エピソード

  • La strage silenziosa dei vigili del fuoco
    2026/04/27

    In occasione della Giornata Internazionale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, la UIL FP Vigili del Fuoco intende accendere i riflettori su una crisi sanitaria silenziosa e senza precedenti che colpisce le donne e gli uomini del Corpo. Dietro le nostre uniformi, simbolo di sacrificio e abnegazione, si consuma un’emergenza che il Governo e la politica non può più ignorare.

    Nonostante l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) abbia classificato l’esposizione professionale dei Vigili del Fuoco come cancerogena del Gruppo 1, in Italia il cancro non è ancora riconosciuto come una malattia professionaleper i Vigili del Fuoco. Questa classificazione, risalente a quasi quattro anni fa, è rimasta un allarme inascoltato.

    A dati allarmanti come quelli secondo cui i Vigili del Fuoco hanno un incidenza del cancro del 9% più alto rispetto alla popolazione media e un tasso di mortalità più alto del 14% è seguita una disarmante inerzia istituzionale: nessun protocollo di decontaminazione e nessuna proceduraoperativa standard; nessuna zonizzazione delle sedi di servizio; nessun potenziamento degli accertamenti di prevenzione da inserire nel libretto sanitario e di rischio.

    Il 45% dei Vigili del Fuoco si ammala o muore per patologie di natura cardiocircolatoria. Durante un intervento un Vigile del Fuoco raggiunge costantemente il 95% della frequenzacardiaca massima. Lo sforzo fisico è paragonabile a quello di un atleta d'élite: mentre un’attività intensa supera i 6 MET (Metabolic Equivalent of Task) e un atleta raggiunge i 15-18 MET, un Vigile del Fuoco in attività di soccorso necessita di 16 MET. Tuttavia, questo sforzo avviene spesso in condizioni dicalore estremo, provocando un aumento della trombogenicità, compromissione vascolare e lesioni miocardiche asintomatiche, anche in soggetti sani.

    Il cambiamento climatico sta deteriorando le condizioni di lavoro aggravando esponenzialmente il logorio psico-fisico a causa dell’aumento della pressione sui servizi di soccorsotecnico urgente in risposta alle emergenze sempre più frequenti e intense.

    Alla luce di quanto esposto, riteniamo improcrastinabile un intervento normativo che garantisca:

    - Il riconoscimento automatico della Causa di Servizio per patologie tumorali e del sistema cardio-circolatorio;

    - La tutela assicurativa attraverso l’estensione delle disposizioni del Testo Unico INAIL in materia di infortuni emalattie professionali, garantendo al lavoratore la facoltà di optare per il beneficio più favorevole rispetto al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio;

    - Un piano straordinario di assunzioni per colmare il deficit di organico e abbassare l’età media del personale operativo;

    - Lo stanziamento di risorse straordinarie per la zonizzazione delle sedi di servizio al fine di prevenire o limitarne la contaminazione;

    - L’adozione di protocolli che prevedano, su richiesta dell'interessato, periodi di de-escalation ogni cinque anni per il personale impiegato in sedi ad alta intensità operativa;

    - Lo stanziamento di apposite risorse per l’ampliamento degli accertamenti all’interno del libretto sanitario e di rischio e per la prevenzione del personale in pensione;

    - Lo stanziamento di apposite risorse nell’ambito del rinnovocontrattuale per l’istituzione di una indennità di esposizione

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  • Risposte evasive alle interrogazioni parlamentari
    2026/04/09

    La UIL FP Vigili del Fuoco ha reso noti oggi i risultati di un’analisi dettagliata condotta sulle interrogazioni parlamentari e le relative risposte riguardanti le criticità del Corpo Nazionale. Lo studio evidenzia uno scollamento sistematico tra i dati forniti e la realtà operativa vissuta quotidianamente sul territorio, denunciando un’architettura comunicativa volta a minimizzare il collasso delle sedi locali attraverso l’uso di medie statistiche nazionali.

    Il report sottolinea come le risposte abbiano ormai perso la loro funzione di controllo democratico, trasformandosi in una procedura di rassicurazione standardizzata che ignora le specifiche sofferenze dei singoli comandi provinciali. Nonostante le segnalazioni di gravi carenze di organico, le risposte ufficiali continuano a citare piani di assunzione pluriennali senza indicare tempi certi di immissione in servizio nelle specifiche realtà né una distribuzione geografica capace di colmare i vuoti attuali.

    Particolarmente allarmante è la gestione della sicurezza del personale. Il riconoscimento delle malattie professionali legate all’esposizione a rischi chimici e ambientali rimane un “tabù”, trattato con un approccio burocratico che privilegia l’osservanza formale delle norme rispetto alla verifica sostanziale dello stato di salute degli operatori.

    https://www.uilpavvf.com/2026/04/07/vigili-del-fuoco-uil-fp-vvf-denuncia-risposte-parlamentari-evasive/

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  • Tutelare il potere d'acquisto dei Vigili del Fuoco
    2026/03/29

    La Segreteria Nazionale della UIL FP Vigili del Fuoco ha presentato al Governo una proposta formale per l’introduzione di una clausola di salvaguardia inflattiva a tutela del Comparto Soccorso Pubblico. L’iniziativa indirizzata alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti, mira a contrastare la sistematica perdita del potere d’acquisto dei Vigili del Fuoco, aggravata da una crescita salariale risultata inferiore rispetto al costo della vita.

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  • UIL PA VVF "SI POTENZINO GLI ORGANICI DEI VIGILI DEL FUOCO"
    2022/05/27

    La UIL PA VVF ha da tempo lanciato la campagna “Prepararsi al futuro oggi”, con lo scopo di sensibilizzare politica e governo sul ruolo di centralità che rivestono i vigili del fuoco nell’ambito dei cambiamenti climatici che mettono sempre più a dura prova il sistema nazionale del soccorso tecnico urgente. Dove più nello specifico occorre intervenire con maggiore urgenza per fronteggiare una sfida così impegnativa?

    Sicuramente l’intervento più urgente è quello sugli organici. Oggi 1500 vigili del fuoco sono sottratti al dispositivo di soccorso, ma vengono considerati in organico a tutti gli effetti. È ovvio che il dato sulle dotazioni organiche viene così falsato. È necessario trovare una giusta e dignitosa collocazione a questi nostri colleghi al fine di non disperdere l’importante bagaglio professionale acquisito e contestualmente sottrarli a quelle che sono le risorse realmente disponibili.

    Sicuramente i futuri pensionamenti determineranno un aggravio ulteriore di una situazione già di per sé critica. È sufficiente compensare il turn over?

    Assolutamente no! Nei prossimi due anni andranno in pensione circa 4500 vigili del fuoco. Tra il complesso iter autorizzativo per le nuove assunzioni ed i corsi di formazione di ingresso, i pensionamenti verranno rimpiazzati non prima di due anni. Un tempo eccessivamente lungo che non è assolutamente adeguato con le esigenze della complessa macchina del soccorso tecnico urgente. Occorre evidenziare come tutto ciò determini il blocco sia delle mobilità che delle progressioni di carriera, aggravando la carenza dei Capi Squadra, figure queste ultime, tra le più importanti per il soccorso, così come quella degli autisti.

    Più volte la UIL PA VVF ha sollecitato un potenziamento di organico per conferire autonomia organizzativa ad importanti specialità del Corpo, con il tema scottante della guerra ad esempio, avevamo chiesto il potenziamento per il settore NBCR.

    Si, esatto, ci sono numerosi settori come quello NBCR, cinofilo ecc, che dovrebbero svolgere servizio dedicato ed essere a tutti gli effetti specializzazioni, ma le attuali dotazioni organiche non lo permettono ed i colleghi tengono in piedi la specialità a difficoltà dovendo occuparsi anche del servizio ordinario.

    Dalla recente ripartizione regionale degli straordinari abbiamo ufficialmente ciò che da tempo la UIL PA VVF segnala. Una carenza dell’organico del personale amministrativo che in alcuni casi raggiunge l’80%.

    Proprio così. I colleghi amministrativi non se la passano meglio da questo punto di vista. Operativi ed amministrativi vedono gravare sulle proprie spalle il peso delle carenze con carichi di lavoro troppo spesso eccessivi. Ritardi nei pagamenti delle competenze, difficoltà ad effettuare gli ordini anche del carburante per muovere i mezzi di soccorso stanno diventando ormai quotidiani. Qualcuno finalmente si accorge del ruolo del personale amministrativo. Tutti facciamo parte della complessa macchina del soccorso, tutti siamo meccanismi importanti, seppur con quelle necessarie ed inevitabili differenze.

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  • MODIFICHE ORDINAMENTALI. LE DOMANDE DEGLI ISCRITTI E LE RISPOSTE DEL SEGRETARIO GENERALE UIL PA VVF
    2022/05/23

    D: Sin dalle fasi propedeutiche alla sua approvazione la UIL PA VVF non ha condiviso il Dlgs 127/2018 per quale motivo?

    R: Perché si basava su un presupposto fondamentalmente sbagliato, escludere il sindacato, cosa che equivale ad escludere i lavoratori da tutta una serie di scelte che riguarderanno il loro stesso futuro. Tutte le criticità applicative che ne sono scaturite ci hanno poi dato ragione. Abbiamo inoltre ritenuto sin da subito che 16 milioni di euro non sarebbero stati sufficienti per un riordino che soddisfacesse le aspettative del personale. Ecco perché abbiamo chiesto un correttivo al riordino, ma con lo stanziamento delle risorse necessarie.

    D: La giustificazione addotta è stata che la norma prevede il sentito sindacale e non la contrattazione, è davvero questo il problema?

    R: Assolutamente no. Si sarebbe potuto comunque rendere il sindacato parte attiva, proprio per questa ragione abbiamo chiesto ed ottenuto un tavolo tecnico permanente, ottenendo il favorevole accoglimento delle nostre richieste da parte del Sottosegretario Sibilia e del Capo Dipartimento Laura Lega. Con questi presupposti siamo disponibili ad un confronto, serve però intervenire in maniera efficace sull’ intero articolato, ma per farlo sono necessari tempo e partecipazione.

    D: Tra i temi particolarmente sentiti dal personale c’è sicuramente quello della mobilità. Qual è la posizione della UIL?

    R: Partiamo dal presupposto che ci sono interventi che sono a costo zero, come ad esempio la mobilità ed interventi che richiedono invece lo stanziamento di risorse come nel caso del riordino delle carriere. Per quanto riguarda la mobilità, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, si è intervenuti sul delicato equilibrio delle mobilità senza la piena consapevolezza delle conseguenze, le esigenze del lavoratore non sono state tenute debitamente in considerazione e la conseguenza inevitabile sono state quelle situazioni di scavalco su cui bisogna agire con urgenza, anche attraverso la possibilità di deroga in presenza di alcune condizioni. Si pensi ad esempio ai casi in cui un maggiore numero di assunzioni renda disponibili quelle sedi ambite dal personale più anziano (solitamente quelle del centro-sud), che con l’attuale sistema verrebbero assegnate al personale appena immesso in ruolo, determinando il comprensibile malessere nel personale con una maggiore anzianità, in questo caso potrebbe subentrare la possibilità di deroga da parte dell’Amministrazione.

    D: Uno degli obiettivi mancati dal precedente riordino è proprio quello delle carriere, in molti temono che se non si interviene, un consistente numero di Vigili non diventerà mai Capo Squadra. E’ così?

    R: Certamente. Abbiamo assistito ad una compressione verso il basso delle carriere. Per intervenire in maniera efficace serve invece, al contrario del problema delle mobilità, un adeguato stanziamento di risorse. Si deve intervenire per garantire un percorso di carriera verso le figure apicali rispetto al ruolo di primo ingresso. Abbiamo specificato al Capo dipartimento che per noi della UIL PA VVF la figura apicale del Soccorso è quella dell'Ispettore Antincendi, pertanto, il personale deve avere la certezza che entro gli anni di servizio deve raggiungere quest'avanzamento di carriere. A riguardo abbiamo chiesto anche una norma di primo inquadramento come avvenuto in altri corsi. E’ chiaro che, intervenendo a sistema sui ruoli potremmo garantire a molti Vigili Coordinatori di transitare nel ruolo dei Capi Squadra, figura quest'ultima che per noi della UIL è di estrema importanza proprio per le funzioni di responsabilità che ricopre nell’ambito del soccorso tecnico urgente. Infine, è necessario assegnare il corrispettivo salario rispetto ai titoli di studio richiesti per gli accessi ai ruoli come, ad esempio, per i ruoli di rappresentanza del Corpo con la corrispondente progressione di carriera.


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  • UIL PA VVF PERUGIA. SITUAZIONE ORGANICI ED INIZIATIVE POLITICO SINDACALI
    2022/05/19

    UIL PA VVF PERUGIA. SITUAZIONE ORGANICI ED INIZIATIVE POLITICO SINDACALI

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  • FA 2019. INTERVISTA AL SEGRETARIO GENERALE UIL PA VVF DOMENICO LA BARBERA
    2022/05/14

    Buongiorno Segretario. Si è da poco conclusa la trattativa sulla distribuzione del FA 2019 con un accordo non sottoscritto dalla UIL PA VVF, come mai questa scelta?

    Con il contratto 2019/2021 abbiamo fissato un importante paletto, valorizzare le attività ed i compiti di particolare responsabilità, come più volte richiesto nel corso di questi anni; in particolare l’articolo 12 comma 4 fa particolare riferimento al personale con funzione di capo partenza ed autista, così come previsto nella prima bozza presentata dall’Amministrazione che, seppur perfettibile, avrebbe potuto riscontrare un nostro favorevole accoglimento. Altri sindacati hanno invece costretto l’amministrazione ad ignorare il principio stabilito dal contratto, adducendo la banale giustificazione della mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, optando per una distribuzione a pioggia che può valere solo per quest’anno e difficilmente potrà essere replicata.

    Per quali ragioni questa distribuzione potrà valere solo per quest’anno e non anche, ad esempio, per il FA 2020?

    Semplicemente perché le risorse disponibili quest’anno non le avremo il prossimo anno e comunque ci sarà la vigenza dell’articolo 12 comma 4 del contratto collettivo di lavoro, che renderà difficile per qualcuno ricercare ulteriori cavilli per penalizzare le figure che svolgono ruoli di particolari responsabilità.

    Quindi, mi pare di capire che hanno voluto distribuire a pioggia creando nel personale l’illusione di un aumento che non può essere garantito?

    Esattamente.

    Qualcuno sostiene che, in una partenza, tutti rischiamo in egual modo e che quindi è giusto un livellamento del trattamento economico. Qualcuno sostiene che una soluzione diversa sarebbe stata divisiva.

    Allora se così stanno le cose, sembrerebbe sia stato firmato un contratto divisivo, ma sappiamo tutti che così non è. Se prendiamo ad esempio una squadra di partenza, rischiamo tutti in egual misura, proprio per questa ragione esiste e percepiamo tutti l’indennità di rischio. Più in generale, siamo tutti ingranaggi importanti della straordinaria macchina del soccorso, ma non su tutti gravano quelle responsabilità tipiche, ad esempio, degli autisti e dei capi partenza.

    Qualcuno taccia la UIL PA VVF di incoerenza, dal momento che in passato ha firmato per una distribuzione uniforme delle risorse del fondo.

    Le scelte vanno sempre contestualizzate rispetto al momento storico. Noi abbiamo, ad esempio, più volte sostenuto, con coerenza, che le specializzazioni andavano retribuite con risorse contrattuali e non con il fondo, abbiamo più volte sollecitato, con coerenza, l’Amministrazione ad individuare le figure che svolgono compiti di particolare responsabilità ed oggi il contratto le indica chiaramente. Forse incoerente è firmare un contratto per rinnegarlo poco dopo, forse incoerente è che qualcuno sostenga che il contratto non è vincolante; se l’Amministrazione un giorno dovesse sostenere che il contratto non è un obbligo, così come sostenuto da qualcuno oggi, e ne dovesse derivare un danno per i lavoratori di chi sarà la colpa? Il sindacato è contrattazione! Sminuire il valore di un contratto significa sminuire il ruolo del sindacato, spero soltanto che qualcuno si renda conto del peso delle sue parole. Oggi c’erano i presupposti per fare bene, invece logiche diverse hanno preso il sopravvento e qualcuno è stato capace di disattendere le aspettative di autisti, capi partenza ecc., nonostante ci fossero delle risorse tali da poterci garantire un maggiore margine di manovra.

    Qualcuno accusa la UIL PA VVF di essersi voluta isolare rispetto agli altri sindacati. È davvero così?


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  • RIFORMA ORDINAMENTO, SINDACATO SIA PROTAGONISTA E NON SPETTATORE
    2022/05/04

    La UIL PA Vigili del Fuoco lo ha sostenuto con forza, sin dal primo giorno, è necessario un correttivo al riordino, con lo stanziamento di opportune risorse, per sanare un ordinamento che ha portato situazioni di difficoltà applicative e di forte penalizzazione per i Vigili del Fuoco, oltre ad una compressione delle carriere che sta impedendo alla maggior parte del personale, una meritata progressione di carriera.

    In apertura del nostro intervento, abbiamo quindi voluto ribadire il ruolo strategico del sindacato, che non può essere mero spettatore, ma protagonista di scelte che riguardano il futuro di tutti noi, per questa ragione abbiamo voluto che si stabilisse, sin da subito, un metodo di lavoro, partendo dall’istituzione di un tavolo permanente tra Amministrazione e rappresentanti dei lavoratori. Proposta immediatamente condivisa dal Sottosegretario e dal Capo Dipartimento.

    Il punto di partenza per un riordino degno del valore e delle aspettative dei Vigili del Fuoco sono le carriere, che devono svilupparsi in maniera tale da soddisfare le esigenze del personale, partendo da una norma di prima applicazione che possa poi condurre ad una riforma che dia una spinta propulsiva verso l’alto alle carriere. In tal senso non possono essere trascurati nemmeno aspetti legati all’inquadramento economico, oggi non rispondente al titolo di studio posseduto, si pensi solo a titolo d’esempio ai ruoli di rappresentanza.

    Uno degli ordigni micidiali innescati dalla riforma dell’ordinamento, è rappresentato dal blocco della mobilità, che ha determinato l’inaccettabile paradosso che consente al personale meno anziano di occupare i posti a cui invece ha diritto quello più anziano.

    Abbiamo ribadito inoltre come non si possa continuare a procedere nell’incertezza delle deroghe alla durata dei corsi di formazione, che non consente al personale una scelta pienamente consapevole. Occorre stabilire una durata del corso che sappia contemperare le esigenze formative con quella che è la necessità di colmare nel più breve tempo le carenze nei vari ruoli. Particolare attenzione è stata posta al personale non più idoneo al servizio operativo, che oggi non trova una idonea collocazione e che si trova comunque a gravare sulle dotazioni organiche dei comandi. Una riforma in tal senso consentirebbe anche il recupero del personale transitato nel ruolo degli ex SATI.

    Altra nota dolente, quella degli autisti, che devono essere economicamente incentivati, ma occorre che nei concorsi vengano previsti un numero di posti riservati per gli autisti, in maniera tale che possano sviluppare la loro carriera in base al titolo richiesto. Alla stessa stregua abbiamo chiesto il pieno riconoscimento della specializzazione per i TLC, così come anche per i cinofili o per tutti quei settori di elevata specialità del Corpo. In conclusione, abbiamo chiesto che venga dato maggiore impulso ai nautici ed ai sommozzatori, in particolare per questi ultimi non è più rinviabile una revisione della circolare n.8 che genera problemi e che risulta ormai superata.

    Abbiamo apprezzato la volontà di dare un nuovo impulso alla professionalizzazione del Corpo espressa dal Sottosegretario e dal Capo Dipartimento che ci ha comunicato che nei prossimi giorni decreterà l’avvio del tavolo permanente. I presupposti ci sono tutti, adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare, come sempre fatto dalla UIL PA VVF, nell’interesse esclusivo dei Vigili del Fuoco.

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