『SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Noi che ci chiedevamo cosa ci fosse in quella pesantissima cassaforte sotto il televisore che andava accesa prima dell’apparato』のカバーアート

SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Noi che ci chiedevamo cosa ci fosse in quella pesantissima cassaforte sotto il televisore che andava accesa prima dell’apparato

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Tanto per cominciare, tra la seconda metà degli anni 60 e la prima degli anni 70 il televisore per famiglia era uno. E costituiva un totem. In tutti i sensi.

Simbolo di agiatezza

Non solo perché era venerato come un trofeo del raggiungimento di una certa stabilità economica o comunque in quanto costituiva il simbolo oggettivo di un conseguito benessere, nemmeno lontanamente sperato quindici anni prima.

Dominatore da salotto

Ma anche perché dominava fisicamente il soggiorno su un mobile, generalmente in vetro, con le rotelle e a più ripiani (di norma due).

Le valvole

Quel televisore che funzionava a valvole, che periodicamente si scaricavano. E allora arrivava il tecnico, con una valigetta per “ricaricarle” attraverso un apparecchio collegato al tubo catodico che compiva il miracolo.

Il colore

E non mancava, nell’occasione, di promuovere quel nuovo fantastico tv, che addirittura garantiva la visione di programmi “a colori”, invitando ad andare a visionarlo nel suo negozio.

Perché il secondo ripiano sotto il televisore?

Tornando all’argomento di questo articolo, quale era la ragione del secondo ripiano? Certamente non per il videoregistratore, che avrebbe fatto la comparsa di massa solo nella seconda metà degli anni ’80.

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