo Biagi scrisse quella notte, dal suo albergo di Reggio Calabria, per il Resto del Carlino. La scrisse guardando dalla finestra una città che bruciava:

    "Penso a quel povero morto che mai avrebbe immaginato che il suo ultimo giorno scadeva nelle file di un corteo… penso a come i parenti racconteranno, nel tempo, la fine dell'operaio: 'cadde una sera d'estate, per Catanzaro'."

    Bruno Labate viene trovato esanime, alle 23:30 del 15 Luglio del 1970 da una pattuglia dei carabinieri in via Logoteta, in centro a Reggio Calabria, dove per tutto il giorno vi erano stati numwerosi scontritra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro lo stato e la decisione di fare di Catanzaro il capoluogo della regione Calabria. E' l'inizio dei moti di Reggio e Bruno Labate ne è la prima vittima.

    Fonti dell'episodio:

    Luigi Malafarina, Franco Bruno, Santo Strati — Buio a Reggio, Parallelo 38, Reggio Calabria 1972 (ricostruzione cronachistica giorno per giorno dei Moti)

    Gianfrancesco Turano — Salutiamo, amico, Giunti editore (sul contesto più ampio dei Moti, tra 'ndrangheta, massoneria e Guerra Fredda)

    Wikipedia IT — voce 'Moti di Reggio'

    Collettiva.it — 'Bruno Labate, la prima vittima' (ottobre 2023)

    Iacchite.blog — 'Reggio 70, la morte senza colpevoli di Bruno Labate. Il corteo funebre e l'assalto alla questura' (luglio 2020)

    StrettoWeb — 'I Moti di Reggio, 50 anni dopo — Il diario della rivolta, 15-18 luglio 1970'

    LaCNews24.it — 'Il 15 luglio di 53 anni fa il primo morto durante i moti di Reggio' (luglio 2023)

    Memoria.cultura.gov.it — Rete degli archivi per non dimenticare, scheda 'Assalto alla questura di Reggio Calabria'

    Reti-invisibili.net — scheda 'Bruno Labate'

    SemprePerLaVerita.it — scheda 'Bruno Labate'

    Patria Indipendente (ANPI) — 'Quando Reggio Calabria scelse i neofascisti. Dopo 55 anni il bilancio ancora incompleto del boia chi molla' (luglio 2025)

    Il Fatto Quotidiano — 'I Moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei boia chi molla che creò un nuovo blocco di affari e potere' (luglio 2020)

    FattiPerLaStoria.it — 'La rivolta di Reggio Calabria'

    Enzo Biagi — citazione da Il Resto del Carlino, 16 luglio 1970 (ripresa da LaCNews24.it e StrettoWeb)

    Questo episodio mantiene un'ambiguità deliberata sulle circostanze della morte di Labate — perché quella ambiguità è storicamente onesta. Le fonti non concordano, le indagini non hanno prodotto condanne, e presentare una versione come certa sarebbe un'operazione di semplificazione che tradirebbe l'obiettivo del podcast. L'incertezza è parte della storia.

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    19 分
  • Ugo Venturini - 18 Aprile 1970
    2026/05/30

    Il 18 aprile 1970, durante un comizio a Genova, l’operaio Ugo Venturini viene colpito alla testa da una bottiglia. Morirà tredici giorni dopo, il primo maggio, lasciando una moglie e un figlio piccolo.

    Chi era Ugo Venturini? Spesso ricordato esclusivamente come militante del Movimento Sociale Italiano, Venturini era un uomo che lavorava in cantiere, faceva volontariato alla Croce Rossa e, quel giorno, si trovava in piazza semplicemente per ascoltare un discorso.

    In questo episodio di Vittime di piombo, ripercorriamo la vicenda di una morte che, nel clima incandescente dell’Italia degli anni '70, fu rapidamente trasformata in uno strumento di propaganda politica, venendo sepolta sotto il peso di slogan, inchieste mai concluse e strumentalizzazioni contrapposte.

    Nota editoriale:

    Nella ricostruzione di questa storia mi sono imbattuto in un fatto curioso, come a rinforzare il concetto di strumentalizzazione della vittima. Le fonti sono principalmente di derivazione politica appartenenti alla destra italiana, non sono riuscito a trovare testimonianze filmate o registrazioni dell'epoca, se non limitate a pochi frammenti a volte non proprio attinenti alla storia. Le foto citate nell'episodio sono consultabili presso l'archivio del Secolo XIX a Genova.

    Avvertenza: questo è un podcast narrativo. Alcuni elementi di raccordo e di atmosfera sono frutto di elaborazione narrativa basata su fatti documentati.

    📚 FONTI PRINCIPALI

    Massimo Lionti — Ugo Venturini. Un operaio dimenticato, Edizioni Lo Scarabeo, 2020

    Luca Telese — Cuori neri, Sperling & Kupfer, 2006

    Wikipedia IT — voce "Ugo Venturini"

    Rete degli archivi per non dimenticare — Ministero della Cultura (scheda omicidio Venturini)

    Il Giornale — "Cuori neri", archivio con rassegna stampa dell'epoca (Secolo XIX, L'Unità, Il Popolo, Secolo d'Italia, 1970)

    Barbadillo.it — "50 anni fa il primo caduto del MSI degli anni di piombo" (aprile 2020)

    Destra.it — articoli commemorativi 2019–2020

    Comune di Genova — delibera intitolazione Viale Ugo Venturini, 2012

    GenovaToday.it — cronache commemorazioni 2025

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    18 分
  • Seconda serie il 1970-Prologo
    2026/05/20

    In questo prologo alla seconda serie volevo aggiungere qualche cosa, per disegnare un immagine completa, per quanto sia possibile, del panorama politico e culturale internazionale e nazionale.

    Cosa era il 1970, quali forze erano in campo, cosa stava attraversando il mondo in quel momento. Un immagine parziale certo, il mondo e' grande, ma alcune cose più di altre penso diano degli spunti per capire meglio, o se non altro, per mettere una base al nostro racconto.

    Grazie dell'ascolto.

    Vittime di Piombo e' anche una playlist, la potete trovare su spotify a questo indirizzo https://open.spotify.com/playlist/2h31FfvmrWizR4aAtTjZHH?si=ZIdWHi60SIibnkCobYJ5mw

    perché a volte una canzone vale più di mille parole.

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    Vittime di Piombo e' una produzione Take 01 Studio, ed e' scritto e narrato da Matteo Simonetti

    per info: www.take01studio.co.uk

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    11 分