Reggio Calabria, 21 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
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概要
Un vero amico, però, non è mai da disprezzare, fosse anche in capo al mondo, fosse a Reggio!
Quando, penetrando nel suo cuore si trova l'amicizia, ci si sente rinascere.
Credevate che saremmo partiti lunedì, come avevo scritto a mia madre.
Non è affatto vero. Il signor M. ha un debole irresistibile per gli intendenti ed è rimasto imbrigliato con quello di Monteleone, il quale vuole offrirli un pranzo sontuoso.Sono proprio deciso a partire da solo se qualche altro invito lo tratterà oltre martedì.
Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Monteleone (oggi Vibo Valentia)
Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html
La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.
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