Raffaele Cadorna, dall'eredità di Caporetto alla Resistenza in Ossola
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Luigi Cadorna è il generale legato a una delle pagine più difficili della Prima guerra mondiale: Caporetto.
In Ossola lasciò un segno che è una cicatrice ancora visibile: per fermare una possibile invasione austro-tedesca attraverso la Svizzera neutrale, fece costruire la Linea Cadorna: un sistema imponente di trincee, mulattiere e fortificazioni scavate nella roccia. Fortunatamente, mai usata in battaglia.
Come mai quel cognome è ancora ovunque scolpito nella pietra? La risposta affonda nel '900, in un'epoca in cui quel Cadorna veniva rilanciato per motivi politici da Mussolini, come simbolo della Grande Guerra piuttosto che come suo volto più controverso.
Ma non è di lui che voglio parlarvi. Questa non è lastoria di Luigi Cadorna.
È la storia di suo figlio, Raffaele Cadorna (junior).
Un uomo nato dentro un cognome pesantissimo, quello di una dinastia di generali, che avrebbe potuto rimanere schiacciato dalla memoria del padre. E che invece fece la sua strada: durante la Seconda guerra mondiale guidò la Resistenza italiana contro il nazifascismo.
E il luogo dove questa storia nasce e si sviluppa è la Val d'Ossola e la sua Repubblica durata 40 giorni.