La verifica sentimentale
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Prima di pensare, l'essere umano simbolizza. Vediamo un cane grosso e nero e la mente lo trasforma in simbolo — di pericolo per una passante impaurita, di gioia per chi lo ama — prima ancora di ragionarci sopra. È da questa idea, che Susanne Langer riassunse nella formula dell'uomo come "animale simbolico", che Luca Stanchieri parte per introdurre una funzione nuova dei sentimenti: non solo ispirano significati, ma li mettono alla prova.
La prima metà della puntata ricostruisce perché il simbolo venga prima del pensiero: l'arte visiva e la musica precedono la scrittura di decine di migliaia di anni, e la musica in particolare non causa i sentimenti — li rende comprensibili, li fa intendere là dove le parole non arrivano. Ogni sentimento ha un nucleo simbolico condivisibile — è questo che permette a due persone, pur con concezioni diversissime dell'amore, di riconoscere che stanno pensando la stessa cosa.
La seconda metà introduce la verifica sentimentale. Un sentimento ispira un paradigma — un modo di concepire l'amore, la protezione, la famiglia — e poi verifica se quel paradigma è ancora adeguato al sentimento che lo ha generato. Quando non lo è, il sentimento entra in crisi, o viene sostituito da un altro. È una triplice verifica: verso sé, verso l'altro, verso la relazione. Non dà risposte, dà indicatori di salute — lo scarto tra ciò che viviamo e ciò che ci aspettavamo.
Con due prove di lettura opposte — la Sibyl di Virginia Evans e l'Amy di Gillian Flynn — che di fronte alla stessa verifica scelgono in direzioni contrarie. Perché dopo la verifica, resta sempre il potere della scelta.
Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004.
Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it