Appalti pubblici e PIL: il motore nascosto dell’economia italiana | Ep. 9
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Appalti pubblici e PIL: può un settore considerato “unsexy” muovere oltre 300 miliardi di euro?
Nella nona puntata di Appalti & Appunti analizziamo il mercato degli appalti pubblici attraverso numeri, territori e scenari futuri. Un settore che non riguarda soltanto i cantieri, ma coinvolge forniture, servizi, sanità, energia, digitalizzazione, trasporti e infrastrutture.
In Europa oltre 250.000 amministrazioni pubbliche spendono ogni anno circa 2.000 miliardi di euro attraverso il procurement, pari a circa il 13,6% del PIL europeo.
Un volume che rende gli acquisti pubblici una leva strategica per concorrenza, innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi ai cittadini.
In questa puntata scoprirai:
- quanto pesano gli appalti pubblici sull’economia italiana;
- perché forniture e servizi rappresentano una parte decisiva del mercato;
- dove si concentra territorialmente la spesa pubblica;
- quale impatto ha avuto il PNRR sugli appalti;
- che cosa potrebbe accadere nella fase post-PNRR;
I dati più recenti mostrano un mercato cresciuto enormemente negli ultimi anni, ma anche una distanza significativa tra valore delle gare bandite, contratti aggiudicati e opere effettivamente realizzate.
E mentre forniture e servizi trainano la crescita, il partenariato pubblico-privato cerca un nuovo ruolo dopo la spinta straordinaria del PNRR.
Perché il punto non è soltanto quanto spendiamo.
La vera domanda è: come spendiamo e in quanto tempo quella spesa diventa un’opera, un servizio o un risultato concreto?
Altro che “unsexy”: il procurement pubblico forse non fa molto rumore, ma contribuisce a far girare una parte enorme del Paese.