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Un Altro Podcast

Un Altro Podcast

著者: La Gazzetta Dello Sport
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Ascolta “Un Altro Podcast”, un format targato Gazzetta dello Sport. In ogni episodio Chiara Soldi incontra un grande campione dello sport o un personaggio del mondo dello spettacolo legato, per passione o esperienza personale, al mondo sportivo. Dall’apertura della “scatola dei ricordi” nasce una conversazione autentica e senza filtri che va oltre i successi e la notorietà, per scoprire le sfide, le cadute e le svolte che hanno plasmato il suo percorso umano e professionale.La Gazzetta Dello Sport 政治・政府
エピソード
  • Ep. 30 - Antonella Palmisano, in marcia contro le ingiustizie
    2026/07/10
    Antonella Palmisano ha passato la vita a camminare veloce. Partita da Mottola, un piccolo paese della Puglia dove a volte i sogni devono fare i conti con tradizioni, aspettative e retaggi culturali, ha costruito passo dopo passo la sua strada fino ad arrivare sul tetto del mondo. Oro olimpico a Tokyo, argento mondiale, campionessa europea: oggi è uno dei simboli della marcia mondiale. Un’atleta capace di trasformare il suo stile in un modello da studiare. Ma dietro ogni passo c’è sempre stato molto più di una medaglia. C’è la ragazzina che doveva convincere chi aveva intorno che lo sport non era tempo perso. Il rapporto complicato con un padre diventato il suo primo tifoso, ma anche una voce che pretendeva sempre qualcosa in più. La ricerca di un equilibrio per capire che un risultato non può definire il valore di una persona. E forse è per questo che oggi Antonella non marcia più solo per se stessa. Lo fa contro le ingiustizie, contro chi gioca sporco, contro chi toglie valore alla fatica degli altri. Lo fa per dare voce a uno sport che spesso riceve meno luce di quanta meriterebbe. Perché alla fine non conta solo quanto veloce arrivi al traguardo, conta anche la strada che lasci a chi camminerà dopo di te. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間
  • Ep. 29 - Daniele Tinti, la stand-up comedy è una partita da giocare
    2026/06/11
    Tra Roma, dove è nato, e l’Aquila, dove è cresciuto, Daniele Tinti ha imparato che le cose che contano portano sempre con sé una certa dose di paura. La sentiva prima delle partite di rugby, quando la tensione gli chiudeva lo stomaco. La sente ancora oggi, poco prima di salire sul palco. Tifoso della Roma fino alle lacrime, devoto a Totti come agli idoli che ci insegnano a sognare, scopre la stand-up comedy lontano da casa, in Inghilterra, guardando ai grandi d’oltreoceano. Ma l’ironia è sempre stata la sua lingua madre: già tra i banchi di scuola aveva capito che riuscire a far ridere le persone è una piccola magia. Ora che è uno dei comici più amati della sua generazione, lavora ai suoi spettacoli con la disciplina di un atleta. Scrive per mesi un monologo, lo smonta, lo ricostruisce. Far ridere, per lui, è una cosa seria, tanto da accettare il rischio dell'errore. Perché lo sport, la vita e la comicità insegnano la stessa cosa: si può perdere una partita, sbagliare una battuta, cadere e poi rialzarsi. Magari ridendoci sopra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間 3 分
  • Ep. 28 - Andrea Bargnani, troppo diverso per piacere a tutti
    2026/05/21
    Il primo europeo nella storia a essere selezionato come numero uno al Draft. Il primo italiano a ritagliarsi un ruolo da protagonista oltreoceano. Un talento da quasi 8.000 punti in Nba, ma anche uno dei più grandi “what if” del basket. Andrea Bargnani è sempre stato un unicum, in campo e fuori. Un lungo atipico, moderno prima ancora che il basket americano fosse davvero pronto ad accettarlo. Uno che ha sempre giocato seguendo il proprio istinto, riflessivo e a tratti distaccato. Troppo libero per piacere a tutti. Lo hanno criticato su ogni aspetto: il gioco, il carattere, il rapporto con i media. Lui ha saputo conviverci, con quella sua scorza dura che nasconde però un’ironia sottile, la battuta pronta di chi ha imparato presto a proteggersi. Ma a renderlo ancora più unico è la sua lucidità: quella di chi sa riconoscere errori e scelte sbagliate senza vivere schiacciato dai rimpianti. L’unica cosa che non è mai riuscito a lasciar andare è l’amore per il basket. Forse anche per questo non ha ancora annunciato ufficialmente il ritiro: certe passioni non finiscono, cambiano forma e continuano a restarti dentro. Così il basket è rimasto comunque lì, nella sua vita. Oggi nel ruolo di Executive Advisor della LBA, con la voglia di restituire qualcosa a quello sport che, nel bene e nel male, non ha mai smesso di appartenergli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間 6 分
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