“Non vogliamo incidenti, qui non è Star Wars“. Così Toto Wolff ha redarguito Kimi Antonelli dopo gli attacchi aggressivi con cui ha provato a strappare la vittoria nella Sprint a George Russell. Alla fine è andata bene a Kimi e alla Mercedes, ma è un fatto concreto che la battaglia tra lui e il compagno si è accesa di colpo in Canada.
In gara la dea bendata è stata ancor più dalla parte di Antonelli che, grazie al KO tecnico di Russell, vola a +43 del Mondiale. Russell sembra alle corde, attendiamo la sua reazione già a Monaco. Ma una cosa è certa: nessuno (o quasi) ha previsto una situazione del genere dopo le prime cinque gare.
In casa Ferrari abbiamo visto un replay della Cina, con un Hamilton pimpante contro un Leclerc tediato per tutto il weekend da problemi di assetto e freni, che hanno sfociato ancora una volta in una frustrazione estrema del monegasco. Dal canto suo, il sette volte iridato sfoggia una performance d’altri tempi andando a prendersi il secondo posto con un mega sorpasso su Verstappen.
Poi c’è Super Max, che a Montreal ha giocato più da politico che da pilota: dopo aver confermato la sua permanenza in Formula 1 nel 2027 in conferenza stampa al giovedì, l’olandese è tornato sui suoi passi a fine qualifiche minacciato nuovamente il ritiro definitivo a fine anno se venisse boccato il cambio regole sui motori. Intanto, però, gioisce per il primo podio del 2026 grazie anche al tremendo harakiri McLaren, che monta gomme intermedie al via e sparisce dopo un paio di giri.
Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.