Alessandro Zanni: la storia di RoboCop | Rugby italiano
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119 caps con l’Italia, 4 Mondiali, una lunga carriera tra Calvisano e Benetton Treviso, la fascia di capitano e una quantità di sacrificio difficile da raccontare.
Alessandro Zanni è stato uno dei grandi protagonisti del rugby italiano degli ultimi vent’anni. In questa puntata di Pillole Ovali ripercorriamo la sua storia: dagli inizi a Udine alle Nazionali giovanili, passando per Calvisano, l’arrivo a Treviso, l’esordio in Nazionale, i Mondiali, gli anni ai massimi livelli, gli infortuni e il momento in cui ha deciso di smettere.
Ma soprattutto proviamo a capire cosa c’era dietro quel giocatore che in campo sembrava indistruttibile, tanto da guadagnarsi il soprannome di “RoboCop”.
Parliamo di lavoro, sacrificio, continuità, leadership e di cosa significa restare ad altissimo livello per così tanti anni.
Oggi Zanni è dall’altra parte: lavora nella preparazione atletica del Benetton e segue da vicino una nuova generazione di giocatori. Con lui parliamo quindi anche del rugby italiano di oggi, dei giovani e del futuro della Nazionale.
Durante la puntata arrivano anche alcune sorprese: Sergio Parisse, Andrea Cavinato, Antonio Raimondi e Niccolò Cannone raccontano Alessandro Zanni attraverso ricordi, aneddoti e parole che non gli avevamo mai fatto sentire.
Una chiacchierata per conoscere non solo il campione, ma soprattutto la persona che c’è dietro RoboCop.