エピソード

  • Edilizia Off-Site in Italia: molte frontiere ancora da esplorare
    2026/06/16

    Torniamo a parlare di Edilizia Off-Site, un approccio industriale alle ristrutturazioni edilizie, che fa largo uso di componenti di involucro prefabbricati e preassemblati. Finora poco sviluppato in Italia, questo approccio trova oggi un'opportunità nel progetto Officio, coordinato dall’ENEA, che ha mappato 116 aziende operanti sul territorio italiano coinvolte nella produzione e commercializzazione di 541 diversi sistemi e componenti per l'isolamento e riqualificazione degli edifici, riconducibili al concetto di edilizia off-site. Cresce anche il numero di casi applicativi, ma restano ancora frontiere poco esplorate anche dei nuovi impianti. Ne parliamo con Miriam Benedetti, prima ricercatrice ENEA.

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  • Edilizia Off-Site in Italia: ecco la prima mappa della filiera
    2026/06/15

    Parliamo del progetto Officio, che ha svolto la prima mappatura delle filiere dell’edilizia Off-Site in Italia, uno dei più importanti trend di innovazione emersi nell’ultimo decennio nel settore delle costruzioni. Si tratta del tentativo di applicare un approccio industriale alle riqualificazioni edilizie, spostando buona parte delle lavorazioni dal cantiere a una fabbrica, dove intere sezioni del nuovo involucro vengono pre-assemblate per poi essere “agganciate” all’edificio una volta in cantiere. Il lavoro, condotto insieme al Politecnico di Milano e all’Università di Bologna, ha portato a identificare sia le principali imprese attive a vario titolo in questo ambito, sia le principali soluzioni tecnologiche offerte e prodotte. L’approccio Off-Site punta a standardizzare i processi, certificare le prestazioni, migliorare la sicurezza e a ridurre costi e tempi. Ne parliamo con Miriam Benedetti, prima ricercatrice ENEA.

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  • Come “sgamare” le plastiche nel compost
    2026/06/11

    L’inquinamento da plastiche passa anche attraverso la produzione di compost di cattiva qualità, inquinato a sua volta da microplastiche se il materiale di partenza è contaminato a monte. A complicare le cose c’è poi il fatto che questi residui sono difficili da distinguere dai residui di polimeri compostabili - bioplastiche come il mater-b o il PLA -, che invece hanno tutto il diritto di trovarsi frammisti al compost. Da qui, il lavoro fatto congiuntamente da Cnr-Isafom e Università degli Studi di Milano: un nuovo protocollo di analisi che permette in modo facile ed economico di quantificare eventuali plastiche “cattive” presenti nel compost, che potrebbe presto diventare un test standard. Ne parliamo con Mirko Cucina, primo ricercatore dell’Istituto per i Sistemi Agrari e Ambientali nel Mediterraneo, del CNR di Perugia.

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  • Verso computer 100 volte più veloci
    2026/06/10

    C'è una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori del CNR e del Politecnico di Milano, e pubblicata sulla rivista Nature Photonics, che potrebbe darci un giorno i primi computer completamente ottici, dove sia il trasferimento che l'elaborazione delle informazioni avviene grazie a impulsi luminosi. In ballo c’è la possibilità di avere computer 100 volte più veloci: i ricercatori sono infatti riusciti, grazie a impulsi di luce ultra-rapidi, a controllare lo stato degli elettroni in un particolare materiale bidimensionale, il disolfuro di tungsteno, ponendo le basi per un nuovo tipo di componente digitale. Ce ne parla Giulio Cerullo, professore di Fisica del Politecnico di Milano.

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  • Displaid: da Politecnico e MIT un sistema di monitoraggio per ponti che si installa in poche ore
    2025/12/23

    Il crollo del Ponte Morandi ha acceso l'attenzione sulla possibilità di dotare le grandi infrastrutture di sistemi di monitoraggio in tempo reale, che possano monitorarne lo stato di salute e segnalare eventuali problemi con largo anticipo, ben prima che possano verificarsi cedimenti catastrofici. Le cose stanno ora cambiando, complice anche lo sviluppo, negli ultimi anni, di nuove soluzioni che permettono di dotare le infrastrutture di sensori in modo agile. Molte delle soluzioni che esistevano fino a solo pochi anni fa, infatti, erano lunghe e complesse da installare. Oggi, possiamo dire che non ci sono più scuse. Un esempio ci è offerto dalla start-up Displaid, che ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. Nata da esperienze fatte tra Politecnico di Milano e MIT di Boston, ha sviluppato un sistema di sensori che può essere installato in poche ore senza nemmeno fermare il traffico. Ne parliamo con Lorenzo Benedetti, Founder e Ceo di Displaid.

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  • La fabbrica e il 6G
    2026/06/09

    Si chiama 6G ed è il prossimo protocollo per le telecomunicazioni mobili, destinato a succedere al 5G. Ma si legge “Terahertz”, una sorta di territorio inesplorato del vasto spettro delle onde elettromagnetiche, a metà strada tra le radiofrequenze e la luce. Una delle più importanti innovazioni del 6G sarà proprio l’utilizzo diffuso, per la prima volta, di questa banda di trasmissione, con l’obiettivo di raggiungere nelle comunicazioni senza filo - anche se al prezzo di qualche complicazione - delle prestazioni simili a quelle della fibra ottica. Un progetto Horizon Europe, chiamato TIMES, ha testato questo concept in uno scenario industriale ricostruito grazie alla Linea Pilota industriale riconfigurabile di BI-REX, il Competence Centrer specializzato in digiatalizzazione e Big Data con sede a Bologna. Ne parliamo con Francesco Meoni, CTO di BI-REX.

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  • Passi avanti per la "retina liquida"
    2026/06/08

    Torniamo a parlare di uno dei progetti più affascinanti che abbiamo raccontato a Smart City, e che vedono le nanotecnologie applicate in campo medico: la retina liquida su cui l’IIT lavora ormai da più di cinque anni e che ha di recente fatto un ulteriore passo in avanti verso l’applicazione clinica. Si tratta di qualcosa in grado di restituire la vista a persone che l’hanno persa completamente a causa di una malattia degenerativa: la retinite pigmentosa. La retina liquida è una soluzione in cui sono immerse delle nanoparticelle che, una volta iniettate con una siringa nel retro della retina, agiscono come microscopici pannelli fotovoltaici. Questi trasformano, infatti, gli stimoli luminosi in piccoli impulsi elettrici che il nervo ottico trasmette al cervello. Oggi la retina liquida è stata potenziata grazie all’aggiunta di grafene. Ne parliamo con Elisabetta Colombo, ricercatrice dell’IIT.

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  • Arriva Chat Minerva. Sfida ai giganti?
    2026/06/04

    Minerva è la principale iniziativa italiana nel campo dei Large Language Model, termine tecnico con cui si indicano le piattaforme di Intelligenza Artificiale come ChatGPT. Si tratta cioè dell’unica piattaforma sviluppata con controllo diretto sulle fonti e sui processi di addestramento e curata da una università pubblica italiana. Un gruppo di ricerca della Sapienza guidato da Roberto Navigli, in collaborazione con lo spin-off della Sapienza Babelscape, ha presentato Chat Minerva, cioè un assistente di IA multimodale che è stato progettato non solo per dialogare meglio, ma per comprendere test, immagini, documenti, accedere al web in tempo reale: capacità che avvicinano maggiormente Minerva a quelle dei giganti americani. La sfida è impari in termini di risorse, ma è importante per tenere la comunità scientifica e tecnologica del paese al passo con l’innovazione rapidissima che vediamo in questo settore. Ne parliamo con Roberto Navigli, professore dell'Università della Sapienza e principale autore di questa iniziativa.

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