Sono passati 80 anni dal 30 aprile 1945, il giorno in cui Adolf Hitler si suicida nel bunker di Berlino mentre l’Armata Rossa è ormai a poche centinaia di metri. Ma cosa è successo davvero in quelle ore? E soprattutto: che fine hanno fatto i suoi resti?
In questo video ricostruiamo gli ultimi giorni del Terzo Reich, tra illusioni militari, tradimenti interni e il crollo psicologico del dittatore. Dalla battaglia di Berlino agli ordini impossibili impartiti a generali che non avevano più un esercito, fino alla decisione finale: evitare la cattura e togliersi la vita nel Führerbunker insieme a Eva Braun.
Ma la storia non finisce il 30 aprile 1945.
Dopo la morte, inizia una vera e propria operazione segreta condotta dai sovietici: i resti di Hitler vengono recuperati, identificati attraverso le impronte dentali e poi nascosti per decenni. Tra spostamenti continui, archivi segreti e decisioni politiche, si arriva fino al 1970, quando il KGB decide di distruggerli definitivamente per evitare che diventino un simbolo per i nostalgici.
Nel frattempo, però, il mistero viene alimentato: Joseph Stalin stesso lascia intendere che Hitler possa essere fuggito. Nascono così decine di teorie del complotto: Argentina, Spagna, Svizzera… mentre persino FBI e CIA indagano su presunti avvistamenti.
Solo dopo la fine dell’Dissoluzione dell'Unione Sovietica e l’apertura degli archivi si arriva a una ricostruzione definitiva, confermata anche da analisi scientifiche moderne.
Un viaggio tra storia, propaganda e mito, per capire non solo come è morto Hitler, ma perché ancora oggi qualcuno fatica ad accettarlo.