• Tappa 13: "Il morale è un po' basso – ma nessun rimprovero a Maxim van Gils"
    2026/07/17
    Attenzione ai fuggitivi. Lungo la strada verso Belfort, molti corridori speravano in un colpo grosso. Il dominatore Tadej Pogačar li ha lasciati fare, e così alla fine della 14ª tappa ha vinto lo svizzero Mauro Schmid. In lotta per la vittoria c'era anche Maxim van Gils del Team Red Bull-BORA-hansgrohe. Alla fine si è classificato quarto. "Il morale è un po' basso – ma nessun rimprovero a Maxim van Gils", ha dichiarato Ralph Denk, team manager di Red Bull-BORA-hansgrohe. Nel frattempo, un nome celebre come Tom Pidcock ha dato l'assalto al podio della classifica generale, balzando dall'undicesimo al quarto posto. "Non mi sono mai innervosito", ha commentato Denk. Il britannico aveva finora perso troppo tempo "involontariamente" in classifica generale. Dietro le quinte, l'attenzione è rivolta ai giovani del team di Raubling. Le categorie U19 e U23 sono diventate una grande priorità, specialmente dopo l'ingresso di Red Bull. Denk spiega la filosofia che sta alla base di questo progetto e come la squadra speri, nel migliore dei casi, di far crescere il prossimo vincitore del Tour. Il quattordicesimo giorno del Tour sarà davvero durissimo per i corridori. Le Markstein Fellering è l'arrivo in quota previsto dopo quattro salite molto impegnative. Una sfida per il Team Red Bull-BORA-hansgrohe? "Sarà una dura battaglia tra i migliori corridori. Vogliamo essere lì davanti con Remco e Florian", afferma Denk.
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  • 12ª Tappa: "I ragazzi si sentono bene – ma ora si fa sul serio"
    2026/07/16
    Ultima occasione per i velocisti sulla strada verso Chalon-sur-Saône. Questo era quanto previsto dal team manager Ralph Denk, e proprio così sono andate le cose. Dopo una tappa pianeggiante, Tim Merlier ha vinto per la terza volta dopo un finale frenetico caratterizzato anche da una caduta. "È il velocista più forte di quest'anno", riconosce Denk senza invidia. Per la sua squadra è stata una giornata piuttosto tranquilla. "Il morale è alto. I ragazzi si sentono bene... ma ci saranno ancora abbastanza montagne, lì le cose si faranno davvero serie", afferma il team boss. Sullo sfondo, Denk parla dei sacrifici nel ciclismo. L'anno scorso, ad esempio, Jonas Vingegaard ha accennato a un possibile ritiro. Denk analizza le sfide per i professionisti e spiega le più grandi differenze rispetto al passato. Da Dole a Belfort il percorso si fa più collinare. I corridori dovranno affrontare 2400 metri di dislivello e 205 chilometri, con una dura salita nel finale. "Potrebbero esserci due corse: una davanti per i fuggitivi e una per la maglia gialla", spiega Denk. "Per noi l'importante è che Remco e Florian superino bene la giornata".
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  • 11ª tappa: Il Tour solo ad agosto? «Mi piace la proposta di Pogačar»
    2026/07/15
    Nell’ultima edizione, Denk analizza l’undicesima tappa del Tour de France 2026. «L’andamento della tappa era quello che mi aspettavo, ma non il finale. Il fatto che le squadre dei velocisti siano riuscite a organizzarsi solo così tardi è, per me, un chiaro segnale che ormai tutti sono già completamente esausti. Di solito succede molto prima», afferma il 52enne. In casa Red Bull-BORA-hansgrohe, tutti i corridori hanno raggiunto il traguardo senza problemi e in sicurezza. «Anche i dati medici sono positivi, tutti gli indicatori sono verdi», sottolinea il team manager. L’approfondimento è dedicato alla proposta di Tadej Pogačar di rivoluzionare il calendario delle corse. Denk apprezza chiaramente l’iniziativa. «Mi fa piacere che un’icona come lui affronti l’argomento con tanta apertura. Se i corridori saranno d’accordo, un Tour de France ad agosto è assolutamente immaginabile. Le Classiche di primavera devono restare, ma su tutto il resto si può discutere.» L’ultima parte guarda alla dodicesima tappa, in programma giovedì. I corridori dovranno percorrere 180 chilometri tra Magny-Cours e Chalon-sur-Saône. «Gli sprinter non avranno molte altre occasioni in questo Tour. Penso che domani vedremo di nuovo una volata di gruppo», conclude Denk.
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  • 10ª tappa: « Remco ha rischiato di pagare a caro prezzo il suo coraggio. »
    2026/07/14
    Nell'ultima edizione, Denk parla della decima tappa del Tour de France 2026. "Per noi è stata un'ottima giornata e siamo pienamente soddisfatti della prestazione della squadra. A mio parere, il gruppo degli inseguitori avrebbe potuto persino raggiungere Pogacar se avesse collaborato meglio", ha dichiarato il 52enne. "Remco ha speso tantissime energie nella fase decisiva e ha quasi pagato un prezzo molto alto. Sull'ultima salita ha accusato qualche difficoltà, conseguenza dell'intenso lavoro svolto in precedenza. È proprio questo che lo contraddistingue. Non si accontenta di un secondo posto", ha sottolineato il team manager. Denk ha parole di grande elogio per entrambi i capitani, compreso Florian Lipowitz. "Sta facendo un lavoro straordinario. È notevole anche il modo in cui ormai si rapporta con i media. Dal punto di vista sportivo ha una forza eccezionale e un grandissimo talento. Al momento stiamo parlando di secondi, ma nella terza settimana si parlerà di minuti. Ho davvero ottime sensazioni riguardo a Florian." L'ultima parte riguarda l'undicesima tappa, in programma mercoledì. I corridori dovranno percorrere 161 chilometri tra Vichy e Nevers. "Mi aspetto una volata di gruppo. Gli uomini di classifica saranno felici se per loro sarà una giornata un po' più tranquilla", ha concluso Denk. Foto: IMAGO / Sirotti
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  • 9ª tappa: «Abbiamo speso le nostre energie troppo presto – Non ha dato una bella impressione»
    2026/07/12
    Nell'ultima edizione, Denk commenta la nona tappa del Tour de France 2026. «Ci aspettavamo una classica fuga, ma le cose sono andate diversamente. Volevamo che Maxim van Gils entrasse nella fuga e siamo partiti all'attacco fin dall'inizio. Tuttavia la fuga non si è mai realmente formata e così abbiamo consumato le nostre energie piuttosto presto», afferma il 52enne. «Il fatto che Remco e Florian siano rimasti isolati non è stato l'ideale. Dovremo parlarne all'interno della squadra. Non si può dare priorità a una possibile vittoria di tappa rispetto alla classifica generale. Alla fine è andata bene, ma non ha dato una bella impressione. Capisco il malcontento dei tifosi», sottolinea il team manager. Nella parte finale, Denk guarda alla decima tappa, in programma martedì. I corridori dovranno affrontare 166 chilometri da Aurillac a Le Lioran. «Mi aspetto decisamente una giornata favorevole agli uomini di classifica e una tappa di grande selezione. Se Remco e Florian si sentiranno bene, potremo certamente provare qualcosa», conclude Denk.
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  • 8ª tappa: "Tutti stanno bene – Spero che si alzino tante mani"
    2026/07/11
    Nell'ultima puntata, Denk commenta l'ottava tappa del Tour de France 2026. "Mi aspettavo un gruppo di attaccanti più numeroso. Alla fine, però, è mancato anche il vento laterale necessario per rendere la corsa più dura", afferma il 52enne. "Abbiamo superato bene la tappa e tutti nel team stanno bene. Dopo otto giorni non è affatto scontato", sottolinea il team manager. L'approfondimento è dedicato all'infrastruttura mediatica del Tour de France. Denk spiega l'enorme lavoro logistico sul posto, le attività con i media insieme ai corridori e offre uno sguardo dietro le quinte di uno speciale progetto del suo team. L'ultima parte è dedicata alla nona tappa, in programma domenica. I corridori dovranno percorrere 185 chilometri da Malemort a Ussel. "Direi che c'è l'80% di possibilità che domani una fuga arrivi fino in fondo. Oggi parleremo ancora con i nostri corridori. Spero che si alzino tante mani di chi vuole entrare nella fuga di domani", conclude Denk.
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  • 7ª Tappa: "Tutti si vogliono bene e noi ci concentriamo sulle corse"
    2026/07/10
    Nell'edizione attuale, Denk racconta la settima tappa del Tour de France 2026. "Abbiamo visto una volata di gruppo a Bordeaux, che si era delineata relativamente presto. A essere onesto, sono un po' sorpreso della passività di alcune squadre. Chi non ha un pretendente alla classifica generale e nessun velocista di primissimo livello tra le proprie fila, a mio avviso dovrebbe rischiare molto di più", afferma il cinquantaduenne. "Quando nei nostri primi anni eravamo al via grazie a una wildcard, il direttore del Tour Christian Prudhomme mi disse chiaramente che voleva vedere qualcosa da parte nostra. Non si aspettava vittorie, ma ci mise in chiaro che dovevamo essere protagonisti della corsa", racconta Denk. Il polverone intorno a Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, invece, è ormai superato. "Per noi non è più un problema. Tutti si vogliono bene e noi ci concentriamo sulle corse", sottolinea il team manager. L'ultima parte è dedicata all'ottava tappa, che si correrà sabato. Saranno da percorrere 180 chilometri tra Périgueux e Bergerac. "Non sono sicuro che vedremo di nuovo una volata di gruppo. Direi che le probabilità sono 60 a 40", conclude Denk. Foto: IMAGO / Photo News
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  • 6ª Tappa: "Non abbiamo nulla da rimproverarci – Vingegaard non è molto più forte"
    2026/07/09
    A tarda notte e dopo una giornata estenuante, il team manager Ralph Denk analizza la sesta tappa. Con oltre 4000 metri di dislivello, il Col du Tourmalet e un arrivo in salita, è stato un duro lavoro. Uno scatto di Tadej Pogačar a 42 chilometri dalla conclusione ha messo sotto pressione i migliori corridori. "Si è andati forte fin dall'inizio e noi abbiamo commesso dei piccoli errori", afferma Denk, riferendosi a una sfortunata sosta per la pipì di Remco Evenepoel. Per la Red Bull-BORA-hansgrohe la giornata si conclude nel gruppo degli inseguitori alle spalle di Vingegaard e Pogačar. "Non abbiamo nulla da rimproverarci. Possiamo ritenerci soddisfatti", dichiara Denk. "Penso che Jonas Vingegaard, nel complesso, non sia molto più forte. La lotta alle spalle del primo posto è completamente aperta", sottolinea il team manager. La settima tappa si preannuncia un po' più tranquilla per i favoriti della classifica generale. Sulla strada verso Bordeaux ci sarà un'altra opportunità per i velocisti puri. "Speriamo che il vento non crei problemi, così da avere una tappa più calma per noi", conclude Denk. Foto: IMAGO / Photo News
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