エピソード

  • Il referendum sulla giustizia, spiegato bene
    2026/02/26
    Il 22 e 23 marzo - 2 volte si vota per un referendum costituzionale su una materia che conosciamo pochissimo. Tanto che in realtà non voteremo sulla "giustizia" in astratto, ma su un pezzo molto specifico e tecnico del funzionamento dello Stato: la magistratura, le sue carriere, il suo autogoverno, il modo in cui vengono scelte le persone che decidono nomine e sanzioni. È un referendum senza quorum, qualcuno vincerà e qualcuno perderà in ogni caso. E siccome la questione è tecnica e complessa, la campagna elettorale ruota quasi esclusivamente attorno a esagerazioni e balle. In questa puntata proviamo a mettere ordine: capiamo innanzitutto da dove nasce e da dove arriva questa riforma, quali sono gli argomenti più solidi di chi la sostiene e di chi la contesta, cosa cambierebbe davvero se vincesse il sì e quali invece sono le semplificazioni, le paure e le promesse che non reggono. E poi c’è la questione politica: perché, al di là degli aspetti tecnici, per molti questo referendum avrà soprattutto un altro significato. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    18 分
  • Come ne usciamo, secondo Silvia Salis
    2026/02/19
    Una puntata di Wilson registrata dal vivo a Cremona con Silvia Salis, sindaca di Genova da meno di un anno e personaggio emergente della politica italiana. Partiamo dalla sua storia – dallo sport di alto livello fino alla guida di una grande città – per provare a capire come si governa oggi un posto come Genova, che somiglia molto all’Italia: una popolazione anziana e che invecchia, i giovani che se ne vanno, la sicurezza reale e quella percepita, i rapporti complicati con il governo nazionale e le scelte che costano consenso. In controluce vedremo una questione più ampia: che tipo di proposta politica progressista può funzionare in un paese cinico e perennemente spaventato. Una conversazione con la sindaca di Genova per capire come si governa una città che somiglia all’Italia, e come i progressisti dovrebbero parlare a un paese cinico e spaventato Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    8 分
  • Il caso Repubblica è una storia italiana
    2026/02/12
    Le lunghe e confuse trattative per la cessione del secondo quotidiano italiano e del suo gruppo sono l’ultima puntata di una vicenda che comincia da lontano, ben prima degli ennesimi scioperi di questa settimana: inizia con il successo di un giornale rivoluzionario e passa per una grande crisi e per l’intervento di una delle più famose e importanti famiglie industriali italiane, per quanto sempre meno italiane, e cioè gli Agnelli-Elkann. È una storia che dice molto di come funziona e non funziona l’informazione nel nostro paese e dei rapporti tra giornali e potere, oltre a raccontare in che acque si trovano il principale quotidiano progressista italiano e la stampa progressista in generale. E che rende chiaro come tutto questo influisca sul nostro modo di capire la realtà. Ne parliamo con Luca Sofri, esperto di giornali e business dei giornali e peraltro direttore editoriale del Post. – Iscriviti a Charlie, la newsletter del Post sul dannato futuro dei giornali.
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    14 分
  • Il caso Epstein, spiegato bene
    2026/02/05
    Quella di Jeffrey Epstein è una delle storie più orribili e più confuse della storia recente americana, e a più di sei anni dalla sua morte continua a pesare sulla vita pubblica degli Stati Uniti. È una storia di abusi sessuali su ragazze giovanissime, di un grande potere costruito con denaro e soprattutto relazioni e di un sistema giudiziario che funziona molto male. È anche una storia straordinariamente carica di aspettative politiche e teorie del complotto, di presunte verità nascoste e di veri misteri, di documenti autentici e documenti falsi spacciati per autentici, che ha provocato una frattura nel rapporto tra destra statunitense e Donald Trump. Capire il caso Epstein significa distinguere tra i fatti accertati e l'illusione di una rivelazione risolutiva che probabilmente non arriverà. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    15 分
  • Alcuni puntini sulle i
    2026/01/29
    In questa puntata rimettiamo in fila alcune storie che sono passate davanti ai nostri occhi negli ultimi giorni, per provare a capirle meglio, impararne qualcosa e farci un'idea. Parliamo della Groenlandia, di Donald Trump e di cosa è successo quando l'Europa ha detto qualcosa di diverso dal solito. Parliamo di morti dimenticati e di silenzi imbarazzanti. Parliamo di una bizzarra scelta diplomatica e di cosa rivela del nostro rapporto con la giustizia, e poi di referendum, social media, fact-checking e libertà di espressione. In chiusura, una buona notizia a cui non vuole credere nessuno. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    13 分
  • Quando abbiamo iniziato a odiare il lavoro
    2026/01/22
    Negli ultimi anni si è diffuso un racconto del lavoro come intrinsecamente oppressivo: qualcosa di cui liberarsi e a cui dedicare energie personali sempre minori. L’idea che il futuro migliore sia un futuro senza lavoro si è fatta strada ovunque, ci ha portati a parlare di “grandi dimissioni” e “quiet quitting”, oggi si nutre anche della prospettiva – utopica o distopica? – per cui un giorno l’automazione e le intelligenze artificiali permetteranno a sempre più persone di non lavorare e percepire una sorta di reddito di base universale. Intanto però continuiamo a lavorare, spesso con più fatica, meno riconoscimento e meno prospettive. In questa puntata di Wilson parliamo di quando si è rotto il nostro rapporto con il lavoro. E anche di cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di lavoro. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    9 分
  • Il bullismo degli adulti
    2026/01/15
    La strage di Crans-Montana ci ha mostrato come parliamo degli adolescenti quando questi finiscono al centro dell'attenzione. Abbiamo letto e sentito moltissime colpevolizzazioni – "erano incollati al telefono", "se la sono cercata", "non hanno capito il pericolo" – e la storia recente ci fornisce tanti esempi simili, quando parliamo di scuola, maturità, smartphone, sicurezza, nel riflesso degli adulti di trasformare tutto in una brutale lezione morale. Ne parliamo con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta che lavora da decenni con adolescenti e famiglie, per capire cosa c’è dietro quella cattiveria: meccanismi di difesa, paure e inadeguatezze enormi, una cultura che scarica sui ragazzi le proprie fragilità. Il risultato è che il bullismo non è più solo una dinamica tra coetanei, ma una forma di prevaricazione adulta: nel modo in cui commentiamo, giudichiamo, ridicolizziamo, infantilizziamo. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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  • Il mondo non lo cambiano i comunicati
    2026/01/08
    La cattura di Nicolas Maduro in Venezuela ci propone per l'ennesima volta un mondo nuovo e preoccupante, in cui gli equilibri e le relazioni fra i paesi sono basate esclusivamente sulla forza: è quella che qualcuno chiama "l'era dei predatori". Ma chi non è un predatore, o non vuole esserlo, come dovrebbe starci in questo mondo? Come dovrebbe provare a cambiarlo? È possibile una risposta democratica che non sia fatta solo di comunicati ma anche di scelte? Le parole giuste non producono effetti se non sono accompagnate da fatti, azioni e costi reali. È il motivo per cui anni fa tre paroline – whatever it takes – cambiarono il corso delle cose per l'Europa: non perché fossero particolarmente belle o solenni, ma perché significavano una cosa chiarissima. E dopo quelle parole arrivarono i fatti. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - ⁠⁠⁠abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson⁠
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    8 分