Michele Margini: La compliance sportiva è la vera sfida del 2026.
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La conversazione parte da una domanda centrale: che cosa cambia davvero nel 2026 per ASD e SSD? La risposta di Michele Margini non si ferma alla norma, ma va al cuore del problema: oggi il vero salto richiesto al mondo sportivo dilettantistico è un cambio di mentalità, perché non basta più “fare sport” come qualche anno fa, ma serve un approccio più organizzato, competente e manageriale, con la compliance come parola chiave.
Ampio spazio è dedicato ai punti in cui le società rischiano di più: lavoro sportivo, corretta costruzione dei contratti, gestione dei volontari, verbalizzazioni troppo deboli, rapporti con sponsor e partner, controlli su bilanci e documentazione, sicurezza sul lavoro e tutela degli impianti. La puntata entra anche nel merito del safeguarding, non come adempimento formale da mettere in un cassetto, ma come sistema reale di regole, controlli, responsabilità e interventi tempestivi, soprattutto quando sono coinvolti minori, famiglie e contesti educativi.
Nella parte finale emergono anche i temi della giustizia sportiva, delle tempistiche che possono decidere un ricorso, della gestione delle tensioni durante gare ed eventi e del bisogno, sempre più forte, di un’assistenza continuativa per chi guida una società. Ne esce il ritratto di un professionista che legge il diritto sportivo non come un freno, ma come uno strumento per rendere ASD e SSD più solide, più credibili e più protette nei passaggi che oggi contano davvero.
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