Trasferimenti internazionali di calciatori: le cinque trappole fiscali che nessuno vede
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Il calciomercato muove miliardi, ma si inceppa spesso sugli stessi errori — errori fiscali che si potevano prevedere e che, invece, esplodono dopo la firma del contratto.
In questo episodio analizziamo le cinque trappole tributarie più ricorrenti — e più sottovalutate — nei trasferimenti internazionali di calciatori, attraverso il lavoro del professor Cristián Billardi: avvocato argentino, docente all'Università di Buenos Aires e responsabile della sede latinoamericana dello Studio Uckmar di Milano.
Parliamo di:
- Ritenute fiscali nel Paese acquirente — perché acquistare un calciatore dal Sudamerica può costare il 24% in più se sei un club spagnolo
- Diritti di immagine — come una clausola contrattuale apparentemente standard può diventare una bomba a orologeria fiscale
- Conflitti di residenza fiscale — quando un calciatore rischia di dover pagare le tasse in due Paesi contemporaneamente
- Regimi agevolati come il Decreto Crescita e la Ley Beckham — i benefici esistono, ma decadono se non rispetti le regole fino in fondo
- Commissioni degli agenti — il nodo fiscale che nessuno vuole toccare, tra riqualificazioni dei redditi e ritenute alla fonte
Un episodio per chi lavora nel diritto sportivo, nella fiscalità internazionale, nel mondo del calcio professionistico — o semplicemente per chi vuole capire cosa si nasconde davvero dietro un trasferimento di mercato.
Nel calcio, come nel diritto, il diavolo è nei dettagli.
Un'analisi di Felice Raimondo
P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.