2. Garlasco, 13 agosto 2007
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Le 13.50 del 13 agosto 2007. Alberto Stasi chiama i soccorsi dalla sua auto, poco dopo essere uscito dalla villetta della fidanzata. La telefonata dura meno di un minuto. La sua voce è calma. Una calma che diventerà il primo sospetto.
In questo episodio ricostruiamo quella mattina, ora per ora. Il paese semideserto, il caldo, l'allarme di casa Poggi disinserito alle 9.12. Poi l'arrivo dei carabinieri e dell'ambulanza in via Pascoli: il cancello accostato, nessun segno di effrazione, la casa apparentemente in ordine. E, avanzando verso il soggiorno, le prime tracce di sangue sul pavimento, sul mobiletto, sul telefono. La porta a soffietto della cantina aperta. In fondo alle scale, il corpo di Chiara.
Sul divano c'è una busta di plastica con quattro paia di slip da donna, di colori diversi, usati. Non sembrano della sua taglia. Vengono fotografati, ma non analizzati. A chi appartenevano? È una delle tante domande rimaste senza risposta.
E poi l'errore che pesa più di tutti: sulla maglia del pigiama rosa ci sono le impronte insanguinate di quattro polpastrelli e di un palmo. Quelle tracce vengono perse quando il corpo viene girato sul pavimento ancora bagnato di sangue. Se fossero state repertate, oggi forse avremmo un nome.
Poi la bicicletta. Una signora, quella mattina intorno alle 9.10, nota una bici nera da donna appoggiata al muretto della villetta. Un'ora dopo non c'è più. Ma la bici che le verrà mostrata è un'altra. E c'è un testimone che dice di aver visto una ragazza bionda in bicicletta con un attrezzo da camino in mano, salvo poi ritrattare tutto.
Tutto quello che verrà dopo, i processi, le perizie, la condanna e i dubbi, dipende da quei primi minuti.
Nel prossimo episodio entreremo dentro la scena del crimine.
Gli occhi di Chiara è una ricostruzione d'inchiesta basata su atti e fonti. Per tutti vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e il rispetto per tutte le persone coinvolte.
Testo e voce di Angela Corica. Un progetto di Racconti di Cronaca, prodotto da IoMedia.
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