ANNO 3 - PUNTATA N. 39 – Coppe
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Crediti musicali: Il brano "Praeludium quaerendo Ylarios invenietis" è di Roberto Caravella.
Proseguiamo la nostra esplorazione dell’Arcano XXI dei Tarocchi marsigliesi, il Mondo. Nelle due puntate precedenti abbiamo riflettuto su due dei quattro fondamentali di questa lettura allegorica della vita, che questo antico mazzo di carte ci racconta eci permette di esplorare e comprendere. Abbiamo analizzato molti significati dei due semi che stanno nella parte inferiore della carta, la metà che rappresenta la terra: denari e bastoni. Il nostro contatto fisico e anche metaforico con la terra rappresenta il contatto con la realtà, con la concretezza. Nella terra affondano le nostre radici e se ci paragonassimo adelle piante da li spuntiamo vedendo la luce e cresciamo, protendendoci verso il cielo, che nella carta del Mondo è identificabile con la metà superiore. Da sempre il contatto e il rapporto che c’è tra terra e cielo è narrato e analizzato da tutte le filosofie orientali e occidentali. È una delle rappresentazioni più potenti della dualità che troviamo in tutti gli aspetti della nostra vita. Il cielo è l’alto, ciò che è impalpabile, volatile e per questo più misterioso in un certosenso. È il luogo dove molte civiltà e religioni collocano il divino.