LA LEPRE
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La lepre è un roditore che appartiene alla famiglia dei Leporidi, simile e più grande del coniglio, con cui è strettamente imparentata. Si differenzia da quest’ultimo dal fatto che i suoi piccoli di solito non nascono in una tana sotterranea, sono attivi sin dalla nascita, sono completamente ricoperti di pelo e hanno gli occhi aperti. La lepre è conosciuta per il labbro diviso, le orecchie lunghe, la coda inclinata e le sue zampe e i suoi arti posteriori lunghi, utilissimi per una rapida fuga dai nemici. Si dice che le lepri più veloci raggiungano una velocità vicina ai 70 km/h. In media le lepri, di cui esistono numerose varietà, sono lunghe 0,6 m. La loro colorazione consueta è grigiastra o brunastra.
La lepre è un ruminante. Le lepri e i conigli, ovviamente, non hanno uno stomaco composto da più camere o più parti e non rigurgitano il cibo per essere rimasticato, caratteristiche che sono associate alla classificazione scientifica dei ruminanti.
The Imperial Bible-Dictionary osserva:
“È ovvio che mentre riposa la lepre mastica più e più volte il cibo consumato qualche tempo prima; e questa azione è sempre stata popolarmente considerata ruminare. Anche il poeta Cowper, un attento osservatore dei fenomeni naturali, che ha messo per iscritto le sue osservazioni sulle 3 lepri che aveva addomesticato, afferma che esse ‘ruminavano tutto il giorno fino a sera’”.
L’osservazione scientifica di lepri e conigli in tempi più recenti, tuttavia, indica che la ruminazione è coinvolta anche più di quanto possa sembrare. François Bourlière scrive in The Natural History of Mammals (1964, p. 41):
“Sembra che la ‘refezione’, cioè l’abitudine di far passare il cibo 2 volte anziché una sola volta attraverso l’intestino, sia un fenomeno comune nei conigli e nelle lepri. I conigli domestici di solito mangiano e deglutiscono senza masticare gli escrementi notturni, che al mattino costituiscono circa la metà del contenuto totale dello stomaco. Nel coniglio selvatico la refezione avviene 2 volte al giorno, e si è notata la stessa abitudine anche negli esemplari europei … Si ritiene che questa abitudine fornisca agli animali grandi quantità di vitamine del gruppo B prodotte dai batteri presenti nell’intestino crasso”.
Sullo stesso punto, l’opera Mammals of the World (by E. P. Walker, 1964, Vol. II, p. 647) osserva:
“Questo processo potrebbe essere simile al ‘ruminare’ dei mammiferi”.