Mediterraneo, il caldo riduce l’assorbimento di CO2
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Durante una lunga ondata di calore marina, tra il 2022 e il 2023, il Mediterraneo centrale ha assorbito circa il 30% di CO₂ in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un dato importante perché il mare svolge un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio: assorbe anidride carbonica dall’atmosfera, soprattutto durante i mesi invernali, contribuendo a limitarne temporaneamente la concentrazione nell’aria.
Le misurazioni dell’Osservatorio Oceanografico ENEA di Lampedusa hanno permesso di capire che a ridurre questo assorbimento non è stata soltanto l’acqua più calda. A incidere soprattutto è stata la diminuzione dei venti: con meno vento, si riduce infatti lo scambio di CO₂ tra atmosfera e mare.
E il fenomeno assume ancora più rilievo alla luce dell’estate 2026: a Lampedusa l’acqua ha superato i 31 gradi a un metro di profondità, valori mai osservati prima nelle rilevazioni dell’Osservatorio.
Il timore è che ondate di calore marine sempre più frequenti e condizioni meteorologiche estreme possano alterare ulteriormente la capacità del Mediterraneo di assorbire CO₂.
Per i ricercatori, capire come cambia questo meccanismo naturale è fondamentale per prevedere l’evoluzione del clima in un’area particolarmente esposta al riscaldamento globale.
mgg/gtr/col
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