エピソード

  • "4 incontri con l'arte contemporanea" a cura di Ermanno Cristini
    2026/05/04
    Si tratta di incontri con l’arte contemporanea condotti attraverso una scelta non sistematica di temi e con il solo intento di far “scintillare” alcuni umori, amori, conquiste o fallimenti della ricerca di oggi.

    Il primo incontro tratta del collage, una modalità che ha accompagnato la nascita dell’arte moderna ed è proiettata fin nel contemporaneo dove investe anche la dimensione digitale.

    Gli ospiti di questa puntata, in dialogo con Ermanno Cristini sono Cesare Biratoni e Alessandro Roma.

    Cesare Biratoni è un artista nato a Barcellona nel 1969. La sua pratica si sviluppa principalmente con la pittura e con il collage; il dialogo tra tecniche e linguaggi differenti sono alla base della sua riflessione. Ha esposto tra l’altro alla Galleria Cardelli & Fontana a Sarzana, a Dimora Artica a Milano, al Museo Baracca di Lugo di Romagna, ad Assab One a Milano, alla Galeria Má Arte ad Aveiro, alla Galleria del Premio Suzzara.

    Alessandro Roma è un artista la cui ricerca è caratterizzata da un approccio pittorico predominante pur indagando diverse tecniche, esplorando la fusione, la stampa su tessuto, la ceramica e il collage. Ha esposto tra l’altro al Museo d’arte Mediovale di Bologna, alla Keiko Yamamoto Rochaix Gallery di Londra, al Museo di Villa Croce a Genova, al MART Museo d’Arte Contemporanea di Rovereto, alla Galeria Alexandra Saheb di Berlino, alla Scaramouche Gallery a New York.

    Ermanno Cristini è un artista che incrocia diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso. Ha esposto tra l’altro ad Assab One a Milano, al Cabarer Voltaire a Zurigo, al Museo d’Arte Contemporanea di Losanna, al Forum Stadtpark di Graz, al Museo Riso a Palermo, a Neon a Bologna, alla Triennale di Milano, a 91mq a Berlino, alla Kunsthalle West a Lana.

    L'opera in immagine è di Ermanno Cristini, "Guardare ll pendolo di profilo", 2022
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    1 時間 3 分
  • "Il contrario di una mappa" di Carlo Sperduti
    2026/04/27
    In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.

    "Il mio ultimo libro, il contrario di una mappa, è scaricabile gratuitamente in pdf " Carlo Sperduti
    ⁠https://carlosperduti.wordpress.com⁠

    Il libro si presenta come un'esplorazione letteraria che sfida le classificazioni tradizionali, muovendosi tra prosa, poesia e saggio per raccontare una contemporaneità che disorienta. Il volume raccoglie quelle che l'autore definisce "prosette (amorali)", organizzate secondo un principio di slittamento tematico e formale. Il testo tenta di trovare una via d'uscita dalla soggettività, esplorando i "dintorni" di un luogo anziché il luogo stesso. Il titolo suggerisce un ribaltamento dell'ordine precostituito. Se la mappa serve a orientarsi e definire confini, quest'opera agisce in modo opposto, eludendo i generi e cercando ciò che è indefinito. Lo stile di scrittura di Carlo Sperduti è caratterizzato da una forte componente sperimentale che affonda le radici nel gioco linguistico e nella scomposizione della realtà. La sua è una "scrittura di ricerca" che invita il lettore a una partecipazione attiva e spesso disorientante
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    1 時間 4 分
  • "Poetische zersetzung" (Decomposizione poetica) di Maximilian Lösch
    2026/04/20
    In conversazione con L’Autore e Giampaolo Guerini “Poesie tradite” di Maximilian Lösch prefazione di Martin Streitberger

    Maximilian Lösch scrive e Gian Paolo Guerini fornisce la libera traduzione. La parola "libera" riflette i percorsi neurali di entrambi i testi, che fissano i pensieri sulla carta senza regole o vincoli: da un lato, la ricerca interiore di sé e la comprensione di ciò che i propri sensi e sentimenti sperimentano nel processo. Persino il titolo, "Decomposizione poetica", funge da introduzione per il lettore. Le frasi cadono in mare e la loro risacca dà origine a qualcosa di nuovo, parole lacerate dal vento. Tutto rinasce; le regole della scrittura si infrangono e le parole vanno alla deriva liberamente nel vasto oceano, trasportate dalle onde, o vengono spazzate via lontano a brandelli dalla tempesta. Gli autori conoscono questa magia dell'immaginazione, per un viaggio senza fine, e solo alla fine del flusso dei versi ci si rende conto di quanto ogni linguaggio sia individuale e di quanto ogni anima desideri emergere dal corpo in modo unico.

    Se siete interessati per richiedere una copia : poesietradite@anche.no
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    55 分
  • "I sassi" e "Spin-off" di Giulio Marzaioli
    2026/04/12
    "Ripensarsi fuori dalla specie" è un dialogo su 2 libri di Giulio Marzaioli «I sassi» e «Spin-off», entrambi usciti per Tic Edizioni, nelle collane ChapBooks e UltraChapBooks, dirette da Michele Zaffarano.
    Questo dialogo è condotto fra Marilina Ciaco, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli con la voce registrata di Giulio Marzaioli che legge brani scelti dai due libri.
    Il titolo di questo incontro prende spunto da un saggio di Marilina Ciaco dedicato a un altro libro di Giulio Marzaioli del 2019, “Il volo degli uccelli”. La chiave interpretativa scelta da Marilina in quel saggio, infatti, appare quantomai adatta a introdurre anche i due libri di Giulio Marzaioli che sono l’oggetto di questo incontro .
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    1 時間 5 分
  • "Istruzioni politico-morali" di Michele Zaffarano
    2026/04/06
    A cura di Luciano Neri con Luigi Severi

    “Un coaching mentale: è questo che ci propongono le Istruzioni politico-morali. Un esercizio di poesia pratica a uso e consumo dei giovani, poeti e non poeti, svolto a tappe forzate e a velocità di fast-forward. Le Istruzioni appartengono totalmente, integralmente e radicalmente alla loro epoca: esibendo una natura persino più corporate rispetto a quella degli uomini d’affari più accaniti, scavalcano allegramente a destra l’ultraliberismo in affanno e s’impossessano degli elementi della lingua di quest’ultimo per risputarli poi fuori in forma di tautologie e di ridondanze, a mitraglietta, fino all’esplosione finale. Quello di Zaffarano è uno dei libri più divertenti che ci possa capitare di leggere in questi tempi così sinistri: il suo umorismo meccanico e sleale ci fa pensare a un Alfred Jarry che abbia barattato la bicicletta con il Falcon 1 di Elon Musk. La verità è che, proprio grazie al fatto di crederci troppo, le Istruzioni riescono a smontare, o meglio a saccheggiare, non solo la logica capitalista, ma l’intera metafìsica occidentale, con tutta la sua scolastica e i suoi esercizi accademici, con tutta la sua tradizione, i suoi concetti, le sue problematiche, i suoi obiettivi, le sue informazioni utili, le sue tecniche, le sue idee generali, le sue quantità, le sue cause, le sue conseguenze e le sue soluzioni. E a questa metafìsica che il poeta fa fìnta di vendersi, per meglio continuare a operare nella lingua una riduzione in tutto e per tutto apparentabile alla riduzione rituale delle teste, praticata lasciandole bollire per molto tempo e ricucendone in seguito gli occhi e la bocca. Le Istruzioni politico-morali non hanno insomma nessuna pietà, non propongono nessun accomodamento possibile: una «forma d’azione estrema», come direbbe Jean-Marie Gleize”. (Nathalie Quintane)

    "ISTRUZIONI POLITICO-MORALI all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi "–
    dia*foria /dreamBooK
    2021
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    1 時間 16 分
  • "⁠XI-XX (dal primo al senza numero)" secondo volume di Gian Paolo Guerini
    2026/03/29
    Inquesta seconda occasione (dopo la puntata di novembre 2025) Gian Paolo Guerini incontra in studio due lettori del suo libro : Franco Gallo e Maximilian Loesch.
    Il libro torna alla nostra attenzione attraverso i loro pareri.

    L’editore dell’opera, Daniele Poletti, descrive così l’operazione di scrittura di Guerini:

    L’operazione titanica della scrittura di Gian Paolo Guerini, ora strutturata e condensata in questa ribollente trilogia dal primo al senza numero – ma con una marginalità di opere ancora inedite, tra cui un volume 100x70x20 cm per circa 60 kg, A Treaty of Philosophy of Evidence, regesto multifocale verboiconico, diario concettuale, wunderkammer segreta delle terre scrittorie emerse dell’autore – può essere posta in analogia con ciò che Demetrio Stratos ha rappresentato nella ricerca sperimentale sulla vocalità.E in effetti il paragone è preciso: come Stratos ha spinto la voce oltre i suoi limiti fisiologici e culturali, così Guerini spinge la scrittura verso un assoluto che tenta di includere tutte le possibilità del possibile.Tra i suoi contemporanei, Poletti ricorda figure come Augusto Blotto, Lucio Saffaro, Antonio Syxty – e qui sorrido – e Mark Z. Danielewski. Autori che hanno intrapreso un percorso prometeico verso una scrittura capace di mettere in crisi la pagina stessa, la sua tenuta, la sua fede.

    Gian Paolo Guerini nasce in Lombardia, verso la metà degli anni Cinquanta. Scrittore, poeta, pittore, performer, compositore, teorico e artista visivo, ha vissuto e lavorato a Crema, Brescia, Bergamo, Berlino, Parigi, Livorno, New York, Fort Kochi, Bologna e Bolzano. Dopo gli studi artistici, sviluppa un’avversione profonda nei confronti del dogmatismo e del mondo dell’accademia; avversione che si riflette in ogni attività e progetto successivamente intrapresi. Muove i primi passi negli anni Settanta, dirigendo la rivista poetica «TeatrodelSilenzio» ed entrando in contatto con il movimento Fluxus, l’ambiente della poesia sperimentale e della postavanguardia. Deve all’incontro con John Cage le prime sperimentazioni in ambito musicale e sonoro, orientate sin dagli esordi a un’ascetica sottrazione e ad una ricerca di incontaminata essenzialità. Critico nei confronti della presunta supremazia della cultura occidentale, sempre diviso tra coesione e dissidenza, ma interessato a stabilire una genuina e autentica relazione con l’altro, in ambito letterario e visivo ha approfondito il tema del linguaggio e la sua capacità di mettere in crisi la linearità tra parola e mondo. L’evidenza dell’ovvio, la ricercatezza dell’incorrotto, la necessità di portare in emersione una verità non metafisicamente stabilita a priori, sono le chiavi di lettura di tutti i suoi lavori. Tutti i suoi lavori sono presenti sul sito: ⁠www.gianpaologuerini.it

    ⁠XI-XX (dal primo al senza numero) secondo volume di Gian Paolo Guerini,
    Diaforia, 2024
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    1 時間
  • "La distrazione ci rende dissimili" di Carolina Anna Falbo
    2026/03/23
    In conversazione con Carolina Anna Falbo e Dario Voltolini.

    “Se ci fosse solo la forza centripeta, l’oggetto volante cadrebbe al suolo sfracellandosi e lasciando un cratere immobile. Se ci fosse solo la forza centrifuga, l’oggetto volante sarebbe presto perduto nelle sterili e ghiacciate lontananze. Se le forze sono attive entrambe e nessuna delle due supera l’altra, l’oggetto volante può ruotare senza fine intorno all’altra massa, esiste un’orbita, un sistema. Io penso che nei testi di Carolina Falbo le forze siano presenti entrambe.” (Dario Voltolini)

    Carolina Anna Falbo nasce a Torino. Si laurea in Lettere con lode a Pisa. Si specializza in Demoetnoantropologia a Roma e prende un Master in Editoria a Milano. Da quando è bambina, le dicono che "scrive bene". Finisce per crederci. Crescendo, vede che la scrittura ha una forza liberante e imprigionante nello stesso tempo. La distrazione che ci rende dissimili è la sua prima raccolta poetica.

    Uscito nel 2025 con l’editore – Controluna
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    55 分
  • "Pachiderma" di Letizia Polini
    2026/03/16
    In conversazione con Letizia Polini, Marzia D'Amico e June Scialpi.

    nel sonno è tutta nel sonno assume le sembianze del suo pachiderma ogni parola si sforma sembra doppia ancora due desideri:

    Letizia Polini (Fermo, 1988) vive a Bologna. Ha pubblicato Macula (Ensemble, 2022) e Subsidenza (Puntoacapo Editrice, 2024). Vincitrice di Bologna in Lettere 2024 nelle sezioni Raccolta inedita e Poesia inedita. Tra i vincitori e le vincitrici del Premio Ossi di Seppia 2023. Suoi testi sono presenti in riviste online e cartacee. Collabora con la rivista di letteratura Versodove.
    Nella collana Manufatti poetici n 31 edito da Zacinto Edizioni - Biblion Editore
    Collana diretta da Marilina Ciaco, Anna Papa, Antonio Syxty e Michele Zaffarano
    Anno: 2025
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    55 分