エピソード

  • Ep.26 – Giorgio Petrosyan, l’ossessione di essere il numero uno
    2026/01/22
    Quella di Giorgio Petrosyan è la storia di chi nasce nella guerra e si costruisce nel sacrificio, fino a diventare leggenda. I numeri raccontano di una carriera irripetibile — 125 incontri, 120 vittorie, 22 titoli mondiali — ma non spiegano fino in fondo chi sia davvero l’uomo che tutti hanno imparato a chiamare “The Doctor”. Costretto a convivere con la fame, la povertà e il dolore, fugge dall’Armenia in cerca di un futuro migliore. L’Italia diventa casa, il ring una necessità vitale. Il sogno di essere il numero uno si trasforma in ossessione: allenarsi sempre, ovunque, anche mentre lavora, anche quando il corpo chiede tregua. Una tensione costante verso la perfezione. Per oltre vent’anni domina uno sport durissimo, costruendo un mito fatto di precisione chirurgica e sangue freddo. Ma quando la vittoria non basta più, il ring può diventare una prigione. È lì che nasce la consapevolezza: combattere non per vincere, ma per ritrovarsi. Appesi i guantoni al chiodo, ora il fighter lascia spazio all’uomo. Oggi resta Giorgio, che non lotta più per fuggire dal passato, ma per vivere finalmente una conquistata normalità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間 18 分
  • Ep.25 – Rossella Fiamingo, la stoccata d’oro alle critiche
    2025/12/18
    Da bambina la maschera era un mantello, un rifugio e una promessa. A 17 anni contava il tempo che la separava dal sogno a Cinque Cerchi, a 21 iniziava a viverlo davvero. Oggi il suo cammino racconta di una carriera costruita con precisione, senza lasciare spazio al caso: un oro, un argento e un bronzo olimpici, oltre a due titoli mondiali, che la rendono una tra le figure più luminose della scherma azzurra. In pedana segue una musica silenziosa, invisibile agli altri, un ritmo interiore che la guida in ogni passo, ogni assalto, ogni rinascita. Per raccontare le sue cadute usa l’immagine di un aereo che si schianta: è tra quei rottami che ricerca la sua scatola nera, ricostruendo errori e pianificando progetti. Come una vipera che cambia pelle, si rigenera e ricomincia. Dolce ed estremamente sensibile, percepisce le fragilità degli altri e il peso dei giudizi, rispondendo alle critiche una stoccata alla volta. Tra mente e corpo, melodie e affondi, Rossella ha trovato il suo equilibrio e anche l’amore, quello con cui condividere un ultimo orizzonte sportivo a Los Angeles 2028. E poi una nuova vita, cambiando pelle ancora una volta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間 7 分
  • Ep. 24 – Simone Barlaam: il ragazzo d’oro del nuoto paralimpico
    2025/11/27
    Costretto a 12 interventi chirurgici soltanto nell’infanzia, nella piscina trova l’unica forma di riabilitazione possibile. Lì scopre la sua dimensione, dimostrando che crescere con una disabilità non significa avere meno. Lo racconta con i fatti: una vasca alla volta diventa uno dei nuotatori paralimpici più vincenti della sua generazione, capace di conquistare titoli e record impressionanti. Tokyo lo mette di fronte alle sue fragilità: la paura del Covid, l’isolamento e la sensazione di non riuscire a essere felice nonostante i successi. Parigi gli restituisce ciò che mancava: il valore dello stare insieme e la capacità di godere davvero delle proprie conquiste. Fuori dalle corsie è un creativo instancabile: artista, dj, podcaster e ambassador di Milano Cortina 2026. Sempre in movimento, sempre in cerca di nuovi linguaggi per raccontarsi e per raccontare lo sport. Una voce lucida contro il patetismo e i pregiudizi comodi, consapevole che quando una persona con disabilità vince nello sport rompe equilibri, smonta narrazioni facili e, spesso, fa rosicare. La sua è una storia che insegna a non arrendersi al destino, ricordandoci che non è il limite a definire chi siamo, ma il modo in cui scegliamo di attraversarlo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Ep. 23 – Alessio Sakara, una vita da “Legionario”
    2025/11/13
    Cresciuto nella periferia romana, tra le strade ruvide di Pomezia, Alessio Sakara ha imparato presto a trasformare il caos in disciplina, la rabbia in tecnica, l’istinto in arte. Il suo viaggio, partito dal Brasile tra sacrifici, notti difficili e difficoltà economiche, lo ha portato fino in America, dove è entrato nella storia come il primo italiano a combattere in UFC. Negli Stati Uniti lo guardavano come si guarda un’icona venuta da un’altra epoca: un figlio della Roma antica, un moderno Massimo Decimo Meridio. Ma se i gladiatori combattevano per obbligo, lui ha scelto la battaglia per la vita come un vero Legionario. Eppure, dietro la corazza del guerriero intriso di valori — lealtà, rispetto, disciplina — si nasconde un’anima sorprendente, capace di entrare nelle vite degli altri con una simpatia disarmante. Oggi, a 44 anni, il suo viaggio ha fatto nuovamente tappa a Roma, un ritorno glorioso alle origini con la cintura mondiale BKFC conquistata davanti alla sua gente. Proprio lì dove tutto era iniziato, tra le strade che forgiano e i sogni che resistono. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Ep. 22 – Sarah Fahr: il muro azzurro con più titoli che anni d’età
    2025/10/30
    Rigore tedesco, solarità italiana. Nata in Germania, ma cresciuta a Piombino, Sarah Fahr nella vita ha murato di tutto — dentro e fuori dal campo — senza mai perdere il suo iconico sorriso. Nel palmarès vanta più titoli che anni di età, trofei che sono frutto di una scalata tortuosa tra gli infortuni che potevano costarle la carriera e i fantasmi dei disturbi alimentari. L’incontro casuale con un libraio ha cambiato le sue prospettive, l’amore per la pallavolo l’ha consegnata alla storia. E se ciò che conta per lei è vivere il presente, non curandosi del futuro (incarnazione perfetta del “qui e ora” velaschiano), così Sarah è oggi dove semplicemente deve essere: al “centro” del mondo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Ep. 21 - Nadia Battocletti: la regina italiana del mezzofondo che sfida l’Africa
    2025/10/16
    Nel panorama dell’atletica mondiale il suo nome brilla di luce propria, non solo per i successi eccezionali ottenuti finora, ma anche per la sua determinazione e per la sua storia profondamente legata alla passione per la corsa. A soli 25 anni, Nadia Battocletti ha fatto capire al mondo che tra le fuoriclasse africane c’è un’Italia che non arretra, che non si accontenta, che lotta fino all’ultimo metro, arrivando così a lasciare un segno indelebile nella storia dello sport azzurro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Ep. 20 - Dorothea Wierer: “Il ritiro fa paura, ma a Milano-Cortina sarà speciale”
    2025/05/30
    Dorothea Wierer è l’essenza del biathlon: due anime in una sola. Velocità e controllo. Fatica e precisione. È il respiro trattenuto mentre il cuore batte a mille, è la freddezza del tiro in mezzo al caos. Cresciuta ad Anterselva, dove la neve è casa e sfida, non ha mai cercato scorciatoie, solo la verità che sta nell’impegno. Determinata, diretta, perfezionista fino allo sfinimento, ha trasformato la fatica in gloria: due Coppe del Mondo, dodici medaglie iridate, tre olimpiche. Ogni gara è un duello tra la mente che guida e il corpo che brucia, un equilibrio in cui è sempre riuscita a rimanere se stessa: diretta, ironica, libera. Ha portato il biathlon nel cuore degli italiani con la stessa forza con cui affronta il vento al poligono. E ora il suo sguardo di ghiaccio punta a Milano-Cortina, un cerchio che si chiude dove tutto è cominciato, nella neve che ha imparato a chiamarla per nome. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • Ep. 19 - Marvin Vettori: “Non ho ancora finito, voglio diventare il numero uno” | Un altro Podcast
    2025/05/15
    Marvin Vettori è un gladiatore moderno, scolpito dal sacrificio e da una volontà che non conosce tregua. Primo italiano a combattere per un titolo UFC, porta quel primato con l’orgoglio silenzioso di chi ha lasciato tutto per inseguire un sogno che nessuno osava immaginare. Testardo come le sue montagne trentine, ha vissuto di scatolette, dormito su divani, imparato a combattere nella vita come nella gabbia. Ogni rinuncia lo ha reso più affilato, ogni caduta ha inciso la sua identità. La sua strada è sempre stata dritta, dura, vera. Come lui. Ma oggi qualcosa è cambiato. Si è fermato, ha riflettuto, ha ascoltato i silenzi del corpo e della mente. Ora è più lucido, più consapevole. Nei suoi occhi, però, c’è ancora la stessa fame di chi sa che il destino non si chiede: si prende. Perché un fighter non accetta scorciatoie, non accetta scuse. Il prossimo passo sarà affrontare Brendan Allen il 19 luglio a New Orleans. Obiettivo: tornare a vincere per onorare i passi fatti, per chi non c’è più, per essere il numero uno. *Questa puntata è stata registrata il 04/04/25. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 時間 7 分