Inquesta seconda occasione (dopo la puntata di novembre 2025) Gian Paolo Guerini incontra in studio due lettori del suo libro : Franco Gallo e Maximilian Loesch.
Il libro torna alla nostra attenzione attraverso i loro pareri.
L’editore dell’opera, Daniele Poletti, descrive così l’operazione di scrittura di Guerini:
L’operazione titanica della scrittura di Gian Paolo Guerini, ora strutturata e condensata in questa ribollente trilogia dal primo al senza numero – ma con una marginalità di opere ancora inedite, tra cui un volume 100x70x20 cm per circa 60 kg, A Treaty of Philosophy of Evidence, regesto multifocale verboiconico, diario concettuale, wunderkammer segreta delle terre scrittorie emerse dell’autore – può essere posta in analogia con ciò che Demetrio Stratos ha rappresentato nella ricerca sperimentale sulla vocalità.E in effetti il paragone è preciso: come Stratos ha spinto la voce oltre i suoi limiti fisiologici e culturali, così Guerini spinge la scrittura verso un assoluto che tenta di includere tutte le possibilità del possibile.Tra i suoi contemporanei, Poletti ricorda figure come Augusto Blotto, Lucio Saffaro, Antonio Syxty – e qui sorrido – e Mark Z. Danielewski. Autori che hanno intrapreso un percorso prometeico verso una scrittura capace di mettere in crisi la pagina stessa, la sua tenuta, la sua fede.
Gian Paolo Guerini nasce in Lombardia, verso la metà degli anni Cinquanta. Scrittore, poeta, pittore, performer, compositore, teorico e artista visivo, ha vissuto e lavorato a Crema, Brescia, Bergamo, Berlino, Parigi, Livorno, New York, Fort Kochi, Bologna e Bolzano. Dopo gli studi artistici, sviluppa un’avversione profonda nei confronti del dogmatismo e del mondo dell’accademia; avversione che si riflette in ogni attività e progetto successivamente intrapresi. Muove i primi passi negli anni Settanta, dirigendo la rivista poetica «TeatrodelSilenzio» ed entrando in contatto con il movimento Fluxus, l’ambiente della poesia sperimentale e della postavanguardia. Deve all’incontro con John Cage le prime sperimentazioni in ambito musicale e sonoro, orientate sin dagli esordi a un’ascetica sottrazione e ad una ricerca di incontaminata essenzialità. Critico nei confronti della presunta supremazia della cultura occidentale, sempre diviso tra coesione e dissidenza, ma interessato a stabilire una genuina e autentica relazione con l’altro, in ambito letterario e visivo ha approfondito il tema del linguaggio e la sua capacità di mettere in crisi la linearità tra parola e mondo. L’evidenza dell’ovvio, la ricercatezza dell’incorrotto, la necessità di portare in emersione una verità non metafisicamente stabilita a priori, sono le chiavi di lettura di tutti i suoi lavori. Tutti i suoi lavori sono presenti sul sito: www.gianpaologuerini.it
XI-XX (dal primo al senza numero) secondo volume di Gian Paolo Guerini,
Diaforia, 2024
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