Passare la giornata a progettare interfacce digitali fluide e veloci, e la sera scrivere su una vecchia Olivetti Lettera 35 senza il tasto backspace. È una contraddizione o una necessità?
In questa puntata zero di Attrito, ci addentriamo nello strano matrimonio tra analogico e digitale. Tra il boom dei vinili, il ritorno della pellicola e macchine da scrivere che conquistano la Gen Z, esploriamo tre ipotesi sul perché oggi abbiamo così tanto bisogno di limiti, materia e fatica. Perché a volte, per ritrovare l'attenzione, serve un po' di sano "attrito".