La scelta di amare
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La freccia di Cupido, il colpo di fulmine, la passione che ci travolge e ci domina: tutti miti che raccontano l'amore come qualcosa che ci accade, fuori dalla nostra volontà. Luca Stanchieri li smonta a partire da una tesi netta: amare è in primo luogo una scelta, libera e cosciente. Non c'è amore senza libertà.
Se amare è una scelta, allora dipende prima di tutto da chi ama. Siamo noi a trasformare in emozioni ciò che una persona suscita, dando valore, illuminando o respingendo con il nostro sguardo. Chi ama sa cogliere nell'altro un bene che l'altro non sa di avere. Il che apre una domanda vertiginosa — potremmo allora amare chiunque? — a cui Luca risponde attraversando l'amore universale di Gesù, Mozi, i buddhisti, e la differenza tra amare tutti ed elevare una singola persona a bene supremo.
La puntata individua le condizioni concrete dell'amare: la disponibilità attentiva (l'attenzione come "la più rara e pura forma di generosità", scriveva Simone Weil), la predisposizione culturale, la speranza di felicità. E soprattutto la curiosità — verso le persone care ma anche verso i perfetti sconosciuti, il barista, l'incontro casuale — come vera porta d'accesso alle relazioni.
Nell'ultima parte, la distinzione più importante: quella tra amore e possesso. L'amore maturo, quando finisce, produce dolore, non distruzione. La violenza che a volte segue la fine di una relazione non deriva dall'amore — deriva da una cultura proprietaria e controllante che è altra cosa. Scambiare amore e possesso è come scambiare felicità e oppressione.
Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004.
Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it