Chiamatela Lady Sprint! La nuova sfida di Bebe Vio Grandis verso L.A.28
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Inarrestabile Bebe Vio Grandis! L'aveva detto, qualche mese fa intervistata da Fabio Fazio, e l'ha fatto! A 29 anni la plurimedagliata di scherma paralimpica volta pagina e - causa anche problemi fisici causati dal logorio dato dalla lunga attività ad alto livello in pedana - passa all'atletica leggera! E pure in pista Bebe - amputata ai quattro arti, lo ricordiamo, a partire dagli 11 anni, causa una meningite che l'aveva colpita - è subito partita fortissima, stabilendo nel meeting di Lignano il primato italiano sui 100 metri nella sua categoria, T62, riservata ai velocisti con doppia amputazione sotto il ginocchio. Risultato sorprendente che fa sperare a breve e medio termine, ma anche in vista delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028, che sono ormai dietro l'angolo.
Del fenomeno Bebe Vio e della sua nuova carriera da sprinter ne parliamo oggi a Olympia con diversi ospiti che stanno accompagnando Bebe in questo passaggio, anzi in questa svolta radicale. Mariano Salvatore, presidente della Fispes, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali; Pasquale Porcelluzzi, il coach che la sta seguendo e preparando; Claudio Arrigoni, giornalista tra i massimi esperti mondiali di sport paralimpico.
olympia@radio24.it