Se nel sold out degli abbonamenti al DAM c’è più passione o pragmatismo
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Eppure, la campagna abbonamenti allo stadio Maradona per il 26/27 si è chiusa con il sold out, confermando (o, addirittura, migliorando) il trend delle ultime tre stagioni. Forse gli habitué dell’impianto di Fuorigrotta, in mezzo a tanto scetticismo, hanno avvertito qualcosa nel potenziale del Napoli che sfugge a chi il calcio lo vive solo sui social. Ma non c’è solo questo. Nella nuova puntata di Antifútbol, il podcast che il team di Viale De Laurentis 29 realizza per il Napolista, parliamo di un riavvicinamento del pubblico allo stadio che è guidato sicuramente dalla passione, ma anche da un certo pragmatismo. Quando i biglietti in vendita libera sono diventati una rarità, abbonarsi è l’unico modo per essere certi di esserci nelle partite clou e magari, nei momenti di festa.
Non è un fenomeno solo napoletano. Le campagne abbonamenti hanno registrato sold out anche in tante piazze di A e di B. Perché dopo trent’anni di “stadio virtuale”, molti hanno riscoperto il piacere di frequentare quello reale. Mentre bisogna riconoscere che i catini italiani, di cui a lungo si è parlato più per l’insicurezza e la fatiscenza che per il tifo, sono diventati finalmente davvero frequentabili da bambini e famiglie.
Per le musiche si ringraziano gli O’Funk’Illo (Yo lo coloco) e Marco Crimaldi.
Buon ascolto!
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