L'intelligenza artificiale non ruba il lavoro, lo ridisegna
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Il report di Anthropic pubblicato nei giorni scorsi offre finalmente dati concreti sull'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro. Non previsioni teoriche, ma misurazioni reali basate su milioni di conversazioni con Claude in contesti professionali.
I risultati ribaltano la narrazione dominante. L'IA non sta rubando il lavoro: non c'è aumento della disoccupazione nelle professioni esposte. Ma sta chiudendo le porte ai giovani. Le assunzioni entry-level calano, le posizioni per neolaureati si riducono, la fascia 22-25 anni fa sempre più fatica a entrare nel mercato del lavoro.
Nel frattempo, il caso dei 4.000 licenziamenti di Block annunciati da Jack Dorsey solleva un'altra questione: quanto c'è di reale dietro i licenziamenti attribuiti all'IA e quanto è AI-washing, cioè ristrutturazioni aziendali mascherate da trasformazione tecnologica?