エピソード

  • Golfo: l'origine e la storia dietro una parola
    2026/03/11
    La guerra del Golfo nel 1991: il presidente degli Stati Uniti Bush senior guida la coalizione che libera il Kuwait dall'occupazione irakena. La seconda guerra del Golfo nel 2003: Bush junior invade l'Iraq per smantellare il suo presunto arsenale di armi di distruzione di massa ed esportare la democrazia. La terza guerra del Golfo nel 2026: Donald Trump assieme a Israele bombarda l'Iran per fermare definitivamente il suo programma di arricchimento nucleare finalizzato alla dotazione di testate atomiche. Il Golfo è sempre quello, il Golfo Persico, da secoli crocevia di commerci e di battaglie, di culture e di religioni, di interessi geopolitici e di esperimenti politici.
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  • Diplomazia: l'origine e la storia dietro una parola
    2026/02/25
    Nell'antica Grecia il diploma era un documento piegato in due, spesso sigillato, e veniva consegnato per fornire le proprie credenziali ovvero trasmettere la comunicazione di cui si era portatore. Questi diplomi con il passare dei secoli hanno individuato in maniera più specifica il diplomatico di professione, colui il quale rappresenta il proprio Stato o il proprio sovrano presso un'altra corte. È negli Stati italiani di epoca risorgimentale che la diplomazia diventa una professione, necessaria per mantenere le relazioni tra i diversi attori della frammentata scena politica italiana e con gli altri Stati che si vanno consolidando in Europa. Ma fu il Regno di Spagna a organizzare per primo una sede di rappresentanza permanente, a Londra alla fine del XV secolo. Avvenne invece nel 1648 il primo grande congresso diplomatico, che pose fine con la pace di Westfalia alla Guerra dei Trent'anni.
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  • Olimpiadi: l'origine e la storia dietro una parola
    2026/02/11
    La cerimonia svoltasi allo stadio San Siro di Milano con l'esperta regia di Marco Balich, sempre più apprezzato direttore artistico di grandi eventi di livello internazionale, venerdì scorso ha dato inizio alle XXV Olimpiadi invernali. Esse coinvolgono anche Cortina, già sede olimpica nel 1956 dopo che l'edizione 1944 che le era stata assegnata non si svolse causa l'imperversare della Seconda guerra mondiale. È ancora fresco il ricordo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 mentre risale al 1960 l'unica Olimpiade estiva disputata in Italia, a Roma. Ereditando dal modello dell'antica Grecia la cadenza quadriennale dello svolgimento, dal 1994 le olimpiadi invernali ed estive non si svolgono più nel medesimo anno, bensì sfasate di un biennio. Subito dopo la chiusura delle gare olimpiche hanno luogo le paralimpiadi, dal 1960 per quanto riguarda l'appuntamento estivo, dal 1976 in versione invernale. Idealmente a metà strada tra Milano e Cortina d'Ampezzo, Verona ospiterà nella sua iconica arena la cerimonia di chiusura della manifestazione e successivamente vi verranno inaugurate le paralimpiadi. Questa prestigiosa vetrina ha comportato un robusto investimento per l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti all'interno del monumento romano al fine di garantirne l'accessibilità. Un messaggio inclusivo e di solidarietà davvero eccezionale.
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  • Davos: l'origine e la storia dietro una parola
    2026/01/28
    Due località sciistiche svizzere hanno conquistato gli onori della cronaca in questo inizio 2026. Cras Montana per il tragico epilogo del veglione di Capodanno che vi si stava svolgendo e per gli strascichi giudiziari che ne sono conseguiti. Poco dopo si è cominciato a parlare di Davos, ma in questo caso si tratta di un evento ricorrente. Ogni anno, infatti, in questo periodo la fondazione World Economic Forum organizza un incontro in cui imprenditori, manager di multinazionali, capi di Stato e di governo si riuniscono per affrontare le principali questioni di attualità. I lavori si svolgono in pochi giorni e coerentemente con il motto della fondazione «Committed to improving the state of the world». Tale istituzione è nata nel 1971, in un'epoca in cui la Guerra Fredda attraversava il periodo della distensione, le istituzioni comunitarie europee andavano consolidandosi e inizialmente si chiamava European Management Forum. Negli anni Ottanta le prime avvisaglie del tracollo dell'Unione Sovietica, tra riforme economiche e guerra in Afghanistan, portarono la fondazione nel 1987 a mutare nome, proponendosi come World Economic Forum, proiettandosi già verso il mondo unipolare che sarebbe sorto di lì a poco all'insegna dell'american way of life. Questa nuova dimensione dell'organizzazione ancora presieduta da Schwab fu immediatamente palese, poiché negli anni seguenti la tribuna dei relatori del summit annuale vide momenti di dialogo e di pacificazione davvero eclatanti. Dai sudafricani Mandela e de Klerk che pongono fine davanti al mondo al regime segregazionista dell'apartheid, a Peres e Arafat che portano avanti il dialogo per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. A suggello della rilevanza acquisita, il World Economic Forum avrebbe goduto fino al 2012 dello status di osservatore presso il Consiglio economico e sociale dell'ONU. È cronaca odierna invece il clamoroso intervento a Davos di Donald Trump pochi giorni or sono: ancora un attacco agli Stati membri della NATO, accusati non solo di non sostenere in maniera adeguata le spese dell'apparato militare congiunto, ma anche di avere partecipato alle operazioni in Afghanistan lontano dalla prima linea. Accusa grave quest'ultima che ha portato alle rimostranze ufficiali dei governi chiamati in causa ed ha offeso le famiglie delle vittime di quel conflitto, anche in Italia. Davos è la parola al centro del podcast Tabula Mundi, firmato e prodotto da Massimo Mamoli, direttore de L'Arena, Bresciaoggi e direttore editoriale de La Gazzetta di Mantova. È l'appuntamento per ascoltare e leggere il presente attraverso la storia. Tabula Mundi si ascolta gratuitamente sulle piattaforme streaming (tra le quali Spotify e Apple music) ma anche sui siti dei giornali del gruppo Athesis (alla sezione podcast).
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  • Groenlandia: l'origine e la storia dietro una parola
    2026/01/14
    La chiamarono «Terra verde» anche se è ricoperta di ghiaccio. Geograficamente appartiene all'America, ma politicamente all'Europa. Russia e Cina sono interessate alle sue risorse naturali. Gli Stati Uniti vogliono averla sotto il loro controllo per scongiurare le ingerenze dei loro antagonisti principali. La Danimarca non vuole però rinunciare a questa sua contea.
    L'isola più grande del mondo, ma con una densità di abitanti per chilometro quadrato tra le più basse al mondo.
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  • Alleanza Atlantica: l'origine e la storia dietro una parola
    2025/12/10
    North Atlantic Treaty Organization. In una parola la NATO, l'alleanza nata nel 1949, incentrata sugli Stati Uniti d'America ed uscita vittoriosa dalla Guerra fredda. Il crollo del muro di Berlino nel 1989, la fine nel 1991 del Patto di Varsavia, la coalizione imperniata sull'Unione Sovietica, e la dissoluzione dell'URSS stessa convinsero Francis Fukuyama che fosse finita la storia. Il percorso di consolidamento e affermazione dello Stato liberale si era concluso e la NATO si riorganizzava dandosi nuovi obiettivi, sostanzialmente finalizzati a garantire l'ordine, la pace e lo sviluppo del mondo unipolare che avrebbe avuto gli USA come punto di riferimento. In seguito agli attentati dell'11 settembre 2001 è scattata la clausola dell'articolo 5, che impegna tutti i consociati a mobilitarsi in caso di aggressione al territorio di uno Stato membro
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  • Veneto: l'origine e la storia dietro una parola
    2025/11/26
    È una delle regioni più importanti d'Italia, per il suo contributo al PIL e per i secoli di storia che ha alle spalle. Una storia che ha lasciato profondi legami con la costa orientale del mare Adriatico ma anche un patrimonio artistico e culturale grazie al quale nel suo territorio ci sono nove siti tutelati
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  • New York: l'origine e la storia dietro una parola
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