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Non c’era niente da vincere

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Un commento dato senza che nessuno lo chiedesse.. Una piccola invasione nello spazio altrui, e una domanda: che cosa stavo cercando?

Partiamo da scene quotidiane guardate attraverso la Fenomenologia dello spirito di Hegel (1807), seguendo la lettura che ne dà Roberto Mancini: una commedia degli equivoci. Poi, due secoli prima, Tommaso Campanella e la sua Città del Sole: un uomo che ha in mano tutto e che «non sarà mai crudele, né scelerato, né tiranno».

In chiusura, un esercizio: poche frasi da tenere in mano, e uno sguardo onesto su ciò che facciamo.

Fonti

Campanella, T. (1996). La città del Sole. Questione quarta sull’ottima repubblica (G. Ernst, a cura di). BUR Rizzoli.

Hegel, G. W. F. (2000). Fenomenologia dello spirito (V. Cicero, a cura di; testo tedesco a fronte). Bompiani.

Mancini, R. (2019). La fragilità dello Spirito. FrancoAngeli.

Le citazioni di Hegel sono tradotte da noi dal testo tedesco; per chi volesse leggere il passo («Signoria e servitù») segnaliamo l’edizione Bompiani con l’originale a fronte. Le citazioni di Campanella sono dal testo italiano dell’autore,

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