Ci sono vestiti che scegliamo. E poi ci sono vestiti che qualcuno ha scelto per noi, quando eravamo troppo piccoli persino per ricordarli.
Nel secondo episodio di Storie dall’armadio, Mara Rechichi e Giovanni Certomà aprono l’armadio di Barbara Vasco e ne tirano fuori un piccolo vestito da battesimo. Un capo che ha attraversato il tempo e le generazioni, passando di corpo in corpo e raccogliendo, anno dopo anno, frammenti di una storia familiare.
Chi lo ha scelto? Chi lo ha indossato? E cosa si prova nel vedere le proprie figlie vestire lo stesso abito che ci ha accompagnato all’inizio della nostra vita?
Da un vestitino conservato con cura nasce una conversazione sulla memoria, sugli affetti, sugli oggetti che decidiamo di non buttare e sul valore — anche sostenibile — del tramandare invece di sostituire.
Ad aprire la puntata, un altro abito e un’altra storia: la camicia a pois di Mara diventa un piccolo omaggio a Yayoi Kusama e al suo modo inconfondibile di trasformare i pois in linguaggio. Perché quello che indossiamo non è mai soltanto stoffa: può raccontare un’artista che amiamo, una persona, un ricordo, un’intera famiglia.
🎙️ Storie dall’armadio
con Mara Rechichi e Giovanni Certomà
Perché dentro un armadio non ci sono soltanto vestiti. Ci sono storie.
Crediti: Musiche di Tony L.
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