Voci per l’Imam Mohamed Shahin
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概要
Questa serie di podcast nasce dal basso, come la mobilitazione di cittadini e cittadine, commercianti e associazioni alla notizia della ingiusta incarcerazione in un CPR dell’Imam Mohamed Shahin. Siamo cittadini e cittadine profondamente legate al proprio quartiere in cui diversi culti e comunità religiose – cattolica, ebraica, valdese e musulmana – non solo convivono ma lavorano insieme per l’integrazione e l’inclusione. Quelle che ascolterete sono le nostri voci che chiedono il ritorno a casa dell’Imam perché è parte della nostra comunità in cui ha sempre lavorato per il dialogo e la pace. Noi tutti ne siamo testimoni. Quello che segue è il testo che abbiamo letto in Aiuola Ginzburg domenica 30 novembre durante un presidio pacifico e silenzioso a cui hanno partecipato circa 200 cittadini e cittadine del quartiere per chiedere che Mohamed torni a casa.
Noi sottoscritti, cittadini, associazioni e rappresentanti di comunità religiose del quartiere di San Salvario e di Torino, esprimiamo la nostra solidarietà a Mohamed Shahin, imam della Moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo. Mohamed è parte della nostra comunità da anni. Ha lavorato per il dialogo interreligioso e per la diffusione dei valori della Costituzione italiana nella comunità musulmana. La Moschea ha sempre mantenuto un'apertura verso tutte le comunità, laiche e religiose, ed è stata spazio di progettualità comune. Non entriamo nel merito delle affermazioni fatte da Mohamed sul 7 ottobre che, se corrispondono a quanto riportato dai giornali, non condividiamo. Tuttavia, a quanto emerso finora, a Mohamed non è stato imputato alcun reato, ma solo di aver espresso opinioni e partecipato, insieme a molti altri, ad alcune manifestazioni politiche. Riteniamo che la libertà di opinione sia un diritto fondamentale che va difeso anche quando non condividiamo le idee espresse. Nessuno può essere espulso dal Paese – peraltro verso un Paese dove potrebbe subire discriminazione politica – solo per aver manifestato un pensiero. Testimoniamo che Mohamed non rappresenta un pericolo per lo Stato italiano. È un membro attivo della nostra comunità che ha contribuito alla convivenza e al dialogo nel quartiere. La sua espulsione e la separazione dalla sua famiglia ci sembrano misure sproporzionate. Per questi motivi chiediamo la sua liberazione e la sospensione del decreto di espulsione.
Ecco le voci in questo podcast al quale seguiranno altre nei prossimi giorni.
Giovanna Solimando - Paola Parmentola - Massimiliano Borella - Suad Omar - Sergio Velluto - Alessandra Racca Riccardo D'Agostino - Francesco Sciotto - Valentino Castellani - Mario Cornelio Levi - Suor Giuliana e Mamre
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