エピソード

  • 100Trane ― Viaggio nelle galassie di John Coltrane
    2026/02/17
    Nel centenario della nascita di John Coltrane, Michele Selva firma una puntata che non è una celebrazione commemorativa, ma un attraversamento.

    100TRANE è un viaggio nelle galassie di un musicista che ha fatto della musica un atto totale: disciplina, ascesi, preghiera, tensione verso l’oltre. Dalla forma canzone e dal jazz moderno fino alla dissoluzione dei confini tra improvvisazione, spiritualità e suono puro, Coltrane ha abitato la musica come spazio di trasformazione continua.

    La puntata segue una traiettoria non lineare, fatta di studi ossessivi, crisi, rinascite e visioni: l’incontro con le grandi avanguardie del Novecento, la costruzione di un linguaggio armonico senza precedenti, l’apertura alle musiche del mondo, fino a una concezione della musica come pratica spirituale ed ecumenica.

    Un racconto che attraversa opere, svolte e mutazioni, restituendo Coltrane come ciò che è stato e continua a essere: non un genere, non uno stile, ma una forza in movimento.

    🎶 Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi

    🎶 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐑𝐈 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐍𝐀𝐋𝐄 - La Musica come Pratica dell'Impossibile
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    21 分
  • Per voce sola: Lucio Battisti poeta compositore
    2025/11/26
    𝗣𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗮: 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗼 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗼𝗲𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲

    Michele Selva ci conduce nel ritratto di Lucio Battisti, figura centrale e insieme sfuggente della musica italiana del Novecento. Non solo cantautore: Battisti è presentato qui come compositore e poeta del suono, capace di dissolvere le categorie di genere e riconfigurare la forma canzone secondo una sensibilità profondamente internazionale, nutrita di soul, rhythm & blues, sperimentazione e suggestioni elettroniche.

    La puntata ripercorre i passaggi chiave della sua carriera: dagli esordi come turnista e chitarrista fino all’incontro decisivo con Mogol; dall’espansione formale che trasforma strofe e ritornelli in vere e proprie suite, alle sperimentazioni progressive e alle intuizioni ritmiche e timbriche che lo collocano ben oltre i confini del pop italiano. Si raccontano inoltre i periodi di ritiro e i ritorni — il progressivo spostamento verso la sperimentazione elettronica, il sodalizio con Pasquale Panella e la stagione degli «album bianchi» — mostrando come ogni svolta sia parte di un arco coerente di ricerca.

    Questa puntata vuole mettere in luce la tensione costante in Battisti tra consumo popolare e ricerca radicale: una musica che pretende l’emozione diretta ma che non rinuncia all’elaborazione formale, che usa la voce come uno strumento e il testo come materia sonora. È il racconto di un artista che continua a sorprendere, scomparendo e riapparendo per poi reinventarsi, e che ha saputo rendere la propria curiosità un patrimonio collettivo.

    🎶 Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi
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    20 分
  • Torneremo ancora: i viaggi e i ritorni di Franco Battiato
    2025/10/07
    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre ai generi
    𝗧𝗼𝗿𝗻𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮: 𝗶 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗲 𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮𝘁𝗼

    Michele Selva racconta Franco Battiato: un artista totale, capace di trasformare ogni svolta personale in un’occasione di ricerca sonora e intellettuale. Dall’avanguardia elettronica dei primi anni Settanta all’apertura popcolta che lo ha portato al grande pubblico, passando per gli incontri con la filosofia e la spiritualità, in particolare l’impronta del filosofo Gurdjieff, Battiato costruisce una poetica fatta di rinascite, contaminazioni e ritorni.

    Questa puntata esplora la struttura circolare della sua opera: macro-fasi coerenti che convivono con microcosmi stilistici distinti, sperimentazione, canzone d’autore reinventata, contaminazioni classiche, progetti multimediali e collaborazioni inattese. Lì dove altri vedono contraddizione, Battiato vede risorsa: la sua pratica artistica è un viaggio che oscilla tra ricerca interiore e desiderio di comunicazione, tra rigore formale e leggerezza comunicativa.

    Un ritratto radiofonico che attraversa le sue svolte più decisive: il periodo sperimentale, l’era del pop, la stagione delle opere e la lunga intesa con Manlio Sgalambro e prova a mettere in luce la coerenza profonda che le tiene insieme. È la storia di un autore che ha saputo tornare su sé stesso mantenendo sempre intatta la curiosità per il mondo

    🎶 Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi
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    17 分
  • Four women: le vite di Nina Simone
    2024/11/29




    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 – Monografie oltre ai generi
    𝗙𝗼𝘂𝗿 𝗪𝗼𝗺𝗲𝗻: 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗶𝗻𝗮 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲

    Michele Selva ci porta in un viaggio unico attraverso le vite di Nina Simone, una delle figure più straordinarie e complesse del panorama musicale del Novecento. Più di una semplice cantante o pianista, Nina Simone è stata il simbolo vivente della molteplicità: un’artista in cui hanno convissuto e si sono scontrate bellezza, dolore, ribellione e vulnerabilità.

    In questa puntata, scopriremo le tante sfaccettature di Eunice Kathleen Waymon, meglio conosciuta come Nina Simone: dalla giovane promessa del pianoforte classico, ostacolata dal razzismo, alla cantante che ha trasformato i polverosi locali di Atlantic City negli anni '50 in palcoscenici leggendari; dalla madre e amante tormentata alla regina capricciosa delle scene internazionali.

    Ma Nina Simone è stata anche un’attivista indomabile per i diritti civili, capace di cantare la rabbia e la speranza di un’intera generazione. Con la sua voce drammatica e i suoi gesti musicali unici, ha dato vita a brani immortali come Four Women, che non solo raccontano storie, ma incarnano intere identità.

    Attraverso un ritratto profondo e sincero, la puntata esplora la vita e l’opera di una donna in perenne lotta con sé stessa e il mondo, capace di trasformare il disagio in forza e la vulnerabilità in un’arma poetica.

    🎶 Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi

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    16 分
  • Contraddire la musa: l'ascolto secondo Helmut Lachenmann
    2023/12/18
    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre ai generi
    𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗱𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗮: 𝗹'𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗛𝗲𝗹𝗺𝘂𝘁 𝗟𝗮𝗰𝗵𝗲𝗻𝗺𝗮𝗻𝗻

    Michele Selva ci guida attraverso le intricanti composizioni di Helmut Lachenmann: nato nel 1935, il compositore tedesco si distingue come un artigiano del suono, plasmando la materia sonora con un'approccio unico. La sua musica è una testimonianza dell'interazione tra corpo e strumento, una fusione tra il sensibile e l'inespresso.

    In questo episodio, esploreremo la poetica di Lachenmann, un musicista che sfida i cliché e crea un linguaggio sonoro distinto. Da opere radicali degli anni '70 - tra le altre "Salut für Caudwell" - ai capolavori del decenni successivo come "Ausklang", scopriremo il percorso unico di questo compositore nel tentativo di rivelare l'indefinibile attraverso il suono.

    Un viaggio nella "pasta del sensibile" musicale, dove la nudità primordiale del suono incontra la poetica dell'ineffabile.
    Attraverso la sua estetica oggettuale, la sua composizione diviene un dialogo intimo tra il corpo degli strumenti e il mondo sonoro, un'esperienza tanto provocante quanto profondamente umana.

    Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi

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    15 分
  • Incontri obliqui: le produzioni di Brian Eno
    2023/06/28
    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre ai generi
    𝗜𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗼𝗯𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶: 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗶𝗮𝗻 𝗘𝗻𝗼

    Dopo la monografia dedicata alla produzione personale di Brian Eno, già esplorata in questo programma nel dicembre 2018 (ascoltabile qui: bit.ly/mcpdi-brianeno), oggi partiamo verso un viaggio che ha come destinazione una molteplicità di ascolti: sono infatti innumerevoli, oblique ed eterogenee le pubblicazioni musicali uscite sono la guida del Brian Eno produttore nel corso della sua carriera, molte di queste entrate di diritto nella storia della musica contemporanea.

    Si parte nella New York di fine anni ’70 in cui le proposte dell’Artists Space di Soho, teatro di molti gruppi alternativi ispirati al free jazz di Ayler e Coltrane, alle avanguardie minimaliste ma anche al garage e al punk più genuine, affascineranno Eno a tal punto che la selezione di quel sound rabbioso, violento e rumoroso diventerà la selezione di un disco considerato manifesto della scena No Wave di quegli anni.

    Gli anni successivi vedranno la sua produzione forgiare una pietra miliare dopo l’altra, la ritmica nevrotica si fonde alla scena New Wave, al post punk e all’elettronica tedesca arrivando a dischi come quelli dei DEVO, di Robert Calver e degli Ultravox. L’ultimo ventennio del secolo si contraddistingue invece per la ricerca costante di un valore “etnico”, esotico, ritmico e corale ma elettronicamente più disteso influenzato dal suo stupendo naufragare ambient, di cui ad Eno si può riconoscere la paternità del genere. Sono figli di questo periodo i dischi dei britannici James (Wah Wah, Whiplash e Millionaires) ma anche di Teresa De Sio, Zvuki Mu o i portoghesi The Gift.

    Il nome di Eno è legato inoltre a quello dello straordinario produttore Daniel Lanois, il cui sodalizio artistico porterà ai natali dei popolarissimi U2, lanciati a livello mondiale con gli album The Joshua Tree, Achtung Baby, Zooropa e All that you can’t leave behind. Il racconto di Michele Selva prosegue poi con ascolti dedicati alla Penguin Cafè Orchestra, dell’etichetta Obscure e di Gabin Bryars, arrivando fino ai giorni d’oggi.

    Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi

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    24 分
  • Pierre Boulez: l'inquieto e il rigore
    2023/04/25
    “𝑺𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒑𝒊ù 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒆𝒇𝒇𝒊𝒄𝒂𝒄𝒆 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒍𝒊𝒓𝒊𝒐 𝒆 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒍𝒐"

    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre ai generi
    𝗣𝗶𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗕𝗼𝘂𝗹𝗲𝘇: 𝗹'𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗴𝗼𝗿𝗲

    Nelle precedenti puntate del programma, abbiamo più volte narrato del grande movimento d’avanguardia musicale europeo, concentratosi in particolare a Darmstadt, durante agli anni ’50 del secolo scorso, il punto di partenza in azione e reazione di tutto quello che andrà a seguire nel Novecento. Lo abbiamo visto attraverso le monografie su Bruno Maderna, Luigi Nono, György Ligeti, Iannis Xenakis, Karlheinz Stockhausen e in dialettica opposta o complementare anche John Cage e Giacinto Scelsi. Come un'ideale chiusura del cerchio, andiamo oggi alla scoperta di uno dei più carismatici, per certi tratti autoritari e sicuramente influenti personaggi di quegli anni, il compositore e direttore d’orchestra francesce Pierre Boulez.

    In gioventù Boulez si ritirò dagli studi matematici per intraprendere quelli musicali anche se i primi influenzerrano particolarmente il suo approccio alla composizione. Con il trasferimento a Parigi avviò una vera e propria rivoluzione musicale insieme a Stockhausen appunto e al belga Henri Pousseur, accentuata dall’incontro con il giovane John Cage durante gli anni Sessanta. Proprio nella capitale francesce fondò nel 1970 l’IRCAM, l’istituto per l’esplorazione e lo sviluppo della musica moderna. Compositore innovativo e aperto alla sperimentazione di quegli anni, Pierre Boulez fu anche un’eccezionale direttore d’orchestra, a capo dell’orchestra di Cleveland, la sinfonica della BBC e la Filarmonica di New York in cui contribuì alla diffusione del repertorio di Debussy, Mahler e Stravinsky.

    Michele Selva ci porta a conoscere una figura imprescendibile della cosiddetta classica contemporanea, nonché uno dei precursori ella musica elettronica e delle su infinite possibilità.

    Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi
    Illustrazione tratta da un’immagine di Artcurial

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    18 分
  • Bob Dylan e le stanze della poesia
    2023/03/15
    𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre ai generi
    𝗕𝗼𝗯 𝗗𝘆𝗹𝗮𝗻 𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮

    A distanza di anni dall’ultimo approfondimento su Usmaradio, arriva un nuovo episodio de La Musica come Pratica dell’Impossibile dedicato a Bob Dylan.
    Mentre nelle prime tre puntate sono stati esplorati gli aspetti artistici e compositivi in un ideale tris biografico intitolato “L’altro Dylan e l’America”, Michele Selva questa volta ne analizza la poetica in una produzione, quella dylania, di una creatività apparentemente inesauribile. Entreremo in uno degli aspetti più cruciali della produzione del Nobel per letteratura nel 2016: il luogo della poesia, uno spazio astratto in cui timbro, voce, suono e testo sono inscindibili e in cui la tradizione, da Omero fino alla moderna letteratura americana di Herman Melville e Walt Whitman, arriva fino ai giorni nostri.

    Bob Dylan è uno dei pochi autori che ha scritto almeno una canzone su ogni situazione o stato d’animo che ognuno di noi ha attraversato nella vita, questo approccio caleidoscopico è stato di ispirazione nel creare una trasmissione radio intitolata Theme Time Radio Hour, ondata in onda dal 2006 al 2009 e che ha visto la realizzazione di 102 episodi di circa un’ora ciascuno in cui Dylan ha affrontato, tra canzoni, conversazioni e poesia stessa, tra i più svariati argomenti e sentimenti che riguardano la quotidianità dell’essere umano.

    Un programma a cura di Michele Selva
    Regia di Alessandro Renzi
    Immagine tratta da una fotografia di Emmanuel Rosario - Tutti i diritti riservati

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    26 分