DISCLAIMER E AVVERTENZE Questo contenuto è un'opera di ricostruzione narrativa basata rigorosamente sugli atti processuali delle Corti d'Appello e sulle testimonianze reali relative ai fatti di cronaca trattati. A causa della natura cruda delle vicende, della violenza esplicita descritta e del forte impatto psicologico dei temi trattati — tra cui rituali occulti, abusi e istigazione al suicidio — la visione e l'ascolto sono tassativamente vietati ai minori di 18 anni. Si avvisa il pubblico che il linguaggio utilizzato e le situazioni ricostruite potrebbero urtare la sensibilità dei soggetti più suscettibili. Si consiglia una fruizione consapevole.
Bestie di satana- Il sacrificio del coniglio
Se non hai il coraggio di uccidere, devi avere quello di morire. 21 settembre 1998. Una Fiat Punto sfreccia come un proiettile d’acciaio nella notte di Somma Lombardo. Al volante c'è Andrea Bontade, il batterista del gruppo, il ragazzo che i suoi "amici" chiamano con disprezzo "coniglio". Perché Andrea, nel bosco, non ha saputo affondare il colpo. In questo episodio di Archivio Infernale, ricostruiamo gli ultimi istanti di una fuga disperata. Non una fuga dai Carabinieri, ma da un’idea, da un branco che non perdona la debolezza. A 180 km/h, senza segni di frenata, Andrea sceglie il cemento di un muro piuttosto che gli occhi di Nicola Sapone. Un botto secco, la musica che si ferma e una verità sepolta per sei anni sotto l’etichetta di un "incidente per eccesso di velocità". Ma la morte di Bontade non è stata una fatalità: è stato il primo, silenzioso tributo di sangue pagato alle Bestie di Satana.
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