Presenti ma sottovalutate: la lunga storia delle mafie in Valle d’Aosta
カートのアイテムが多すぎます
ご購入は五十タイトルがカートに入っている場合のみです。
カートに追加できませんでした。
しばらく経ってから再度お試しください。
ウィッシュリストに追加できませんでした。
しばらく経ってから再度お試しください。
ほしい物リストの削除に失敗しました。
しばらく経ってから再度お試しください。
ポッドキャストのフォローに失敗しました
ポッドキャストのフォロー解除に失敗しました
-
ナレーター:
-
著者:
概要
Interviste:
Joselle Dagnes, professoressa associata dipartimento Culture, politiche e Società Università di Torino. Dagnes, originaria della Valle D’Aosta, da accademica ha studiato i processi attraverso i quali le mafie si sono radicate nel territorio. Dagnes ripercorre le inchieste anti-mafia concluse negli ultimi anni, gli esiti alle quali si è giunti e traccia alcune caratteristiche della politica valdostana che hanno permesso la diffusione del fenomeno.
Donatella Corti, referente di Libera in Valle d’Aosta. Corti dipinge il contesto del territorio, tra sottovalutazioni, complicità e le difficoltà di costruire percorsi di consapevolezza tra la popolazione. Veronica Ruberti, responsabile Beni in Rete VdA. Ruberti traccia il quadro dell’aggressione patrimoniale alle mafie dal punto di vista quantitativo. Numeri, dati, stime per dipingere la quantità di beni presenti in Valle d’Aosta e il loro utilizzo.
Il caso positivo Lo “Tsan” è uno sport tipico valdostano molto diffuso in regione. . Oggi ha una “casa” nata dalle ceneri di quello che era parte del patrimonio di un boss. La casa dello “Tsan” ” è un progetto nel quale trovano spazio 4 squadre che ora hanno lì la propria sede. L’edificio rappresenta un’altra sfaccettatura del riutilizzo sociale, puntando sulla valorizzazione dello sport.
Scritto da Davide Pecorelli con la voce narrante di Viviana Marrocco.
まだレビューはありません