Francesco De Gregori, il ritorno nei teatri e le sue “Nevergreen”
カートのアイテムが多すぎます
ご購入は五十タイトルがカートに入っている場合のみです。
カートに追加できませんでした。
しばらく経ってから再度お試しください。
ウィッシュリストに追加できませんでした。
しばらく経ってから再度お試しください。
ほしい物リストの削除に失敗しました。
しばらく経ってから再度お試しください。
ポッドキャストのフォローに失敗しました
ポッドキャストのフォロー解除に失敗しました
-
ナレーター:
-
著者:
Quest’anno De Gregori è tornato sul palco dell’Out Off di Milano, teatro dove è stato girato un docufilm diretto da Stefano Pistolini e trasmesso dalla Rai a inizio giugno. Un film non patinato, come lo ha definito lui, arricchito dalla presenza di amici e colleghi come Zucchero, Ligabue, Jovanotti e Elisa.
Il nuovo tour, che si chiuderà proprio all’Out Off a novembre, porta il titolo Nevergreen, un gioco di parole che ribalta l’idea delle canzoni “sempreverdi” per dare spazio a quelle rimaste nell’ombra ma amate dai fan più appassionati, i “gregoriani talebani”, come li ha definiti con ironia.De Gregori racconta il piacere di suonare nei piccoli spazi, dove la distanza tra palco e pubblico si accorcia e nasce una connessione emotiva immediata.
In autunno tornerà anche al Teatro Sala Umberto di Roma con una serie di live dedicati proprio ai suoi brani meno celebri: La ragazza e la miniera, I matti, San Lorenzo, Gamba di legno a Parigi e altri ancora.
Oggi ricordiamo La ragazza e la miniera, canzone del 1983 contenuta nell’album La Donna Cannone, che racconta con delicatezza e poesia la condizione degli emigranti e il sacrificio del lavoro in miniera. Un brano in cui il protagonista si confida idealmente con la madre prima di trovare un momento di riscatto e di luce nell'amore di una giovane donna. Un pezzo che racchiude tutta la straordinaria sensibilità narrativa di De Gregori.
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
まだレビューはありません