Ci sono storie che nessuno racconta, non perché non esistano ma perché succedono dove tutti vedono e pochi osservano davvero.
Questa volta siamo in una mensa scolastica di una scuola elementare. Un bambino davanti a un piatto. Nulla di strano, in apparenza, se non fosse per un dettaglio: quel bambino non ha più fame.
Non si tratta della fame in quanto tale ma di regole, obblighi. Di quella sottile linea in cui un semplice “non mi va” smette di essere un’opinione e diventa un problema da correggere.