エピソード

  • Michele Margini: Safeguarding, come capire se una società funziona davvero.
    2026/04/21
    In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra l’avvocato Michele Margini, professionista che si occupa di diritto dello sport e che, sul proprio sito ufficiale, affianca alla consulenza per ASD e SSD un lavoro costante di approfondimento su modelli organizzativi, politiche di safeguarding e responsabilità degli operatori sportivi. Il dialogo si concentra su un punto molto preciso: il safeguarding non va letto come un adempimento formale da archiviare, ma come un sistema organizzativo concreto che deve essere capito, applicato e monitorato nel tempo.

    La conversazione parte dai segnali che aiutano a capire se una società sta lavorando bene: tesserati informati, figure realmente competenti, autonomia del responsabile safeguarding e collaborazione effettiva con gli organi interni e federali. Da qui il discorso si allarga alle domande che emergono più spesso sul campo, tra allenatori, dirigenti e famiglie, mostrando quanto il vero nodo non sia soltanto avere documenti approvati, ma costruire una cultura condivisa fatta di formazione, chiarezza dei ruoli e capacità di intervenire senza sottovalutare i primi segnali.

    Ampio spazio è dedicato agli aspetti più pratici e delicati: le segnalazioni dei genitori, la tutela degli allenatori rispetto alle accuse strumentali, la posizione di garanzia del presidente, il valore della verbalizzazione delle attività svolte, la gestione di spogliatoi, trasferte, smartphone, bullismo, discriminazioni e comportamenti verbalmente offensivi che un tempo venivano tollerati con troppa leggerezza. Attraverso esempi concreti, casi-limite e scenari molto realistici, la puntata mostra come il safeguarding entri nella vita quotidiana di una società sportiva molto più di quanto si immagini, e quanto sia decisivo distinguere tra scelta tecnica, conflitto fisiologico e comportamento realmente patologico.

    Ne esce il ritratto di un professionista che legge il safeguarding come una responsabilità diffusa, che coinvolge presidente, dirigenti, tecnici, famiglie e responsabili dedicati, e che trova senso solo quando viene tradotto in procedure vive, controlli, formazione e documentazione seria. Per chi guida una ASD o una SSD, questa puntata offre una traccia concreta per capire dove nascono i rischi più sottovalutati, come prevenirli e perché oggi la tutela delle persone viene prima di qualsiasi risultato sportivo.
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    1 時間 4 分
  • Chessboxing: La sfida tra mente e corpo con Volfango Rizzi.
    2026/04/07
    In questo episodio di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova ospita Volfango Rizzi, presidente della Federazione Italiana Scacchi Pugilato e principale promotore di questa disciplina unica in Italia. Il chessboxing (scacchi pugilato) è uno sport che combina strategia mentale e resistenza fisica, alternando round di scacchi e di pugilato in un’unica competizione.

    Volfango racconta la storia di questa disciplina, nata nel 2003 dall’intuizione dell’artista olandese Iepe Rubingh, e il suo percorso personale che lo ha portato a introdurre il chessboxing in Italia. Parla della crescita di questo sport, delle prime competizioni ufficiali e delle difficoltà nel farlo conoscere al grande pubblico.

    Durante l’episodio, vengono esplorate le regole e le strategie del chessboxing, le diverse modalità di allenamento e le sfide che gli atleti devono affrontare per gestire sia la componente fisica che quella mentale. Si discute anche dell’importanza della resistenza, della preparazione specifica e del ruolo del coach nel supportare gli atleti durante le competizioni.

    Volfango condivide inoltre l’esperienza nell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali, dai primi campionati italiani ai tornei mondiali, raccontando il lavoro dietro le quinte e l’impatto mediatico di questa disciplina. Infine, si parla del futuro del chessboxing in Italia e nel mondo, delle nuove generazioni di atleti e delle opportunità per far crescere questo sport innovativo.

    Un episodio imperdibile per chi ama lo sport, la strategia e le sfide che mettono alla prova sia il corpo che la mente.
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    52 分
  • Antonio Lamiranda: Impianti sportivi, dove inizia davvero la sostenibilità.
    2026/03/24
    In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Antonio Lamiranda, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Monza, assessore del Comune di Sesto San Giovanni e presidente del Dipartimento Commercio e Attività produttive di ANCI Lombardia. Il suo punto di vista nasce dall’incrocio tra professione legale, amministrazione pubblica ed esperienza concreta sui temi che ruotano attorno alla progettazione, all’affidamento e alla tenuta degli impianti sul territorio.

    La conversazione parte proprio da qui: da come il lavoro su contratti, appalti e concessioni lo abbia portato a misurarsi con i problemi reali di chi gestisce un impianto sportivo, fino ad arrivare a una visione più ampia, costruita nel dialogo quotidiano con uffici, tecnici, amministrazioni e operatori. Antonio Lamiranda racconta perché oggi non basta più guardare l’impianto come uno spazio da assegnare, ma bisogna ragionare in termini di sostenibilità, equilibrio tra interesse pubblico e gestione privata, capacità di adattarsi al mercato e qualità della progettazione fin dall’inizio.

    Ampio spazio è dedicato al cuore della questione: i costi, la sostenibilità economica e tutti quei passaggi che troppo spesso vengono sottovalutati quando un’associazione, una SSD o un consorzio decide di candidarsi per la gestione di un impianto. La puntata entra nel merito dei partenariati pubblico-privati, della differenza tra concessione e project financing, del peso della manutenzione ordinaria e straordinaria, delle coperture assicurative, dei canoni sociali, dell’efficientamento energetico e del ruolo delle sponsorizzazioni come leva per tenere in piedi strutture sempre più complesse. Attraverso esempi pratici, casi vissuti e osservazioni molto dirette, emerge anche un messaggio preciso: un impianto sportivo oggi regge davvero solo se è pensato in modo flessibile, multifunzionale e capace di servire non solo l’atleta, ma anche la famiglia, il quartiere e la collettività.

    Ne esce il ritratto di un professionista pragmatico, che legge la gestione degli impianti non come un tema astratto o solo tecnico, ma come uno snodo decisivo per la credibilità e la tenuta del sistema sportivo locale. Per chi lavora nello sport, guida una società o immagina di candidarsi alla gestione di una struttura, questa puntata offre una traccia concreta per capire dove nascono i veri problemi, quali errori evitare e perché oggi progettare bene significa, prima di tutto, saper tenere insieme visione, conti e responsabilità.
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    1 時間 1 分
  • Marco Telasi: ginnastica e danza, perché il materiale giusto conta davvero
    2026/03/31
    In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Marco Telasi, imprenditore e fondatore di Danza e Ginnastica Store, realtà che sul sito ufficiale si presenta come punto di riferimento per danza, ginnastica ritmica e ginnastica artistica, con una missione chiara: lavorare su attrezzature e pavimentazioni di qualità, con forte attenzione ai materiali italiani. La conversazione prende forma attorno a un tema tanto tecnico quanto decisivo: la sicurezza di un’atleta non dipende solo dal gesto o dall’allenamento, ma anche dalla superficie su cui lavora ogni giorno e dagli accessori che utilizza davvero sul campo.

    Il racconto parte dall’ingresso quasi casuale nel settore, nato attraverso l’esperienza di sua figlia nel mondo della ginnastica e trasformato, passo dopo passo, in un lavoro costruito sull’osservazione e sull’ascolto. Marco spiega come siano stati proprio i feedback di ginnaste e allenatrici a guidare lo sviluppo dei primi prodotti, dai paracalli per l’artistica fino alle pedane per la ritmica, con una logica precisa: non inventare per forza qualcosa di nuovo, ma migliorare ciò che esiste, adattandolo alle esigenze reali di chi si allena e gareggia ogni giorno.

    Ampio spazio è dedicato al cuore della puntata: gli errori più comuni nella scelta delle attrezzature e il prezzo nascosto degli acquisti sbagliati. Dalle pedane troppo improvvisate o comprate fuori dai canali specializzati, ai materiali che sembrano convenienti ma nel tempo si deformano, si sporcano, scivolano o non proteggono abbastanza, emerge un principio molto netto: un prodotto tecnico non va giudicato solo dal costo o dal marchio, ma dalla sua costruzione, dalla risposta che dà al piede o alla mano dell’atleta, dalla durata, dalla sicurezza e dalla coerenza con il livello di allenamento. Nel dialogo entrano anche il tema del sottofondo, del trasporto, della manutenzione, della pulizia quotidiana e della differenza concreta tra ciò che serve per iniziare e ciò che serve per prepararsi davvero alla gara.

    Ne esce il ritratto di un professionista che legge il prodotto sportivo non come semplice merce, ma come parte integrante della salute, della postura, della qualità del lavoro in palestra e della crescita tecnica di una ginnasta o di una ballerina. Per allenatrici, dirigenti e genitori, questa puntata offre una traccia molto concreta per capire perché informarsi, provare i materiali e scegliere con criterio può fare la differenza non solo nella performance, ma anche nella prevenzione degli infortuni. Sul sito ufficiale, accanto alle aree dedicate a ritmica, artistica e danza, compare anche il marchio made in Italy Art Tech Gym, che riassume bene l’impostazione raccontata nell’episodio: sviluppo pratico, ascolto del campo e attenzione alla funzione prima ancora dell’immagine.
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    1 時間 6 分
  • Michele Margini: La compliance sportiva è la vera sfida del 2026.
    2026/03/17
    In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra l’avvocato Michele Margini, professionista di Parma attivo nel diritto dello sport e consulente per ASD e SSD. Sul suo sito ufficiale raccoglie contenuti, risorse online e servizi dedicati alle realtà sportive, tra cui CHECK-UP, LEGAL ADVICE e MY SAFEGUARDING, segno di un lavoro costruito non solo sulla difesa, ma soprattutto sulla prevenzione e sull’accompagnamento quotidiano delle società.

    La conversazione parte da una domanda centrale: che cosa cambia davvero nel 2026 per ASD e SSD? La risposta di Michele Margini non si ferma alla norma, ma va al cuore del problema: oggi il vero salto richiesto al mondo sportivo dilettantistico è un cambio di mentalità, perché non basta più “fare sport” come qualche anno fa, ma serve un approccio più organizzato, competente e manageriale, con la compliance come parola chiave.

    Ampio spazio è dedicato ai punti in cui le società rischiano di più: lavoro sportivo, corretta costruzione dei contratti, gestione dei volontari, verbalizzazioni troppo deboli, rapporti con sponsor e partner, controlli su bilanci e documentazione, sicurezza sul lavoro e tutela degli impianti. La puntata entra anche nel merito del safeguarding, non come adempimento formale da mettere in un cassetto, ma come sistema reale di regole, controlli, responsabilità e interventi tempestivi, soprattutto quando sono coinvolti minori, famiglie e contesti educativi.

    Nella parte finale emergono anche i temi della giustizia sportiva, delle tempistiche che possono decidere un ricorso, della gestione delle tensioni durante gare ed eventi e del bisogno, sempre più forte, di un’assistenza continuativa per chi guida una società. Ne esce il ritratto di un professionista che legge il diritto sportivo non come un freno, ma come uno strumento per rendere ASD e SSD più solide, più credibili e più protette nei passaggi che oggi contano davvero.
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    59 分
  • Riabilitazione Sportiva a 360 gradi: Marco Sorrentino del Crespi Rehab Center.
    2026/03/10
    In questo episodio di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova ospita Marco Sorrentino, un esperto di riabilitazione sportiva e direttore del Crespi Rehab Center di Milano. Marco condivide la sua esperienza e il percorso che lo ha portato a specializzarsi nella riabilitazione degli atleti, raccontando le sfide e le innovazioni che ha introdotto nel suo centro.

    Scopri come il Crespi Rehab Center si distingue puntando sulla riabilitazione a 360 gradi degli sportivi, separandosi dalla riabilitazione generica e focalizzandosi su patologie specifiche come distorsioni, rotture dei legamenti crociati e dolori inguinali. Marco spiega l'importanza di un approccio personalizzato e scientifico, non solo per il recupero fisico, ma anche per il ritorno alla performance ottimale degli atleti.

    Natalia e Marco discutono anche delle comuni cause di infortuni sportivi, l'importanza di una preparazione adeguata, e come la cooperazione tra riabilitatori e allenatori possa migliorare le prestazioni degli atleti. Un episodio ricco di informazioni preziose per chiunque sia interessato alla riabilitazione sportiva e alla prevenzione degli infortuni.

    Segui GeneralovaSportMI per scoprire storie ispiratrici e approfondimenti esclusivi dal mondo dello sport. Ogni settimana, Natalia Generalova invita esperti e professionisti per condividere le loro esperienze e innovazioni. Non perderti i prossimi episodi e rimani aggiornato su tutte le novità iscrivendoti al podcast sul Radio Active.
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    1 時間 1 分
  • Lorenzo Radice: Sport e Inclusività nell’Accademia Scherma Milano.
    2026/03/03
    In questa puntata del podcast GeneralovaSportMI, Natalia Generalova ospita Lorenzo Radice, presidente dell'Accademia Scherma Milano e figura chiave nella promozione di uno sport inclusivo e accessibile. Lorenzo racconta la sua incredibile storia personale e professionale, spiegando come abbia trasformato la scherma in un’esperienza per tutti, indipendentemente da età, abilità fisiche o cognitive.

    Durante l’episodio, Lorenzo approfondisce i numerosi progetti dell'Accademia, come i corsi per persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, e il programma di scherma riabilitativa per pazienti oncologici e persone con Alzheimer. Attraverso aneddoti personali e professionali, spiega il potere della scherma come strumento educativo, capace di sviluppare empatia, disciplina e una maggiore consapevolezza sociale.

    L’episodio offre anche uno sguardo sui futuri progetti internazionali dell'Accademia, volti a esportare il modello inclusivo in altri Paesi, e riflette sull'importanza di creare un ambiente sportivo che promuova uguaglianza, crescita personale e comunitaria. Un viaggio ispirante che dimostra come lo sport possa abbattere barriere e trasformare vite.
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    1 時間 1 分
  • Luca Corsolini: oltre le medaglie, come si costruisce cultura sportiva.
    2026/02/24
    In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Luca Corsolini, giornalista e comunicatore sportivo con una carriera costruita dentro lo sport e attorno alle sue storie: quelle che restano anche quando le luci del risultato si spengono. La sua voce attraversa generazioni, discipline e ruoli diversi, con un’idea precisa: lo sport non è un dettaglio marginale nella vita delle persone, è un linguaggio centrale che merita di essere raccontato meglio.

    La conversazione parte dall’inizio, da quando scrivere di sport era già un istinto: i primi pezzi da ragazzino, l’occasione che arriva presto, e la scelta di trasformare la passione in mestiere senza cercare scorciatoie. Luca racconta il suo percorso, l’importanza di non smettere mai di studiare e aggiornarsi, e quel “datore di lavoro severo e generoso” che è la passione: se ce l’hai, non esiste un interruttore per spegnerla.

    Poi si entra nel cuore della puntata: le Olimpiadi come respiro quotidiano dello sport, non come evento “a intermittenza” ogni quattro anni. Dalla torcia e dall’emozione del tedoforo fino al valore delle Paralimpiadi, Luca porta immagini, episodi e punti di vista che spostano lo sguardo: non solo medaglie, ma persone, incontri, simboli, cultura. E c’è anche un invito concreto: vivere i Giochi non significa solo assistere alle gare, ma stare dentro un’esperienza che unisce territori e nazioni, con la leggerezza di chi sa anche divertirsi.

    Nella parte finale il discorso si allarga al sistema: l’Italia dei tantissimi sport e delle tantissime storie che spesso non raccontiamo, la necessità di uscire dalla monocultura calcistica, il futuro che passa dallo sport femminile, e l’idea di sport come salute e prevenzione. Ne esce il ritratto di un professionista che difende una responsabilità semplice ma enorme: se lo sport è il social network più antico che abbiamo, allora sta anche a chi lo vive e lo comunica renderlo più vero, più vicino, più utile per tutti.
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    59 分